Cronistoria - Biodiversità
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2025
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28 febbraio Esito positivo dei negoziati sulla biodiversità della COP 16
A seguito della 16ª conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (COP 16), tenutasi in Colombia nel 2024, nel febbraio 2025 si svolge in Italia una riunione di follow-up. La riunione porta ai seguenti risultati:
- l'adozione di una strategia per la mobilitazione delle risorse
- il rafforzamento del quadro di monitoraggio per gli obiettivi globali in materia di biodiversità
- un accordo sugli indicatori per misurare i progressi verso il conseguimento degli obiettivi
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2024
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14 ottobre Convenzione delle Nazioni Unite sulla biodiversità: l'UE ribadisce l'impegno globale di proteggere un terzo del pianeta entro il 2030
Il Consiglio approva conclusioni in vista della conferenza delle parti della convenzione sulla diversità biologica (COP 16) e delle riunioni del protocollo di Cartagena e del protocollo di Nagoya, in programma a Cali (Colombia) dal 21 ottobre al 1º novembre 2024.
Le conclusioni costituiranno la posizione negoziale generale dell'UE durante le riunioni.
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17 giugno Regolamento sul ripristino della natura: via libera definitivo del Consiglio
Il Consiglio adotta formalmente il regolamento, primo nel suo genere, sul ripristino della natura. Il regolamento mira a mettere in atto misure volte a ripristinare almeno il 20% delle zone terrestri e marine dell'UE entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050.
Il regolamento mira a mitigare i cambiamenti climatici e gli effetti delle catastrofi naturali. Aiuterà l'UE a rispettare i suoi impegni internazionali in materia di ambiente e a ripristinare la natura europea.
In che stato si trova la natura nell'UE? (Infografica)In che stato si trova la natura nell'UE? (Infografica)
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2023
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9 novembre Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo su nuove norme per ripristinare e preservare gli habitat degradati nell'UE
La presidenza del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo raggiungono un accordo politico provvisorio sul regolamento sul ripristino della natura. La proposta mira a mettere in atto misure volte a ripristinare almeno il 20% delle zone terrestri e marine dell'UE entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050.
Il regolamento è parte integrante della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 e aiuterà l'UE a rispettare i suoi impegni internazionali, in particolare il quadro globale ONU di Kunming-Montreal in materia di biodiversità concordato in occasione della conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità del 2022 (COP 15).
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20 giugno Regolamento sul ripristino della natura: il Consiglio raggiunge un accordo
Il Consiglio raggiunge un accordo (orientamento generale) sulla proposta di regolamento sul ripristino della natura. La proposta mira a definire misure di ripresa riguardanti almeno il 20% delle zone terrestri e il 20% delle zone marine dell'UE entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050. Stabilisce obiettivi e obblighi giuridicamente vincolanti specifici per il ripristino della natura in ciascuno degli ecosistemi elencati, dai terreni agricoli e dalle foreste agli ecosistemi marini, di acqua dolce e urbani.
L'orientamento generale fungerà da mandato per i negoziati con il Parlamento europeo sulla versione definitiva del regolamento.
In che stato si trova la natura nell'UE? (Infografica)In che stato si trova la natura nell'UE? (Infografica)
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2022
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20 dicembre Ripristino della natura: i ministri discutono degli obiettivi per il 2030
Nella sessione del Consiglio del dicembre 2022 i ministri dell'Ambiente dell'UE tengono un dibattito orientativo su una proposta di regolamento sul ripristino della natura.
La proposta, che mira a contribuire al recupero degli habitat europei, l'80% dei quali si trova in cattive condizioni, stabilirebbe obiettivi e obblighi giuridicamente vincolanti specifici per il ripristino della natura in ciascuno degli ecosistemi elencati, dalle foreste e dai terreni agricoli agli ecosistemi marini, di acqua dolce e urbani. Le misure proposte coprirebbero almeno il 20% delle zone terrestri e marine dell'UE entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050.
Gli Stati membri dovrebbero attuare misure di ripristino efficaci basate sulla superficie al fine di conseguire gli obiettivi specifici per gli ecosistemi e pianificare in anticipo elaborando piani nazionali di ripristino, in stretta collaborazione con gli scienziati, i portatori di interessi e il pubblico. La proposta definirebbe inoltre indicatori di biodiversità per misurare i progressi compiuti.
I ministri prendono atto della relazione sullo stato di avanzamento dei lavori elaborata dalla presidenza e tengono un dibattito orientativo incentrato sulle questioni relative all'ambizione e sul principio di non deterioramento.
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7-19 dicembre Nuovo quadro globale per la biodiversità adottato al vertice delle Nazioni Unite COP 15
I leader mondiali concordano nuovi traguardi e obiettivi ambiziosi per proteggere e ripristinare la natura entro il 2030 e oltre. La conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (COP 15) vede l'adozione dello storico quadro globale di Kunming-Montreal per la biodiversità, che comprende obiettivi e traguardi chiari e misurabili, nonché disposizioni in materia di monitoraggio, comunicazione ed esame per seguire i progressi compiuti.
