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Semestre europeo nel 2016

Novembre

Analisi annuale della crescita 2017

L'analisi annuale della crescita per il 2017 propone che gli Stati membri dell'UE intensifichino gli sforzi sulle seguenti priorità:

  • rilanciare gli investimenti
  • proseguire le riforme strutturali
  • assicurare politiche pubbliche di bilancio responsabili

L'accento è posto inoltre sull'equità sociale da garantire per stimolare una crescita più inclusiva e sulla necessità di rafforzare competitività, innovazione e produttività.

Relazione comune sull'occupazione

La relazione comune sull'occupazione conclude che la situazione occupazionale e sociale nell'UE sta migliorando in un contesto di moderata ripresa economica. La maggior parte degli indicatori del mercato del lavoro registra un miglioramento nel 2016. Il tasso di disoccupazione continua a scendere attestandosi nel settembre 2016 all'8,6% (10% nella zona euro). Anche la disoccupazione giovanile e la disoccupazione di lunga durata continuano a diminuire, benché il loro livello resti elevato in vari Stati membri.

Relazione sul meccanismo di allerta

La relazione della Commissione europea sul meccanismo di allerta fornisce un'analisi della situazione sullo sfondo di una ripresa economica costante, ma ancora fragile.

La Commissione intende effettuare esami approfonditi in 13 Stati membri per valutare se possano presentare squilibri: Bulgaria, Cipro, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia.

Per gli Stati membri che beneficiano di assistenza finanziaria, la sorveglianza degli squilibri e il monitoraggio delle misure correttive s'iscrivono nel contesto dei loro programmi di assistenza. Quest'anno è il caso della Grecia.

Progetto di raccomandazione per la zona euro 2017

Il progetto di raccomandazione per il 2017 propone, tra le varie misure, che la zona euro realizzi un orientamento generale positivo della politica di bilancio, metta in atto politiche di sostegno alla crescita, concordi un sistema europeo di assicurazione dei depositi e prenda in esame altre misure volte a rafforzare l'Unione economica e monetaria.

Ottobre

Il Consiglio discute degli insegnamenti tratti dal semestre europeo 2016

L'11 ottobre il Consiglio discute degli insegnamenti tratti dal semestre europeo 2016 nonché dei settori suscettibili di miglioramento in vista del prossimo ciclo del semestre europeo.

La discussione è divenuta un esercizio annuale in sede di Consiglio, con l'obiettivo di migliorare costantemente il funzionamento del semestre. Lo scambio di opinioni si è basato su una lettera del comitato economico e finanziario.

Il comitato mette in evidenza due settori nei quali occorre adoperarsi ulteriormente a seguito del semestre europeo 2016: la titolarità nazionale e l'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese.

Al fine di conseguire miglioramenti in relazione a questi due aspetti, il comitato raccomanda di pubblicizzare maggiormente il processo e di incoraggiare un numero crescente di dialoghi bilaterali tra gli Stati membri, come pure verifiche inter pares tra gli stessi.

Il comitato auspica inoltre un migliore coordinamento e una maggiore coerenza tra le raccomandazioni della Commissione europea agli Stati membri, in particolare tra le raccomandazioni riguardanti le questioni di bilancio e l'orientamento della politica di bilancio e le raccomandazioni sulle riforme strutturali.

Luglio

Il Consiglio europeo approva le raccomandazioni specifiche per paese

Il 12 luglio 2016 il Consiglio approva le raccomandazioni specifiche per paese e i relativi pareri. Fornisce inoltre spiegazioni sui casi in cui aveva modificato le raccomandazioni proposte dalla Commissione. Per evitare duplicazioni, non sono state elaborate raccomandazioni specifiche per paese per la Grecia, in quanto questo paese è oggetto di un programma di aggiustamento macroeconomico.

Giugno

Il Consiglio adotta la versione definitiva delle raccomandazioni specifiche per paese e conclude il semestre europeo 2016

Il Consiglio adotta formalmente le raccomandazioni rivolte agli Stati membri dell'UE, dopo che sono state approvate dal Consiglio europeo di giugno. Si tratta della fase finale del ciclo del semestre europeo 2016.

Le raccomandazioni si concentrano sulle politiche economiche, di bilancio e occupazionali e sulle riforme strutturali degli Stati membri, secondo la situazione di ciascun paese. I governi sono tenuti ad attuare dette raccomandazioni nel corso del 2016.

