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Eliminazione delle armi chimiche

L'Unione europea è unita nel sostenere il disarmo e la non proliferazione chimici e nel lottare contro l'impunità per l'uso di armi chimiche.

Che cosa sono le armi chimiche?

Le armi chimiche sono sostanze chimiche utilizzate per provocare intenzionalmente morte o danni mediante le loro proprietà tossiche. Rientrano nella definizione di armi chimiche anche le munizioni, i dispositivi e gli altri equipaggiamenti specificamente progettati per utilizzare le sostanze chimiche tossiche come armi.

Le armi chimiche comprendono:

sostanze chimiche tossiche che, attraverso la loro azione chimica sui processi vitali, possono causare morte, incapacità temporanea o danni permanenti agli esseri umani o agli animali

reagenti chimici (precursori) che prendono parte, in qualsiasi fase e con qualsiasi metodo, alla produzione di una sostanza chimica tossica

munizioni e dispositivi specificamente progettati per infliggere danni o provocare la morte attraverso il rilascio di sostanze chimiche tossiche; comprendono mortai, granate d'artiglieria, missili, bombe, mine o serbatoi dotati di irroratori

equipaggiamenti specificamente progettati per essere usati in connessione diretta con l'impiego delle munizioni e dei dispositivi identificati come armi chimiche

Messa al bando internazionale delle armi chimiche

Convenzione sulle armi chimiche

La convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio ed uso di armi chimiche e sulla loro distruzione (conosciuta come convenzione sulle armi chimiche, CWC) è un trattato internazionale che si propone di eliminare un'intera categoria di armi di distruzione di massa proibendo lo sviluppo, la produzione, l'acquisto, l'immagazzinaggio, la detenzione, il trasferimento o l'uso di armi chimiche a opera degli Stati aderenti.

Istituita nel 1997, vi hanno aderito 193 Stati ed è stata elaborata per liberare il mondo dalle armi chimiche.

Tutti gli Stati aderenti hanno convenuto di provvedere al disarmo chimico distruggendo tutte le scorte di armi chimiche che possiedono e gli impianti che le hanno prodotte, così come le armi chimiche che hanno abbandonato in passato nel territorio di altri Stati aderenti.

La CWC è uno degli accordi di disarmo più riusciti al mondo: il 99,4% delle scorte dichiarate di armi chimiche è stato distrutto in modo verificabile.

Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche

L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) è l'organo esecutivo della CWC.

L'UE sostiene in modo deciso e attivo la CWC e l'OPCW e fornisce il principale contributo in termini di finanziamenti volontari alle loro attività, che includono la prevenzione della ricomparsa delle armi chimiche, lo sviluppo delle capacità degli Stati parte della CWC, l'universalizzazione dell'adesione alla CWC e la lotta contro l'impunità per l'uso delle armi chimiche.

I contributi annuali combinati accertati che sono stati versati dagli Stati membri dell'UE rappresentano circa il 25% del bilancio annuale ordinario dell'OPCW.

L'OPCW coopera strettamente con le Nazioni Unite.

Nel febbraio 2024 l'Unione europea e l'OPCW hanno concluso un accordo di cooperazione sotto forma di memorandum d'intesa (MoU).

Nell'ambito di tale accordo, l'UE e l'OPCW intensificheranno il coordinamento, la cooperazione strategica e lo scambio di opinioni e informazioni per attuare la CWC nella sua fase successiva alla distruzione delle armi chimiche.

L'UE sostiene inoltre il potenziamento dell'efficacia operativa dell'OPCW mediante le decisioni del Consiglio del 25 novembre 2021 e del 26 giugno 2023.

Impegno dell'UE nella lotta contro le armi chimiche

L'UE si adopera attivamente per vietare ed eliminare definitivamente le armi chimiche in tutto il mondo, in linea con la strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa. È inoltre impegnata nella lotta contro l'impunità per l'uso di armi chimiche, anche attraverso il ricorso a sanzioni.

L'UE è impegnata a sostenere la piena attuazione della convenzione sulle armi chimiche.

Conclusioni del Consiglio sulle armi chimiche

Il 20 febbraio 2023 il Consiglio ha adottato conclusioni sul disarmo e la non proliferazione chimici.

Nelle conclusioni il Consiglio sottolinea che l'uso di armi chimiche, compreso l'uso di qualsiasi sostanza chimica tossica come arma, da parte di chicchessia, che si tratti di uno Stato o di un attore non statale, ovunque e in qualsiasi circostanza, è inaccettabile e deve essere condannato con decisione.

L'uso di armi chimiche costituisce una violazione del diritto internazionale e può configurare un crimine di guerra o un crimine contro l'umanità.

Poiché non vi può essere impunità e i responsabili di tali atti devono essere chiamati a risponderne, l'UE e i suoi Stati membri sono fermamente decisi a perseguire il loro impegno a favore di questa causa, in particolare attraverso il partenariato internazionale contro l'impunità per l'uso di armi chimiche.

Il Consiglio è inoltre convinto che sia responsabilità della comunità internazionale individuare gli autori degli attacchi con armi chimiche e far sì che ne rispondano.

Sanzioni contro le armi chimiche

Come deterrente contro la proliferazione e l'uso delle armi chimiche, nell'ottobre 2018 l'UE ha adottato un quadro di sanzioni specifico. Tale quadro di sanzioni è stato prorogato da ultimo fino al 16 ottobre 2026.

Le sanzioni riguardano coloro che:

  • sono direttamente responsabili dello sviluppo e dell'uso di armi chimiche
  • forniscono sostegno finanziario, tecnico o materiale
  • assistono, incoraggiano o sono associati a coloro che rientrano nelle categorie di cui sopra

Attualmente 31 persone e 6 entità sono oggetto di sanzioni nell'ambito di tale quadro. L'attuale elenco delle persone ed entità oggetto di sanzioni è valido fino al 16 ottobre 2026.

Le sanzioni comprendono il divieto di viaggio per le persone e il congelamento dei beni per le persone e le entità.

Inoltre, è vietato fornire fondi o risorse economiche, direttamente o indirettamente, a persone ed entità oggetto di sanzioni o a loro vantaggio.

A titolo di esempio, tra le persone e le entità oggetto di sanzioni figurano soggetti coinvolti nelle seguenti attività:

  • uso di armi chimiche nella guerra della Russia nei confronti dell'Ucraina
  • avvelenamento di Alexei Navalny il 20 agosto 2020
  • produzione di vettori di armi chimiche in Siria

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Ultima modifica: 3 luglio 2026