Alcuni degli obiettivi sono:
- ripristinare il 30% degli ecosistemi degradati a livello mondiale (sulla terraferma e in mare) entro il 2030
- conservare e gestire il 30% delle zone (terrestri, delle acque interne, costiere e marine) entro il 2030
- arrestare l'estinzione delle specie conosciute e, entro il 2050, ridurre di dieci volte il rischio e il tasso di estinzione di tutte le specie
- ridurre il rischio derivante dai pesticidi di almeno il 50% entro il 2030
I leader concordano inoltre un significativo aumento dei finanziamenti per l'azione a favore della biodiversità fino ad almeno 200 miliardi di USD all'anno entro il 2030.
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29 novembre L'UE e i paesi ACP chiedono un accordo ambizioso per proteggere la biodiversità
L'UE e l'Organizzazione degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (OSACP) sostengono l'adozione di un quadro globale post-2020 in materia di biodiversità ambizioso, completo e foriero di trasformazioni per arrestare e invertire la perdita di biodiversità in occasione della conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità COP 15 che si terrà a Montréal dal 7 al 19 dicembre 2022.
Le aspettative per questo storico incontro sono discusse dai ministri dell'Unione europea, dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico che si riuniscono a Bruxelles in occasione del Consiglio congiunto dei ministri tra l'OSACP e l'UE.
Arrestare e invertire la perdita di biodiversità è fondamentale in quanto l'allarmante declino della biodiversità minaccia la sicurezza alimentare, la salute, le economie e i mezzi di sussistenza di miliardi di persone. Per avere successo, il futuro quadro dovrà includere obiettivi quantificabili, sostenuti da un solido quadro di monitoraggio e riesame e mezzi adeguati per consentirne l'attuazione.
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24 ottobre Vertice ONU sulla biodiversità: il Consiglio concorda la posizione dell'UE
In occasione del Consiglio "Ambiente" dell'ottobre 2022 i ministri dell'UE approvano conclusioni del Consiglio che fungeranno da posizione negoziale generale dell'UE per la 15ª conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (COP 15).
L'intento della conferenza è di adottare un quadro globale post-2020 in materia di biodiversità, che definisca gli obiettivi per orientare le azioni globali volte a proteggere e ripristinare la natura nel prossimo decennio.
Nelle sue conclusioni il Consiglio chiede l'adozione di un quadro globale post-2020 in materia di biodiversità (Global Biodiversity Framework, GBF) che sia ambizioso, completo e foriero di trasformazioni, che comprenda obiettivi a lungo termine per il 2050, risultati intermedi per il 2030 e obiettivi orientati all'azione per il 2030 che consentano di affrontare in modo efficace e simultaneo le cause dirette e indirette della perdita di biodiversità.
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16 marzo Programma LIFE: il Consiglio adotta la sua posizione in prima lettura
Il Consiglio adotta la sua posizione in prima lettura sul programma LIFE per il periodo 2021-2027. L'adozione della posizione del Consiglio fa seguito a un accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo nel dicembre 2020. LIFE è il programma faro dell'UE per la natura, la protezione della biodiversità e la lotta contro i cambiamenti climatici. A partire dal 2021, LIFE finanzierà anche azioni relative all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili.
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2020
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17 dicembre Programma LIFE: la presidenza del Consiglio raggiunge un accordo politico provvisorio con il Parlamento
La presidenza del Consiglio raggiunge un accordo politico provvisorio con il Parlamento sulla proroga del programma LIFE oltre il 2020. LIFE è il programma faro dell'UE per la natura, la protezione della biodiversità e la lotta contro i cambiamenti climatici. A partire dal 2021 anche i progetti riguardanti l'efficienza energetica e le energie rinnovabili beneficeranno di finanziamenti a titolo del programma LIFE.
L'accordo prevede una dotazione finanziaria complessiva di 5,432 miliardi di EUR per il periodo 2021-2027. Questo aumento del bilancio rispecchia l'accordo raggiunto nell'ambito del bilancio a lungo termine (QFP) dell'UE secondo cui un obiettivo globale per il clima del 30 % si applicherà all'importo totale della spesa a titolo del QFP e dello strumento europeo per la ripresa Next Generation EU. I colegislatori convengono inoltre di allineare la durata del programma LIFE a quella del QFP.
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23 ottobre Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030: il Consiglio adotta conclusioni
Nell'ottobre 2020 il Consiglio "Ambiente" adotta conclusioni sulla biodiversità, approvando gli obiettivi della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030. Gli Stati membri riconoscono la necessità di intensificare gli sforzi contrastando le cause dirette e indirette della perdita di biodiversità e di risorse naturali. Ribadiscono la necessità di integrare pienamente gli obiettivi in materia di biodiversità in altri settori, come l'agricoltura, la pesca e la silvicoltura, e di garantire un'attuazione coerente delle misure dell'UE in questi settori.