Le raccomandazioni alla Spagna e al Portogallo sono leggermente aggiornate, in linea con le misure opportune da adottare nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi.

Il nuovo ciclo del semestre europeo avrà inizio nel tardo autunno del 2016.

Decisioni sulla procedura per i disavanzi eccessivi

Il 12 luglio il Consiglio adotta decisioni che stabiliscono che il Portogallo e la Spagna non hanno dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 21 giugno 2013, che forniva consigli per correggere i loro disavanzi eccessivi rispettivamente entro il 2015 e il 2016.

In seguito alle decisioni del Consiglio e in linea con le norme della procedura per i disavanzi eccessivi, la Commissione europea dovrebbe presentare una proposta di sanzioni entro 20 giorni. Tali sanzioni possono raggiungere un massimo dello 0,2% del PIL e comprendere una sospensione parziale dei finanziamenti disponibili a titolo dei Fondi strutturali e d'investimento dell'UE.

Le decisioni sulle sanzioni saranno considerate adottate a meno che, nei 10 giorni successivi alla proposta della Commissione, il Consiglio decida altrimenti.

Entro 10 giorni la Spagna e il Portogallo possono trasmettere una richiesta motivata volta a ridurre o annullare le sanzioni.

Il Consiglio europeo approva le raccomandazioni specifiche per paese

Nella riunione del 28 giugno il Consiglio europeo approva le raccomandazioni specifiche per paese, a seguito della loro analisi ed approvazione da parte di varie formazioni del Consiglio.

Il Consiglio approva le raccomandazioni specifiche per paese 2016

Il 17 giugno il Consiglio "Economia e finanza" approva le raccomandazioni specifiche per paese di 27 Stati membri per il 2016. Non è adottata alcuna raccomandazione per la Grecia, in quanto le sue politiche economiche sono oggetto di monitoraggio nel quadro di un programma di aggiustamento macroeconomico.

Le raccomandazioni del Consiglio riguardano i programmi nazionali di riforma presentati dagli Stati membri all'inizio dell'anno e comprendono i pareri del Consiglio sui programmi nazionali di stabilità e di convergenza. Contengono inoltre i pareri risultanti dalla procedura per gli squilibri macroeconomici.

Il Consiglio approva anche un documento che illustra le modifiche apportate al progetto di raccomandazioni specifiche per paese proposto dalla Commissione europea.

Alcune parti dei programmi nazionali di riforma sono esaminate dal Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori" il 14 giugno 2016.

Procedura per i disavanzi eccessivi

Il 17 giugno il Consiglio "Economia e finanza" decide che la situazione di disavanzo eccessivo a Cipro, in Irlanda e in Slovenia è stata corretta. Abroga pertanto le rispettive decisioni del Consiglio relative all'esistenza di disavanzi eccessivi in tali paesi. Le decisioni erano state prese in base alle analisi e alle raccomandazioni della Commissione europea.

Maggio

Conclusioni del Consiglio sugli esami approfonditi del 2016 e sull'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese del 2015

Il Consiglio adotta le conclusioni nella sessione Ecofin del 25 maggio.

Il Consiglio concorda con i risultati degli esami approfonditi effettuati dalla Commissione in 19 Stati membri, nonché con la sua classificazione della situazione degli squilibri macroeconomici in tali paesi, squilibri che, in base ai criteri, possono variare da inesistenti a eccessivi.

Il Consiglio rileva, tra l'altro, la necessità di un'azione politica e di un forte impegno nelle riforme strutturali in tutti gli Stati membri, in particolare nei casi in cui gli squilibri incidono sul corretto funzionamento della zona euro.

Riguardo all'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese formulate nel quadro del semestre europeo 2015, il Consiglio conclude che i risultati non sono omogenei nei vari settori strategici e nei vari Stati membri e che soltanto in alcuni casi si sono compiuti progressi significativi. In questo contesto vi è l'urgente necessità di migliorare le condizioni di investimento al fine di attrarre maggiori investimenti privati nell'economia reale.

Progetto di raccomandazioni specifiche per paese

Il 18 maggio la Commissione europea propone progetti di raccomandazioni specifiche per paese contenenti pareri mirati in merito alla politica economica degli Stati membri dell'UE per i prossimi 12-18 mesi al fine di stimolare la crescita.

I progetti di raccomandazioni del 2016 si concentrano su tre settori prioritari per rafforzare la ripresa economica degli Stati membri: riforme strutturali, investimenti e politiche di bilancio responsabili.

