Riforme interne dell'UE
L'UE deve operare riforme connesse ai valori, alle politiche, al bilancio e alla governance per essere pronta per il futuro e prepararsi a un'Unione allargata.
Perché l'UE ha bisogno di riforme interne?
L'UE si trova di fronte a una nuova realtà geopolitica, a un mutato panorama della sicurezza e a sfide sempre più complesse: per esempio, come rafforzare la competitività delle nostre economie e come garantire che i cittadini traggano beneficio dalle transizioni verde e digitale.
Per diventare più sovrana, competitiva e sicura, preparandosi nel contempo a ulteriori allargamenti, l'UE deve operare riforme interne. A tal fine, nel giugno 2024 il Consiglio europeo ha sottolineato la necessità di intraprendere i lavori preparatori necessari e affrontare le questioni fondamentali connesse alle priorità, alle politiche e alla capacità di agire.
Il processo delle riforme interne dovrebbe andare di pari passo con il processo di allargamento, in quanto sia l'UE che i futuri Stati membri devono essere pronti al momento dell'adesione.
Su che cosa si concentrano le riforme interne?
I lavori inerenti alle riforme interne si concentrano su quattro settori:
- valori
- politiche
- bilancio
- governance
In sede di Consiglio, le discussioni sulle future riforme in questi settori hanno avuto inizio nel giugno 2023, durante la presidenza svedese del Consiglio, e sono proseguite durante le successive presidenze spagnola, belga, ungherese e polacca.
Valori
L'UE si fonda sui valori della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze.
Il rispetto di questi valori, in particolare lo Stato di diritto e i diritti umani, è fondamentale per il funzionamento stesso dell'UE e deve essere garantito sia dall'UE che dagli aspiranti Stati membri. Ciò vale in tutta l'UE e lungo l'intero percorso di allargamento: prima dell'adesione, al momento dell'adesione e in qualità di Stato membro.
In sede di Consiglio, le discussioni iniziali sulle riforme connesse ai valori hanno riguardato finora:
- l'ottimizzazione del pacchetto di strumenti dell'UE per lo Stato di diritto
- le misure di condizionalità in quanto strumento più efficace, con la possibilità di rendere le procedure più trasparenti e soggette a criteri più chiari
- le opzioni per integrare elementi di condizionalità nei programmi di finanziamento dell'UE
- il coinvolgimento dei paesi candidati nel dialogo annuale sullo Stato di diritto
- il sostegno alla società civile nella difesa e nel monitoraggio dello Stato di diritto
Politiche
Per garantire la competitività, la prosperità e la leadership a lungo termine dell'UE sulla scena mondiale e rafforzare la sua autonomia strategica, tutte le pertinenti politiche dell'UE devono essere riesaminate, comprese quelle che potrebbero essere interessate dagli effetti dell'allargamento.
Finora il Consiglio si è occupato di politiche riconosciute come settori prioritari, in particolare la competitività e il mercato unico, la politica agricola comune (PAC), la politica di coesione, la difesa e la sicurezza europee nonché la libertà, la sicurezza e la giustizia.
Bilancio
Il futuro bilancio dell'UE svolgerà un ruolo fondamentale nel contribuire ad affrontare le priorità comuni e le sfide emergenti come anche nel garantire che le politiche siano finanziate in modo sostenibile. In tale contesto il quadro finanziario pluriennale (QFP) – il bilancio a lungo termine dell'UE – riveste particolare importanza, specialmente il prossimo QFP 2028-2034.
Governance
L'UE deve mantenere e migliorare la sua capacità di agire e garantire l'efficace funzionamento delle sue istituzioni.
In sede di Consiglio, le discussioni iniziali sulle riforme connesse alla governance si sono concentrate sull'esame del pieno potenziale e della flessibilità dei trattati dell'UE.
A tal fine sono stati individuati vari punti che meritano un'attenzione particolare, tra cui:
- la facilitazione del processo decisionale nel Consiglio
- il ricorso ad altre flessibilità previste dai trattati dell'UE, come i meccanismi che consentono ad alcuni Stati membri di cooperare più strettamente in casi specifici
Altre questioni individuate sono:
- la necessità di semplificare alcune norme UE per potenziare la competitività dell'UE
- la governance dell'UE in senso più ampio, che comprende gli sforzi di riforma volti a migliorare i metodi di lavoro e il funzionamento delle istituzioni dell'UE
Tabella di marcia per i futuri lavori sulle riforme interne
Il processo volto a rendere l'UE pronta per il futuro è stato affrontato per la prima volta dai leader dell'UE nel corso del vertice informale dell'UE tenutosi a Granada il 6 ottobre 2023 ed è stato ulteriormente sviluppato nelle successive riunioni del Consiglio europeo. Anche il Consiglio e la Commissione hanno lavorato sulla questione. Sono quattro i documenti pertinenti in questo contesto:
- Dichiarazione di Granada, 6 ottobre 2023
- Il futuro dell'Europa: relazione della presidenza spagnola del Consiglio sullo stato di avanzamento dei lavori, 7 dicembre 2023
- Comunicazione della Commissione sulle riforme e sulle revisioni strategiche pre-allargamento, 20 marzo 2024
- Il futuro dell'Europa: relazione della presidenza belga del Consiglio sullo stato di avanzamento dei lavori, 10 giugno 2024
Sulla tali basi, nel giugno 2024 i leader dell'UE hanno definito una tabella di marcia per i futuri lavori sulle riforme interne e hanno invitato la Commissione a presentare revisioni strategiche approfondite con elementi operativi nei quattro ambiti di lavoro seguenti: valori, politiche, bilancio e governance dell'UE.
I leader hanno inoltre invitato il Consiglio a portare avanti i lavori e a presentare una relazione di follow-up che rifletta i quattro ambiti. I lavori sulle riforme interne sono attualmente in corso in sede di Consiglio, in linea con i quattro ambiti della tabella di marcia.
Ultima modifica: 27 giugno 2025