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Check-up della competitività

Il check-up della competitività è uno screening della salute di aspetti e settori importanti dell'economia dell'UE. Consente ai ministri della competitività dei paesi UE di stabilire priorità e rispondere a questioni e sviluppi urgenti nell'economia reale.

Il processo risponde anche all'invito rivolto nel febbraio 2016 dal Consiglio europeo al Consiglio "Competitività" a valutare periodicamente i vari elementi politici e le questioni economiche.

Perché ne abbiamo bisogno?

Tale processo di check-up consente ai ministri di monitorare l'integrazione della competitività, che garantisce che l'elaborazione e l'attuazione delle norme dell'UE, nonché lo sviluppo di nuove iniziative politiche, tengano maggiormente conto dell'impatto sulla competitività dell'economia europea. Il processo contribuisce a una crescita economica sostenibile e alla creazione di posti di lavoro.

Come funziona

Il check-up della competitività si basa su una presentazione da parte della Commissione delle più recenti cifre e tendenze relative a questioni microeconomiche. I ministri discutono poi in seno al Consiglio "Competitività" delle possibili implicazioni per le imprese e i cittadini dell'UE, danno risposte e forniscono contributi in merito.

Nel settembre 2014 il Consiglio "Competitività" si è impegnato a esaminare in modo più strutturato e sistematico tutte le proposte pertinenti con un notevole impatto sulla competitività.

Il metodo di lavoro è stato annunciato in occasione della riunione ministeriale informale sulla competitività che si è tenuta a Lussemburgo nel luglio 2015. Il processo è stato lanciato nell'ottobre 2015.

  • 2019

    • 26 settembre

      I ministri discutono della dimensione esterna della competitività dell'UE

      Nel quadro del dibattito su una strategia a lungo termine sulla crescita sostenibile, i ministri dell'UE procedono a uno scambio di opinioni sulla dimensione esterna della competitività dell'Unione europea.

      Le delegazioni accolgono con favore l'approccio integrato alla crescita sostenibile delineato in una relazione della presidenza finlandese del Consiglio.

    • 28 maggio

      I ministri discutono della concorrenza nel mercato

      I ministri discutono dell'impatto della concorrenza nel mercato sulla competitività del mercato unico.

      Pur concordando in linea di massima sul fatto che la concorrenza rimane uno strumento essenziale per il mercato interno dell'UE, alcune delegazioni ritengono necessario riconsiderare la definizione di "mercato rilevante", in particolare per quanto riguarda le piattaforme online che svolgono attività commerciali su scala mondiale.

    • 18 febbraio

      Impatto delle catene del valore

      Le discussioni in sede di Consiglio si incentrano sull'impatto delle catene del valore europee, nei vari settori, sulla competitività e sulla crescita.

      I ministri evidenziano il ruolo sempre maggiore che svolgono i servizi al mercato nelle catene del valore mondiali.

  • 2018

    • 29 novembre

      Governance del mercato unico

      Il Consiglio discute della futura governance del mercato unico.

      Durante il dibattito la Commissione europea presenta la sua comunicazione recentemente adottata sull'argomento.

    • 27 settembre

      Convergenza regionale

      Il Consiglio valuta l'importanza della convergenza regionale per aumentare globalmente la crescita della produttività e la competitività.

      I ministri discutono di aspetti quali la ripartizione dei costi e dei benefici della crescita economica e l'integrazione in tutte le regioni dell'UE.

      In tale contesto sottolineano inoltre la necessità di promuovere maggiormente l'innovazione e la digitalizzazione attraverso investimenti nelle infrastrutture e potenziando le competenze dei cittadini.

    • 28 e 29 maggio

      Mercato interno e base industriale

      I ministri analizzano l'impatto concreto del mercato interno sulla base industriale dell'UE in termini di competitività e produttività.

      Sottolineano l'importanza delle catene del valore per una migliore produttività a lungo termine e per stimolare la competitività.

      I ministri chiedono inoltre alla Commissione europea di individuare altre iniziative e investimenti per le catene del valore del futuro.

    • 12 marzo

      Restrizioni nei mercati dei servizi

      Il Consiglio esamina i costi derivanti dalle restrizioni indebite nei mercati dei servizi.

      Tali restrizioni riducono la produttività dei settori manifatturieri che si servono di tali servizi.

      L'eliminazione di tali restrizioni superflue potrebbe generare incrementi sostanziali per l'economia reale, in particolare nel settore del commercio al dettaglio.

  • 2017

    • 30 novembre

      Obiettivi della politica industriale

      I ministri prendono atto della presentazione, da parte della Commissione europea, della comunicazione dal titolo "Investire in un'industria intelligente, innovativa e sostenibile: una nuova strategia di politica industriale dell'UE".

      Ciò fa seguito alla richiesta di un ampio numero di Stati membri che sollecitavano obiettivi a lungo termine per la politica industriale con una strategia ambiziosa.