Quest'anno i progetti di raccomandazioni per paese dedicano tra l'altro maggiore attenzione alle sfide cui è confrontata la zona euro e all'interdipendenza tra le economie della zona euro, in linea con la concordata raccomandazione sulla politica economica della zona euro.

Le raccomandazioni per il Portogallo e la Spagna includono riferimenti specifici alla correzione dei disavanzi eccessivi rispettivamente nel 2016 e nel 2017.

Il Consiglio analizzerà le raccomandazioni proposte in vista dell'adozione delle stesse nel giugno 2016.

Procedura per gli squilibri macroeconomici

La Commissione rileva che la Croazia e il Portogallo presentano squilibri macroeconomici che richiedono un'azione e giustificherebbero di norma l'apertura della procedura per gli squilibri eccessivi.

Tuttavia, se i due paesi attuano i loro ambiziosi e sostanzialmente adeguati programmi nazionali di riforma in modo rigoroso e tempestivo, può non essere necessario avviare la procedura per gli squilibri macroeconomici.

Procedura per i disavanzi eccessivi

La Commissione raccomanda al Consiglio di chiudere la procedura per i disavanzi eccessivi per Cipro, Irlanda e Slovenia.

All'inizio di luglio si possono adottare decisioni formali nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi sulla base di una valutazione delle misure prese dalla Spagna e dal Portogallo in risposta alle raccomandazioni del Consiglio attualmente in vigore.

Inoltre, la Commissione conclude che il Belgio, l'Italia e la Finlandia rispettano attualmente i requisiti di stabilità e crescita, in particolare il criterio relativo al debito. La valutazione della situazione in Italia sarà riesaminata nel novembre 2016.

Marzo

Il Consiglio europeo approva le priorità strategiche

Il 17 marzo il Consiglio europeo approva gli ambiti strategici prioritari individuati nell'analisi annuale della crescita per il 2016, ovvero:

  • rilanciare gli investimenti
  • proseguire le riforme strutturali per modernizzare le nostre economie
  • condurre politiche di bilancio responsabili

Queste priorità guideranno i programmi nazionali di riforma e i programmi di stabilità o convergenza degli Stati membri per il 2016.

Il Consiglio europeo prende inoltre atto della consultazione della Commissione sulle questioni sociali e sottolinea l'importanza di mercati del lavoro e sistemi previdenziali funzionanti.

Relazioni per paese ed esami approfonditi degli squilibri macroeconomici

L'8 marzo la Commissione europea pubblica una comunicazione che sintetizza i risultati delle 26 relazioni per paese elaborate di recente, inclusi gli esami approfonditi della situazione macroeconomica per 18 Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.

Nella comunicazione si conclude che, rispetto al 2015, gli Stati membri dell'UE stanno compiendo progressi nel far fronte agli squilibri delle loro economie. Si registrano progressi anche nella realizzazione delle raccomandazioni specifiche per paese formulate dal Consiglio lo scorso anno, sebbene in misura diversa a seconda dei paesi e degli ambiti strategici.

Gli esami approfonditi hanno lo scopo di comprendere meglio la situazione macroeconomica in quei paesi che, nella relazione 2016 sul meccanismo di allerta, sono identificati come aventi possibili squilibri macroeconomici. Tali esami contribuiscono a stabilire l'esistenza di squilibri, la loro gravità e l'eventuale necessità di avviare la procedura per gli squilibri eccessivi.

Al fine di semplificare l'applicazione della procedura per gli squilibri macroeconomici, nel 2016 la categorizzazione degli squilibri macroeconomici è ridotta da sei a quattro categorie: mancanza di squilibri, squilibri, squilibri eccessivi e squilibri eccessivi accompagnati da azioni correttive.

A marzo la Commissione conclude che le economie di 6 paesi non presentano squilibri economici secondo i criteri della procedura per gli squilibri macroeconomici, che 7 paesi presentano squilibri e che in 5 paesi sono stati individuati squilibri eccessivi.

Il 31 marzo 2016 Cipro completa il programma di aggiustamento finanziario ed è ora soggetto al ciclo ordinario del coordinamento delle politiche economiche europee, compresa la procedura per gli squilibri macroeconomici. Il 7 aprile 2016 la Commissione europea adotta un esame approfondito relativo a Cipro secondo cui esso presenta squilibri eccessivi, il che porta a 6 il numero di paesi che presentano squilibri eccessivi.

