- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 30 giugno 2017 12:05
Sistema di ingressi/uscite: il Consiglio conferma l'accordo tra la presidenza e il Parlamento europeo sulle principali disposizioni politiche
Il 30 giugno 2017 gli ambasciatori dell'UE hanno confermato l'accordo tra la presidenza maltese del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo raggiunto il 29 giugno sulle questioni politiche di una proposta relativa a un sistema di ingressi/uscite e di una proposta di modifica del codice frontiere Schengen in relazione al sistema di ingressi/uscite, al fine di raggiungere un accordo generale dopo aver affrontato le questioni tecniche in sospeso. Il sistema registrerà i dati di ingresso, di uscita e di respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne dello spazio Schengen.
Il sistema di ingressi/uscite contribuirà a:
- ridurre i tempi delle verifiche di frontiera e migliorare la qualità di queste ultime calcolando automaticamente la durata di soggiorno autorizzato di ogni viaggiatore
- garantire un'identificazione sistematica e affidabile dei soggiornanti fuoritermine
- rafforzare la sicurezza interna e la lotta contro il terrorismo consentendo alle autorità di contrasto di accedere allo storico dei viaggi
"Il sistema di ingressi/uscite fa parte degli sforzi dell'UE per rafforzare il controllo delle nostre frontiere esterne e ci consentirà di gestire meglio i flussi migratori, in casi particolari di soggiorno fuoritermine, nonché di migliorare la nostra risposta all'attuale minaccia terroristica." Michael Farrugia, ministro maltese dell'interno e della sicurezza nazionale
Il compromesso politico raggiunto sul sistema di ingressi/uscite prevede vari elementi importanti, tra cui:
Informazioni conservate
Il sistema di ingressi/uscite si applicherà ai cittadini di paesi terzi, sia quelli soggetti all'obbligo del visto sia quelli esenti da tale obbligo, ammessi per un soggiorno di breve durata di 90 giorni su un periodo di 180 giorni. Ne registrerà l'ingresso, l'uscita e il respingimento.
Conserverà inoltre informazioni sulla loro identità e sui loro documenti di viaggio nonché sui rispettivi dati biometrici (quattro impronte digitali e immagine del volto).
Il progetto di regolamento prevede altresì l'interoperabilità tra il sistema di ingressi/uscite e il sistema d'informazione visti (VIS) per i cittadini di paesi terzi soggetti all'obbligo del visto per attraversare le frontiere esterne dell'UE, per assicurare rapidità ed efficienza alle verifiche di frontiera.
Il sistema di ingressi/uscite consiste in una banca dati centrale, dove le informazioni sono conservate, collegata a interfacce uniformi nazionali.
I dati relativi ai cittadini di paesi terzi saranno conservati ai fini della gestione delle frontiere per un periodo di cinque anni per i soggiornanti fuoritermine e di tre anni per gli altri.
Accesso alle informazioni
Le informazioni conservate nel sistema di ingressi/uscite saranno accessibili alle autorità di frontiera, alle autorità competenti per i visti e alle autorità negli Stati membri competenti a verificare se un cittadino di un paese terzo soddisfa le condizioni di ingresso o di soggiorno.
I dati nel sistema di ingressi/uscite saranno altresì disponibili alle autorità designate e a Europol per prevenire, accertare e indagare reati di terrorismo o altri reati gravi, secondo le condizioni illustrate nel regolamento.
L'accesso alle informazioni contenute nel sistema di ingressi/uscite e ogni relativo trattamento dovrebbero essere proporzionati e necessari all'assolvimento dei compiti delle autorità competenti.
Prossime tappe
Nei prossimi giorni proseguiranno i lavori a livello tecnico per mettere a punto il testo dei due progetti di regolamento. L'accordo generale sarà sottoposto agli ambasciatori dell'UE per approvazione a nome del Consiglio. Successivamente i futuri regolamenti saranno trasmessi al Parlamento europeo per una votazione in prima lettura e successivamente al Consiglio per adozione.
Informazioni generali
Il regolamento proposto è una versione riveduta di un pacchetto legislativo presentato dalla Commissione nel febbraio 2013. Dopo che i colegislatori hanno espresso preoccupazioni tecniche, finanziarie e operative su taluni aspetti del pacchetto del 2013, la Commissione ha effettuato uno studio tecnico, seguito da un progetto pilota affidato a eu-LISA, l'agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala. Sulla base dei risultati di questa fase preparatoria, la Commissione ha presentato, il 6 aprile 2016, una proposta riveduta.
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Ultima modifica: 13 gennaio 2024