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Processo di designazione dei nuovi vertici delle istituzioni dell'UE nel 2019

Il Consiglio europeo svolge un ruolo importante nelle nomine relative a incarichi di alto profilo a livello di UE. Il 2 luglio 2019 ha eletto il presidente del Consiglio europeo e ha proposto un candidato per ciascuna delle seguenti cariche: presidente della Commissione europea, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente della Banca centrale europea.

Presidente del Consiglio europeo

Conformemente ai trattati (articolo 15, paragrafo 5), il Consiglio europeo elegge il proprio presidente a maggioranza qualificata. Il presidente resta in carica per un mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una volta.

Eletto il 2 luglio 2019 dai leader dell'UE, il prossimo presidente del Consiglio europeo Charles Michel assumerà le sue funzioni il 1° dicembre 2019.

Presidente della Commissione europea

La procedura di designazione del presidente della Commissione per i prossimi cinque anni è stabilita nel trattato sull'Unione europea (articolo 17, paragrafo 7).

Tenuto conto delle elezioni del Parlamento europeo e dopo aver effettuato le consultazioni appropriate, il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di presidente della Commissione. Tale candidato è eletto dal Parlamento europeo a maggioranza dei membri che lo compongono. Se il candidato non ottiene la maggioranza, il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, propone entro un mese un nuovo candidato, che è eletto dal Parlamento europeo secondo la stessa procedura. Trattato sull'Unione europea, articolo 17, paragrafo 7

Inoltre, la dichiarazione 11 del trattato precisa che "il Parlamento europeo e il Consiglio europeo" sono "congiuntamente responsabili del buono svolgimento del processo che porta all'elezione del presidente della Commissione europea. Pertanto, rappresentanti del Parlamento europeo e del Consiglio europeo procederanno, preliminarmente alla decisione del Consiglio europeo, alle consultazioni necessarie nel quadro ritenuto più appropriato."

Il 2 luglio 2019 il Consiglio europeo ha adottato la decisione che propone al Parlamento europeo Ursula von der Leyen per la carica di presidente della Commissione europea. La candidata proposta è stata eletta dal Parlamento europeo il 16 luglio 2019.

Il 10 settembre 2019 il Consiglio, di comune accordo con la presidente eletta Ursula von der Leyen, ha adottato l'elenco delle personalità che propone di nominare membri della Commissione fino al 31 ottobre 2024. Dette personalità sono state selezionate in base alle proposte presentate dagli Stati membri.

Il 25 novembre 2019 il Consiglio, di comune accordo con la presidente eletta Ursula von der Leyen, ha adottato un nuovo elenco delle personalità che propone di nominare membri della Commissione fino al 31 ottobre 2024.

Il 27 novembre 2019 il Parlamento europeo ha votato l'approvazione della Commissione von der Leyen. Il 28 novembre il Consiglio europeo ha nominato, tramite procedura scritta, la nuova Commissione per il periodo dal 1° dicembre 2019 al 31 ottobre 2024.

Infografica - Elezione del presidente della Commissione europea
Elezione del presidente della Commissione europea (Infografica)

Elezione del presidente della Commissione europea (Infografica)

Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata con l'accordo del presidente della Commissione, nomina anche l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (articolo 18, paragrafo 1). L'alto rappresentante, nominato per cinque anni, è anche vicepresidente della Commissione europea e presiede il Consiglio "Affari esteri". L'alto rappresentante è assistito dal servizio europeo per l'azione esterna (SEAE).

Il 2 luglio 2019 il Consiglio europeo ha ritenuto che Josep Borrell Fontelles sia il candidato adeguato per la carica di alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Il 26 luglio Ursula von der Leyen, presidente eletta della Commissione, ha approvato la nomina di Josep Borrell Fontelles ad alto rappresentante.

Il 6 agosto il Consiglio europeo ha formalmente nominato Josep Borrell Fontelles alto rappresentante.

Il 27 novembre 2019 il Parlamento europeo ha votato l'approvazione della Commissione von der Leyen in quanto collegio, con Josep Borrell Fontelles alto rappresentante e vicepresidente della Commissione. Il 28 novembre il Consiglio europeo ha nominato, tramite procedura scritta, la nuova Commissione per il periodo dal 1° dicembre 2019 al 31 ottobre 2024.

Presidente della Banca centrale europea

Il Consiglio europeo nomina il presidente della BCE per un periodo di otto anni. Adotta la decisione (definitiva) sulla base di una raccomandazione del Consiglio. Consulta anche il Parlamento europeo e il Consiglio direttivo della BCE (composto dei sei membri del comitato esecutivo, più i governatori delle banche centrali dei 19 paesi della zona euro). Il Consiglio europeo decide quindi tramite una votazione a maggioranza qualificata. Tale procedura è illustrata all'articolo 283 del trattato sul funzionamento dell'UE (TFUE).

Il 2 luglio 2019 il Consiglio europeo ha ritenuto che Christine Lagarde sia la candidata adeguata per la presidenza della Banca centrale europea. Il Consiglio "Economia e finanza" ha quindi formulato una raccomandazione formale il 9 luglio 2019. Il Parlamento europeo e la Banca centrale europea hanno trasmesso al Consiglio europeo il loro parere, rispettivamente, il 17 settembre 2019 e il 25 luglio 2019.

Il 18 ottobre 2019 il Consiglio europeo ha nominato presidente della Banca centrale europea, per un mandato non rinnovabile di otto anni, Christine Lagarde, che ha assunto le sue funzioni il 1° novembre 2019.

Nomina del comitato esecutivo della BCE
Nomina del comitato esecutivo della BCE (Infografica)

Nomina del comitato esecutivo della BCE (Infografica)

Rispetto della diversità geografica, demografica e di genere

La dichiarazione 6 del trattato chiarisce inoltre che "la scelta delle persone chiamate ad occupare la carica di presidente del Consiglio europeo, di presidente della Commissione e di alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dovrà tenere debitamente conto della necessità di rispettare la diversità geografica e demografica dell'Unione e dei suoi Stati membri." Il trattato contempla inoltre disposizioni più generali sulla necessità di garantire un equilibrio di genere.

In una riunione informale del 23 febbraio 2018 i capi di Stato o di governo dell'UE hanno discusso delle nomine ad alto livello, incluso il processo degli "Spitzenkandidaten" o capilista. Alla conferenza stampa di fine vertice il presidente Donald Tusk ha affermato che i leader erano d'accordo sul fatto che il Consiglio europeo non può garantire in anticipo che proporrà uno dei capilista per la carica di presidente della Commissione europea. I leader hanno convenuto che non potrà esserci alcun automatismo in questo processo. Il trattato è molto chiaro in proposito: spetta al Consiglio europeo designare autonomamente il candidato, tenendo conto del risultato delle elezioni europee e dopo aver effettuato le consultazioni appropriate.