      La Commissione presenta inoltre un'analisi della situazione in atto e delle prospettive del settore industriale europeo rispetto ad altre potenze economiche mondiali. L'analisi comprende parametri su tendenze quali l'occupazione nel settore manifatturiero, l'innovazione e il livello di competenze digitali.

    • 6 giugno

      Catene del valore e servizi

      La Commissione presenta un'analisi del mercato unico dal punto di vista delle catene del valore. Sottolinea che i servizi stanno acquistando importanza e che non si può sottovalutare l'importanza delle ripercussioni degli oneri normativi nei servizi.

      Numerosi ministri evidenziano i collegamenti esistenti tra i servizi e il settore manifatturiero. Alcuni osservano che è necessario aumentare la partecipazione delle PMI europee alle catene globali del valore.

      Infine, molti ministri accolgono con favore l'intenzione della Commissione di monitorare il mercato unico in termini di evoluzione e trasformazione delle catene del valore.

    • 20 febbraio

      Investimenti in attività immateriali

      Scambio di opinioni tra i ministri sugli investimenti immateriali nelle imprese dell'UE, che includono ad esempio:

      • competenze
      • know-how di gestione
      • reputazione aziendale
      • software
      • progettazione
      • proprietà intellettuale

      I ministri riconoscono il contributo fornito dagli investimenti immateriali all'economia dell'UE e valutano l'adozione di eventuali incentivi e orientamenti politici per far crescere il settore. Sostengono la necessità di eliminare gli ostacoli agli investimenti e l'opportunità di attuare una serie di azioni strategiche a sostegno degli investimenti in attività immateriali. Queste dovrebbero includere:

      • adeguata tutela della proprietà intellettuale
      • accesso agevole ai finanziamenti per le aziende, in particolare le PMI, affinché investano in attività immateriali
      • misure a favore del capitale di rischio
      • incentivi fiscali
      • ulteriori sforzi per promuovere gli investimenti in capitale umano
      • assegnazione della priorità a istruzione e competenze
      • sostegno agli investimenti in ricerca e sviluppo
  • 2016

    • 12 luglio

      Impatto della digitalizzazione sulla produttività

      I ministri esaminano l'impatto della digitalizzazione sulla produttività, con attenzione particolare al settore dei servizi.

      Forniscono indicazioni su come accrescere la produttività nell'UE e colmare il divario con le regioni del mondo più avanzate.

      Affrontano in particolare i seguenti punti:

      • la necessità di puntare agli investimenti in settori promettenti quali TIC e ricerca e innovazione
      • la rapida digitalizzazione del settore dei servizi
      • la promozione delle infrastrutture digitali e l'interconnessione delle reti
      • l'approfondimento del mercato unico
      • una legislazione più favorevole all'innovazione
      • la promozione della formazione e delle competenze nelle nuove tecnologie
      • le iniziative a sostegno delle PMI e delle start-up.

      Il Consiglio prende inoltre atto dei progressi compiuti nei preparativi per istituire un quadro di valutazione in materia di competitività. Tale strumento consentirà alla Commissione e ai paesi dell'UE di monitorare meglio gli sviluppi in materia di competitività e di elevare la qualità del processo decisionale. Il quadro di valutazione include indicatori sulla competitività globale nonché sui settori tematici più pertinenti per il check-up della competitività.

    • 29 febbraio

      Sostegno alle PMI per crescere e creare posti di lavoro

      Nell'ambito del check-up della competitività i ministri procedono a uno scambio di pareri sulle modalità più efficaci per aiutare le PMI e le start-up a crescere e a creare posti di lavoro.

      Il dibattito si svolge sulla base della presentazione da parte della Commissione di dati comparativi sulle start-up e su aspetti connessi alla loro crescita.

      Alcune delegazioni accolgono con favore il fatto che, dopo anni di ridimensionamento, le PMI europee si stanno espandendo e hanno ricominciato ad assumere, come emerge dalla relazione annuale 2014/2015 della Commissione sulle PMI europee.

      La maggior parte delle delegazioni indica una serie di settori chiave in cui le politiche dell'UE possono aiutare le imprese a crescere, tra cui:

      • l'agevolazione dell'accesso ai finanziamenti
      • l'incentivazione delle attività transfrontaliere grazie a un maggiore sviluppo del mercato interno
      • l'applicazione dei principi di migliore regolamentazione al fine di delineare un contesto normativo adeguato alle esigenze future

      I ministri riconoscono tuttavia la grande eterogeneità per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro da parte delle PMI nei vari Stati membri e nei diversi settori economici.

      Anche la relazione della rete degli "SME Envoys" (rappresentanti nazionali delle PMI) dell'anno precedente conferma che le PMI all'avanguardia nella ripresa della creazione di posti di lavoro sono principalmente quelle che forniscono servizi. Secondo la relazione, presentata al Consiglio il 30 novembre, in generale le PMI stanno emergendo dalla crisi economica in modo lento ma costante.