La biodiversità è la nostra assicurazione sulla vita: fornisce aria e acqua pulite, cibo, materiale da costruzione e abbigliamento e crea occupazione e mezzi di sussistenza. La distruzione della natura comporta anche il rischio di epidemie e pandemie. Svenja Schulze, ministra federale tedesca dell'Ambiente, della tutela della natura e della sicurezza nucleare -
21 settembre Vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità: il Consiglio invia un segnale comune per rafforzare l'ambizione globale in materia di biodiversità
Il Consiglio autorizza la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ad approvare, a nome dell'UE, l'"impegno dei leader a favore della natura" nel contesto del vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità.
L'impegno è una dichiarazione volontaria in cui si sottolinea che la perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi richiedono misure urgenti e immediate a livello mondiale; conferma inoltre l'obiettivo già dichiarato di voler porre la biodiversità, il clima e l'ambiente nel suo complesso al centro delle strategie di ripresa dalla COVID-19 così come del perseguimento dello sviluppo e della cooperazione a livello nazionale e internazionale.
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8 giugno I ministri UE dell'Agricoltura accolgono con favore la strategia della Commissione sulla biodiversità
I ministri UE dell'Agricoltura procedono a uno scambio di opinioni sulla strategia dell'UE sulla biodiversità, pubblicata dalla Commissione europea il 20 maggio 2020 nel quadro del Green Deal europeo. La discussione verte sugli aspetti relativi all'agricoltura e sui collegamenti con la riforma in corso della politica agricola comune (PAC).
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2019
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19 dicembre Il Consiglio adotta conclusioni sulla biodiversità
I ministri dell'Ambiente dell'UE adottano conclusioni in cui si ribadisce che l'UE e gli Stati membri intendono guidare e intensificare gli sforzi volti ad arrestare la perdita di biodiversità e a ripristinare gli ecosistemi. Le conclusioni contengono orientamenti politici per i lavori che porteranno al quadro globale post-2020 in materia di biodiversità.
Il Consiglio invita inoltre la Commissione europea a elaborare senza indugio una strategia dell'UE per la biodiversità per il 2030 ambiziosa, realistica e coerente quale elemento centrale del Green Deal europeo.
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2018
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9 ottobre Biodiversità: il Consiglio adotta conclusioni
I ministri dell'Ambiente adottano conclusioni nelle quali esprimono profonda preoccupazione per il fatto che la base di risorse naturali e i servizi ecosistemici da cui dipende l'umanità sono in grave pericolo. I ministri chiedono un piano strategico ambizioso per proteggere la biodiversità oltre il 2020.
Le conclusioni definiscono il quadro politico generale della posizione negoziale dell'UE alla 14ª riunione della conferenza delle parti della Convenzione sulla diversità biologica, che si terrà in Egitto nel novembre 2018.
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2016
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17 ottobre Conclusioni in vista della riunione delle parti
I ministri dell'UE approvano conclusioni del Consiglio sulla biodiversità, in vista della riunione delle parti della Convenzione sulla diversità biologica e relativi protocolli, che si tiene a Cancún, Messico, dal 4 al 17 dicembre 2016. Sottolineano la necessità di agire a livello internazionale per fermare la perdita di biodiversità e invertire la rotta verso livelli non sicuri di biodiversità.
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2015
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16 dicembre Conclusioni sulla revisione intermedia della strategia dell'UE sulla biodiversità
Il Consiglio adotta conclusioni sulla revisione intermedia della strategia dell'UE sulla biodiversità. I ministri evidenziano i settori che richiedono ulteriori lavori al fine di raggiungere gli obiettivi.
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2010
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15 marzo L'UE fissa un obiettivo chiave: arrestare la perdita di biodiversità entro il 2020
Il Consiglio adotta conclusioni nelle quali fissa il seguente obiettivo: arrestare la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi ecosistemici e, nei limiti del fattibile, ripristinarli entro il 2020, ed espone la sua visione per una migliore protezione della biodiversità nell'UE entro il 2050. I ministri delineano la posizione dell'UE per quanto riguarda la protezione della biodiversità a livello mondiale e chiedono una maggiore integrazione degli obiettivi in materia di biodiversità nelle politiche e strategie trasversali dell'UE.
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2009
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22 dicembre Il Consiglio adotta conclusioni sulla biodiversità internazionale oltre il 2010
I ministri dell'UE sottolineano l'importanza di ridare energia allo slancio politico per rafforzare le iniziative miranti alla protezione della biodiversità e all'adozione di un piano strategico riveduto e ambizioso per la convenzione sulla diversità biologica.
Ultima modifica: 12 marzo 2025