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Nuovi alimenti

Nel 2013 la Commissione ha presentato una proposta di regolamento relativo ai nuovi alimenti volta ad aggiornare le norme vigenti che risalgono al 1997.

Il progresso scientifico e tecnologico ha portato cambiamenti nella produzione alimentare dando origine a nuovi ingredienti e a metodi di produzione nuovi, come la nanotecnologia. Inoltre fenomeni quali il turismo di massa e la migrazione hanno accresciuto l'interesse nei confronti di alimenti, ad esempio insetti o frutti tropicali, che non facevano parte della dieta tradizionale nell'UE.

Ne è risultata una maggiore necessità di rassicurare i consumatori sulla sicurezza dei nuovi prodotti sul mercato.

In generale la proposta legislativa intende favorire ulteriormente la libera circolazione dei nuovi alimenti nel mercato unico dell'UE, mantenendo al contempo un livello di sicurezza degli alimenti elevato.

Mira ad accelerare la procedura di autorizzazione che accerta la sicurezza degli alimenti prima che siano immessi sul mercato. Intende inoltre precisare la definizione di nuovo alimento.

Il 16 novembre 2015 il Consiglio ha adottato nuove norme che erano state approvate dal Parlamento europeo il 28 ottobre 2015.

Cos'è un "nuovo alimento" sul mercato dell'UE?

È qualunque alimento non utilizzato "in misura significativa" nell'UE prima del maggio 1997, data di entrata in vigore del primo regolamento in materia. La definizione include gli alimenti con nuovi ingredienti o gli alimenti risultanti da un nuovo processo di produzione. Tra gli esempi:

  • prodotti di tipo latte e prodotti di tipo yogurt addizionati di esteri di fitosterolo
  • fosfolipidi di tuorlo d'uovo
  • proteine coagulate di patata e i relativi idrolizzati

Nuove norme

Il testo concordato introduce varie modifiche alle norme vigenti.

Procedura di autorizzazione più rapida

In base alle nuove norme la procedura di autorizzazione durerà in media 18 mesi rispetto agli attuali 3 anni.

Le nuove norme sostituiranno l'attuale sistema di autorizzazioni nazionali con uno a livello dell'UE. Ciò significa che, una volta autorizzato e aggiunto all'elenco UE, un nuovo alimento potrebbe essere immesso sul mercato da qualsiasi operatore del settore alimentare. Questo a sua volta eviterà alle altre aziende del settore di ripresentare nuove domande per gli stessi nuovi alimenti.

Il progetto di regolamento migliorerà anche la trasparenza della procedura dal momento che consentirà a qualunque soggetto interessato di presentare alla Commissione e all'Autorità europea per la sicurezza alimentare informazioni scientifiche, evitando così la ripetizione della sperimentazione, specie quella animale.

Nanomateriali

Sono state introdotte nuove norme per gli alimenti che contengono o sono costituiti da nanomateriali ingegnerizzati: prevedono che le metodologie di analisi ad essi relative siano adeguate alle caratteristiche dei materiali in questione.

La Commissione è incaricata di adattare la definizione di nanomateriali ingegnerizzati al progresso tecnico o alle definizioni concordate a livello internazionale.

Clonazione

Anche agli alimenti derivanti da animali clonati si applicano nuove norme fino all'entrata in vigore di una disciplina specifica in materia. Il progetto di norme sulla clonazione presentato dalla Commissione è attualmente in discussione al Consiglio e al Parlamento europeo.

Alimenti ottenuti da tessuti e insetti

Le nuove norme si applicheranno inoltre agli alimenti ottenuti da tessuti e colture di cellule o agli insetti. Anche questi alimenti, quindi, saranno soggetti a una procedura di autorizzazione.

Entrata in vigore delle nuove norme

A seguito della loro adozione da parte del Consiglio il 16 novembre 2015, le nuove norme sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'UE l'11 dicembre 2015 e sono entrate in vigore 20 giorni dopo. Saranno applicabili nei paesi dell'UE due anni dopo la loro entrata in vigore.