      Nel 2014 il loro valore aggiunto è aumentato del 3,3% (rispetto all'1,6% del 2013). Anche il numero totale delle PMI è aumentato, raggiungendo i 22,3 milioni, cioè il 3,6% in più rispetto al 2008.

      Per la prima volta in sei anni è aumentata l'occupazione nelle PMI (+1,2%).

      La tendenza positiva nelle prestazioni delle PMI rispecchia il miglioramento delle condizioni macroeconomiche e imprenditoriali. L'uscita dalla crisi procede tuttavia a velocità diverse.

      In buona parte degli Stati membri nel 2014 le attività delle PMI sono cresciute, mentre nei paesi più colpiti dalla crisi la loro ripresa non è ancora iniziata.

    • 18 febbraio

      I leader dell'UE invitano a monitorare da vicino la competitività

      Nella riunione del Consiglio europeo i leader UE adottano una dichiarazione sulla competitività in cui sottolineano l'importanza della competitività per creare crescita e posti di lavoro e la necessità di sfruttare appieno il potenziale del mercato interno. Le istituzioni e i paesi dell'UE sono invitati ad adoperarsi per una migliore regolamentazione e ad abrogare le leggi europee superflue per dare impulso alla competitività.

      La dichiarazione ribadisce l'esigenza dell'Europa di accrescere la sua competitività internazionale nei servizi e nei prodotti e in settori chiave quali l'energia e il mercato unico digitale.

      Chiede inoltre un sistema commerciale multilaterale forte e regolamentato e insiste sulla necessità di concludere accordi commerciali bilaterali ambiziosi con paesi e blocchi esterni all'UE.

      Nella dichiarazione i leader dell'UE chiedono al Consiglio "Competitività" di "valutare periodicamente i progressi compiuti riguardo ai vari elementi" che influenzano la competitività dell'UE. Ciò rafforza il ruolo del processo di check-up della competitività.

  • 2015

    • 30 novembre

      La competitività dell'UE sui mercati globali

      Il Consiglio esamina la relazione tra l'integrazione del mercato interno e la competitività dell'UE sui mercati globali, con attenzione particolare alle quote di mercato dell'UE sui mercati globali di esportazione e i relativi vantaggi competitivi per l'Unione.

      Durante il dibattito varie delegazioni si dichiarano favorevoli a utilizzare tempestivamente la gamma completa di strumenti di politica commerciale dell'UE al fine di garantire la partecipazione a livello globale. A tal proposito è menzionata la difficile situazione di alcuni settori industriali, come l'industria siderurgica.

      La Commissione annuncia l'organizzazione, nel prossimo futuro, di una conferenza ad alto livello delle parti interessate sulle industrie ad alta intensità energetica, compreso il settore siderurgico, al fine di rivedere la situazione in atto e valutare soluzioni adeguate.

      Il dibattito si svolge sulla base di una relazione preparata dalla presidenza lussemburghese, che fornisce una panoramica dei lavori svolti nel corso di detta presidenza e presenta raccomandazioni sulle modalità per migliorare ulteriormente l'integrazione della competitività in futuro.

    • 1º ottobre

      Stato dell'integrazione del mercato interno

      I ministri della competitività tengono le prime discussioni nell'ambito del nuovo processo di check-up della competitività. Tali discussioni si concentrano sui punti seguenti:

      • le cifre e tendenze economiche più recenti, sulla base di una presentazione della Commissione incentrata su questioni microeconomiche
      • l'integrazione della competitività, sulla base di un elenco delle principali iniziative dell'UE che hanno potenzialmente un impatto sulla competitività

      Molti partecipanti ritengono necessario aiutare le imprese dell'UE ad aumentare il loro livello di competitività e a crescere semplificando le condizioni di regolamentazione e rendendole più prevedibili. In questo modo si contribuirebbe anche a stimolare il livello degli investimenti in Europa.

      Si registra un ampio consenso sul fatto che le norme dell'UE dovrebbero essere più efficienti e comportare un vero valore aggiunto per i consumatori e le imprese.

      Un elevato numero di delegazioni richiama l'attenzione su aspetti della politica commerciale in relazione alla capacità competitiva delle industrie e imprese europee.

      Tra le principali sfide da affrontare per stimolare la competitività sono menzionate le seguenti:

      • la digitalizzazione del mercato unico, dell'industria e delle PMI
      • l'applicazione di principi di regolamentazione intelligente senza compromettere il livello di protezione di cui godono consumatori e lavoratori
      • il sostegno ai cluster di innovazione

      La presidenza lussemburghese elabora un elenco indicativo e non esaustivo di iniziative in corso e future che potrebbero avere un impatto significativo sulla competitività, comprese iniziative che rientrano nella sfera di competenza di altre formazioni del Consiglio. In questo modo si fornisce ai ministri una panoramica informale dei dossier principali per l'integrazione della competitività.

      I risultati dei dibattiti permettono alla presidenza di presentare una relazione, successivamente inoltrata al Consiglio "Competitività" del 30 novembre.