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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 20 ottobre 2025

Risultati principali

Aggressione russa nei confronti dell'Ucraina

Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento del ministro degli Affari esteri ucraino, Andrii Sybiha, che ha partecipato alla sessione di persona per fornire una panoramica della situazione sul campo, delle priorità più urgenti per l'Ucraina e degli sviluppi diplomatici in corso.

Il Consiglio ha quindi tenuto una discussione su come aumentare la pressione sulla Russia, anche attraverso il 19º pacchetto di sanzioni.

<p>Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio ""Affari esteri""</p>

L'Ucraina è pronta per un cessate il fuoco incondizionato già da febbraio, ma la Russia non ha un reale interesse per la pace. Noi tutti sosteniamo gli sforzi del presidente Trump per porre fine alla guerra, ma Putin negozierà seriamente solo se penserà di essere in procinto di perdere.

<p>Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio ""Affari esteri""</p>

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

La discussione del Consiglio si è poi concentrata su come sostenere ulteriormente l'Ucraina sul piano sia militare che finanziario, anche attraverso l'uso dei beni bloccati, nonché nel contesto dei recenti attacchi russi alle infrastrutture energetiche e della preparazione all'inverno.

Come riferito dal ministro Sybiha, gli attacchi terroristici della Russia contro la rete energetica si stanno intensificando. La Russia cerca di infliggere quanti più danni possibili ai civili. Oggi abbiamo invitato la Commissione europea a proporre misure supplementari per sostenere maggiormente la sicurezza energetica ucraina. Gli Stati membri hanno inoltre convenuto di rivolgersi a paesi terzi per assicurare la disponibilità di apparecchiature per la riparazione e aumentare le forniture di gas all'Ucraina.

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

L'alta rappresentante si è poi soffermata sulla flotta ombra di Mosca, annunciando risposte europee più decise contro di essa e un migliore coordinamento.

Infine, l'alta rappresentante ha informato il Consiglio che finora 26 Stati membri si sono impegnati a diventare parti del tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina.

Relazioni UE-regione indo-pacifica

Il Consiglio ha discusso delle relazioni tra l'UE e la regione indo-pacifica e ha approvato due serie di conclusioni, rispettivamente sull'India e sulla regione indo-pacifica.

Questa regione è un partner fondamentale per l'Unione europea. Insieme, rappresentiamo oltre il 70% degli scambi mondiali di beni e servizi. Il mese prossimo ospiteremo a Bruxelles il forum ministeriale UE-regione indo-pacifica, che, riunendo circa 80 delegazioni, sarà uno dei più grandi incontri diplomatici tenuti in Europa quest'anno. Ciò riflette il nostro impegno a favore di una più stretta cooperazione con i partner in materia di commercio, tecnologia e sicurezza.

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

Situazione in Medio Oriente

Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione in Medio Oriente, alla luce dell'accordo sulla prima fase del piano globale per porre fine al conflitto a Gaza presentato dal presidente Trump il 29 settembre e dell'accordo relativo all'avvio della prima fase dell'attuazione di tale piano il 10 ottobre, che comprende un cessate il fuoco.

In Medio Oriente, il cessate il fuoco a Gaza è stato appena sottoposto alla sua prima prova di stress importante. Gli attacchi di Hamas contro civili palestinesi e il suo rifiuto di deporre le armi rendono il cessate il fuoco sempre più fragile. L'UE è il maggiore finanziatore dell'Autorità palestinese e il principale donatore umanitario di Gaza. La nostra missione di assistenza alle frontiere è pronta a mobilitarsi.

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

Il Consiglio ha discusso di come l'UE possa esercitare tutta la sua influenza a favore del piano di pace, anche fornendo un ulteriore sostegno alla governance e alla ricostruzione. I ministri hanno inoltre discusso delle misure proposte dalla Commissione europea nei confronti di Israele.

Il cessate il fuoco ha cambiato il contesto, e questo è chiaro a tutti. Tuttavia, a meno che non si verifichino cambiamenti reali e duraturi sul campo, compreso un aumento degli aiuti che raggiungono Gaza, la minaccia di sanzioni rimane sul tavolo.

Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"

Altre discussioni e decisioni

Tra i temi di attualità, l'alta rappresentante si è soffermata sulla Repubblica di Moldova e sui risultati delle recenti elezioni, da cui è emerso un forte sostegno per un futuro europeo. Il Consiglio ha discusso degli insegnamenti tratti e ha convenuto di avviare un'iniziativa volta a modernizzare ulteriormente i metodi di osservazione elettorale.

L'alta rappresentante ha fatto riferimento alla situazione in Georgia e ha aggiornato i ministri in merito agli ultimi sviluppi, tra cui le elezioni comunali tenutesi il 4 ottobre 2025 e il regresso democratico in corso. L'alta rappresentante ha sottolineato che la Commissione presenterà la sua relazione nell'ambito del meccanismo di sospensione dell'esenzione dal visto entro la fine dell'anno, dando ai ministri l'opportunità di considerare misure future.

Il Consiglio è stato informato della situazione in Sudan e ha approvato conclusioni sulla situazione nel paese.

Il Consiglio ha approvato conclusioni sul rafforzamento del partenariato strategico UE-ONU per la pace e la sicurezza: priorità comuni per il periodo 2025-2028.


Riunione ministeriale sulla sicurezza e la connettività transregionali

Dopo il Consiglio "Affari esteri", l'alta rappresentante ha convocato la riunione ministeriale sulla sicurezza e la connettività transregionali insieme ai commissari Kos e Síkela.

Alla riunione hanno partecipato i ministri dell'UE e dei paesi del partenariato orientale, del Mar Nero e dell'Asia centrale, con l'obiettivo di portare avanti congiuntamente un'agenda per la connettività transregionale e rafforzare la stabilità regionale.

La riunione ministeriale si è articolata in due sessioni: una dedicata alla sicurezza, alla stabilità e alla resilienza nella regione del Mar Nero, con la partecipazione degli Stati membri dell'UE, dell'Armenia, dell'Azerbaigian, della Repubblica di Moldova, della Turchia e dell'Ucraina, e una incentrata sulle opportunità e sfide condivise della cooperazione in materia di connettività transregionale, che ha riunito gli Stati membri dell'UE e i paesi del partenariato orientale, del Mar Nero e dell'Asia centrale.

Fascicoli della riunione

Comunicati stampa

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Ultima modifica: 27 ottobre 2025