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Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni e energia”
Videoconferenza dei ministri dei Trasporti, 8 dicembre 2020
Principali risultati
Tariffazione stradale (Eurobollo)
I ministri hanno avviato la videoconferenza informale con un dibattito orientativo su una proposta di revisione delle norme UE in materia di tariffazione stradale (direttiva Eurobollo). L'obiettivo della proposta è affrontare questioni importanti quali le emissioni di gas a effetto serra e altri tipi di impatto ambientale, la congestione del traffico e il finanziamento delle infrastrutture stradali.
Nella sua nota informativa, la presidenza ha invitato i ministri a condividere le loro opinioni su due questioni:
una possibile opzione che consentirebbe agli Stati membri di esentare i veicoli aventi una massa massima a pieno carico compresa tra 3,5 e 7,5 tonnellate dall'obbligo di pagare il pedaggio o il diritto di utenza a determinate condizioni
se la possibilità per gli Stati membri di applicare una determinata maggiorazione all'onere per l'infrastruttura imposto per tratti stradali specifici in zone fortemente congestionate dovrebbe richiedere l'accordo di tutti gli Stati membri interessati (quelli che fanno parte di tale corridoio e che confinano con la sezione del corridoio alla quale è applicata una maggiorazione)
Al termine del dibattito, la presidenza ha concluso, secondo quanto emerso dalla discussione, di essere sulla buona strada su entrambe le questioni, per cui procederà di conseguenza, in vista della preparazione di un progetto di mandato di negoziato per la riunione del Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio del 18 dicembre.
Le norme aggiornate in materia di tariffazione stradale svolgeranno un ruolo fondamentale negli sforzi dell'UE volti a rendere i trasporti più verdi e sostenibili e a conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ per il 2030 nel settore dei trasporti su strada. Portare avanti questo fascicolo è una priorità assoluta della presidenza tedesca e sono certo che riusciremo a concordare una posizione del Consiglio entro la fine del nostro mandato.
Andreas Scheuer, ministro federale tedesco dei Trasporti e delle infrastrutture digitali, presidente della riunione
I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo informale sulle proposte della Commissione relative al cielo unico europeo (SES), presentate nel settembre 2020. L'obiettivo delle proposte è migliorare il sistema europeo di gestione dello spazio aereo e dei servizi di navigazione aerea al fine di aumentare la capacità, migliorare l'efficienza sotto il profilo dei costi e accrescere la capacità del sistema di adattarsi alle variazioni del traffico, cercando nel contempo di ridurre l'impronta di carbonio del trasporto aereo. La presidenza ha elaborato un documento di riflessione contenente quesiti rivolti ai ministri per orientare il dibattito.
Nel corso della discussione gli Stati membri hanno espresso sostegno agli obiettivi generali del SES, in particolare in relazione all'agenda digitale e agli obiettivi del Green Deal, e hanno accolto con ampio favore l'obiettivo di semplificare e migliorare il quadro giuridico esistente. Tuttavia, secondo molti ministri c'è il rischio che alcune delle disposizioni proposte comportino oneri amministrativi e costi aggiuntivi.
Secondo alcuni Stati membri le proposte non rispettano appieno la sovranità e la responsabilità degli Stati membri sul proprio spazio aereo, in linea con la Convenzione di Chicago e conformemente al carattere sovrano dei servizi di traffico aereo. Tali Stati membri hanno evidenziato la necessità che le norme rispecchino pienamente i principi di sussidiarietà e proporzionalità nonché la dimensione militare, di sicurezza e di difesa.
Se da un lato gli Stati membri hanno espresso un fermo sostegno al rafforzamento della prospettiva di rete e del ruolo di Eurocontrol, dall'altro alcuni ministri hanno sottolineato la necessità di ulteriori chiarimenti per quanto concerne le funzioni e i compiti del gestore della rete.
La riforma dovrebbe anche tener conto di tutte le specificità dei diversi Stati membri. A tale riguardo, molti ministri hanno espresso preoccupazioni in merito all'adeguatezza degli obiettivi a livello dell'Unione per i servizi presso i terminali e al ruolo limitato degli Stati membri nella pianificazione delle prestazioni e nella fissazione di tassi unitari.
Gli Stati membri ritengono inoltre necessario chiarire i vantaggi della proposta di istituire un soggetto regolatore europeo indipendente, ossia l'organo di valutazione delle prestazioni (PRB), in seno all'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA).
I ministri hanno riconosciuto l'efficienza che la digitalizzazione e un approccio di mercato potrebbero apportare alla fornitura di servizi di dati di sostegno. Tuttavia, gli Stati dovrebbero continuare ad avere la possibilità di mantenere una gestione integrata del traffico aereo per l'aviazione civile e militare.
Vari ministri hanno sottolineato che le nuove norme dovrebbero tenere conto delle esigenze di tutte le parti interessate e mirare a perseguire gli obiettivi senza creare oneri amministrativi e costi inutili. A tale riguardo, alcuni ministri si sono rammaricati del fatto che la proposta non tenga conto del forte impatto della COVID-19 sul settore e introduca cambiamenti strutturali che potrebbero creare un'ulteriore frammentazione e una maggiore complessità in un momento in cui il settore ha bisogno di stabilità per riprendersi.
Gli Stati membri hanno ritenuto necessario che l'industria dell'aviazione riduca le proprie emissioni di CO₂, ma varie delegazioni hanno affermato che alcune misure, quali la modulazione obbligatoria delle tariffe a livello europeo o un tasso unitario comune, richiederebbero un'ulteriore analisi costi-benefici.
Il dibattito odierno fornirà importanti orientamenti per i futuri lavori sulle proposte legislative relative al cielo unico europeo.
La presidenza ha informato i ministri in merito alle discussioni su un nuovo approccio alla mobilità che integrerà la strategia per una mobilità sostenibile e intelligente, che sarà presentata dalla Commissione europea il 9 dicembre. La presidenza ha inoltre aggiornato i ministri sullo stato di avanzamento delle attuali proposte in materia di trasporto ferroviario e sull'impatto della COVID-19 sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo.
La delegazione lussemburghese ha ribadito la sua richiesta di investimenti concertati nell'ampliamento della rete ferroviaria europea e la delegazione finlandese ha informato i ministri in merito a una riunione ad alto livello sulla guida connessa e automatizzata. La delegazione austriaca ha presentato, insieme al Belgio, alla Danimarca, alla Francia, al Lussemburgo, ai Paesi Bassi e al Portogallo, una dichiarazione comune in cui si invitano la Commissione e tutte le parti interessate ad adoperarsi per una ripresa socialmente responsabile del settore dell'aviazione. La delegazione polacca ha aggiornato i ministri in merito a una dichiarazione comune del gruppo di Visegrad sulla prossima revisione delle reti transeuropee dei trasporti (TEN-T).
La Commissione ha informato i ministri in merito alla crisi legata al cambio di equipaggio nel settore dei trasporti marittimi causata dalla pandemia di COVID-19. Ha anche presentato un aggiornamento sulla piattaforma di scambio relativa ai moduli per la localizzazione dei passeggeri aerei, che aiutano gli Stati membri a effettuare valutazioni dei rischi degli arrivi e consentono il tracciamento dei contatti nel contesto della pandemia di COVID-19, e ha esortato gli Stati membri a partecipare al progetto pilota condotto dall'AESA.
La presidenza portoghese entrante ha presentato il suo programma di lavoro per il primo semestre del 2021.
Tutti i punti all'ordine del giorno di questa videoconferenza sono stati trattati in seduta pubblica.
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