Nessuno dei paesi presenta squilibri eccessivi che richiedano l'avvio di una procedura per gli squilibri eccessivi.

Semestre europeo 2016: squilibri macroeconomici e disavanzi pubblici

La Grecia sta attuando un programma di aggiustamento macroeconomico; per questo motivo non è soggetta a procedure di governance economica nel semestre europeo, compresa la procedura per gli squilibri macroeconomici.

Dimensione sociale del semestre

Nella sessione del 7 marzo 2016 i ministri dell'occupazione procedono a un dibattito orientativo sugli aspetti inerenti alle politiche occupazionali e sociali del semestre europeo 2016. Il dibattito si incentra sull'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese, partendo dal caso della segmentazione del mercato del lavoro e degli accordi contrattuali.

I ministri sottolineano che:

  • una consapevolezza collettiva delle sfide, insieme a un sostegno e un consenso ampi, sono fondamentali per qualsiasi programma di riforme
  • le parti sociali hanno un ruolo importante da svolgere e dovrebbero essere strettamente coinvolte
  • occorrono anche il sostegno pubblico (della società civile) e il sostegno politico
  • sono inoltre essenziali le informazioni, una buona comunicazione e una maggiore trasparenza
  • le riforme strutturali devono essere inclusive, prestando attenzione a gruppi specifici (i giovani e i disoccupati di lunga durata)
  • le riforme devono essere basate su una visione a lungo termine

I ministri convengono che le raccomandazioni specifiche per paese devono fondarsi su elementi concreti accurati ed equilibrati nonché sulle prassi degli Stati membri.

Febbraio

Riunione del Consiglio europeo

Alla riunione del Consiglio Europeo del 18 e 19 febbraio i leader dell'UE approvano la raccomandazione sulla politica economica della zona euro.

Gennaio

Conclusioni del Consiglio sull'analisi annuale della crescita e concernenti la relazione 2016 sul meccanismo di allerta

Il 15 gennaio il Consiglio adotta conclusioni sull'analisi annuale della crescita e concernenti la relazione 2016 sul meccanismo di allerta.

Il Consiglio concorda in linea generale con l'analisi e le proposte della Commissione. Le priorità per il 2016 sono:

  • rilanciare gli investimenti
  • proseguire le riforme strutturali
  • garantire la responsabilità

Nelle conclusioni concernenti la relazione 2016 sul meccanismo di allerta, il Consiglio concorda in linea generale con l'analisi della Commissione e accoglie con favore le proposte intese a migliorare la procedura per gli squilibri macroeconomici (PSM). Il Consiglio ritiene, tuttavia, che i nuovi ulteriori indicatori in materia di occupazione aggiunti al quadro di valutazione non fossero necessari per la PSM.

Il Consiglio approva la raccomandazione sulla politica economica della zona euro

Il 15 gennaio il Consiglio Ecofin approva il progetto di raccomandazione sulla politica economica della zona euro. Si tratta di una nuova procedura nel semestre europeo, nel cui ambito la raccomandazione per la zona euro precede le raccomandazioni specifiche per paese. Essa dovrebbe contribuire a riflettere meglio le sfide comuni nelle azioni e nelle raccomandazioni specifiche per paese. La raccomandazione dovrebbe essere adottata dal Consiglio Ecofin di marzo, dopo l'approvazione da parte del Consiglio europeo di febbraio.

Per il periodo 2016-2017 il Consiglio raccomanda che nella zona euro si attuino politiche atte a:

  • sostenere la ripresa
  • promuovere la convergenza
  • favorire la correzione degli squilibri macroeconomici
  • migliorare la capacità di aggiustamento

Raccomanda altresì che nella zona euro si realizzino una serie di riforme dei mercati del lavoro, dei prodotti e dei servizi.

Si raccomanda inoltre di attuare politiche di bilancio nel pieno rispetto del Patto di stabilità e crescita, con l'obiettivo di un orientamento aggregato della politica di bilancio sostanzialmente neutro nella zona euro nel 2016 nonché al fine di ridurre il debito pubblico nel 2017.

Le raccomandazioni prevedono anche di affrontare i prestiti in sofferenza delle banche e migliorare le procedure di insolvenza per imprese e famiglie. La zona euro dovrebbe inoltre puntare al completamento dell'Unione economica e monetaria.

Semestre europeo negli anni precedenti