Skip to content

Mercato unico dell'UE

Il mercato unico garantisce la libera circolazione delle merci, dei servizi, dei capitali e delle persone. Facilita la vita quotidiana, stimola la crescita e promuove l'innovazione.

Il mercato unico dell'UE: benefici, fatti e cifre

Istituito nel 1993, il mercato unico dell'UE è uno dei più grandi successi dell'Unione europea. Garantisce che merci, servizi, persone e capitali possano circolare liberamente in tutto il territorio dell'UE: le cosiddette "quattro libertà".

Il mercato unico consente ai cittadini dell'UE di vivere e lavorare in tutta l'UE, offrendo loro migliori opportunità di lavoro. Consente ai consumatori di disporre di una scelta più ampia di servizi e prodotti di qualità, con la certezza che siano sicuri e rispettosi dell'ambiente.

Il mercato unico stimola il commercio, accrescendo l'importanza dell'UE quale partner commerciale a livello mondiale. Alimenta la crescita e la concorrenza e crea nuove opportunità per le imprese dell'UE, in quanto consente loro di accedere a un mercato interno che conta 449 milioni di consumatori.

Guardando al futuro, il mercato unico è:

  • fondamentale per il successo delle transizioni verde e digitale
  • al centro della nuova strategia industriale dell'UE
  • un fattore di stimolo per la competitività, la crescita e la ripresa dell'UE dalla crisi COVID-19

Programma dell'UE per il mercato unico 2021-2027

Nell'aprile 2021 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il programma dell'UE per il mercato unico per il periodo 2021-2027.

Gli obiettivi principali del programma sono i seguenti:

  • aumentare l'efficacia del mercato unico
  • sostenere la competitività delle imprese dell'UE, in particolare delle PMI
  • facilitare lo sviluppo di norme europee efficaci
  • rafforzare il ruolo dei consumatori e proteggerli
  • garantire una catena alimentare sostenibile e sicura
  • promuovere la salute delle persone, degli animali e delle piante e sostenere il benessere degli animali
  • istituire un quadro per il finanziamento di statistiche di elevata qualità

Il nuovo programma consolida in un unico programma, al fine di gestirle in modo più efficiente, una serie di attività che prima erano finanziate separatamente. Comprende anche nuove iniziative volte a migliorare il funzionamento del mercato unico.

Il bilancio totale del programma ammonta a 4,2 miliardi di EUR.

Un successo europeo

Nel 2023 il mercato unico ha celebrato il suo 30º anniversario. Da oltre trent'anni il mercato unico è un motore della crescita economica e rende molto più facile la vita delle persone.

Il mercato unico dell'UE in cifre:

  • nel 2021 il PIL del mercato unico era pari a 14 522 miliardi di EUR
  • 17 milioni di cittadini dell'UE vivono o lavorano in un paese dell'UE diverso dal proprio
  • gli scambi all'interno del mercato unico creano 56 milioni di posti di lavoro
Illustrazione di una donna e di due uomini e di una mappa sullo sfondo che mostra i paesi membri del mercato unico dell'UE
30º anniversario del mercato unico (Infografica)

30º anniversario del mercato unico (Infografica)

Il mercato unico come chiave per le transizioni verde e digitale

Un mercato unico verde

Il mercato unico può svolgere un ruolo decisivo nella transizione verso un'economia circolare e più rispettosa del clima. L'UE ha adottato iniziative per sfruttarne appieno il potenziale al fine di massimizzare le opportunità sia per le imprese che per i consumatori. Con il Green Deal europeo, che fissa l'obiettivo di rendere l'Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, l'UE ha istituito un nuovo quadro per trasformare il mercato unico.

Progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili

Nel maggio 2024 il Consiglio ha adottato nuove specifiche di progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili.

Il nuovo regolamento stabilisce requisiti minimi per quasi tutti i prodotti venduti sul mercato dell'UE. Sono inclusi:

  • durabilità, riutilizzabilità, possibilità di miglioramento e riparabilità dei prodotti
  • possibilità di rifabbricazione e riciclaggio
  • efficienza energetica e delle risorse

Il regolamento introduce anche un nuovo "passaporto digitale del prodotto" che fornisce alle imprese e ai consumatori informazioni sull'impatto ambientale dei singoli prodotti.

Il passaporto faciliterà il riciclaggio e la riparazione dei prodotti e la tracciabilità delle sostanze pericolose lungo la catena di approvvigionamento.

Un mercato unico digitale

Il mercato unico digitale mira a rimuovere gli ostacoli che i cittadini e le imprese incontrano nell'uso di strumenti e servizi online. Eliminando le principali differenze tra il mondo online e quello offline, il mercato unico digitale apre nuove opportunità per le imprese e crea un ambiente in cui i servizi digitali possono prosperare.

Con il pacchetto sui servizi digitali, nel dicembre 2020 la Commissione ha presentato un aggiornamento del quadro giuridico dell'UE per tenere il passo con le tecnologie, i modelli aziendali e i servizi digitali, che cambiano a un ritmo senza precedenti.

Il pacchetto è costituito dalla normativa sui servizi digitali e dalla normativa sui mercati digitali. Le nuove norme mirano a disciplinare meglio lo spazio digitale e i servizi digitali, comprese le piattaforme di social media.

Normativa sui servizi digitali

La normativa sui servizi digitali mira a creare uno spazio digitale più sicuro per gli utenti e le imprese e a tutelare i diritti fondamentali nell'ambiente digitale. Il Consiglio ha adottato la normativa sui servizi digitali nell'ottobre 2022.

Normativa sui mercati digitali

La normativa sui mercati digitali si concentra sulla garanzia di condizioni di parità per tutte le imprese digitali al fine di assicurare un settore digitale competitivo ed equo, promuovendo nel contempo la crescita e l'innovazione. Il Consiglio ha adottato la normativa sui mercati digitali nel luglio 2022.

Strategia industriale dell'UE

Nel marzo 2020 la Commissione europea ha presentato un nuovo pacchetto di politica industriale comprensivo di una nuova strategia industriale per l'Europa.

Nel contesto della pandemia di COVID-19, nel maggio 2021 la Commissione ha aggiornato la sua comunicazione su una nuova strategia industriale dell'UE, facendo seguito alle conclusioni del Consiglio del settembre 2020 su come approfondire il mercato unico dell'UE per una ripresa forte e un'Europa competitiva e sostenibile.

La Commissione ha ribadito le sue priorità del 2020 e ha presentato nuove misure per un mercato unico più forte, specie in tempi di crisi.

La strategia industriale aggiornata si incentra sui seguenti aspetti:

  • rafforzare la resilienza del mercato unico di fronte alle perturbazioni
  • affrontare le dipendenze strategiche dell'UE a livello tecnologico e industriale
  • accelerare le transizioni digitale e verde dell'industria

Resilienza del mercato unico

Le crisi recenti hanno dimostrato la necessità di un mercato unico ben funzionante. Soprattutto alla luce della pandemia di COVID-19 e dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, l'UE si sta adoperando per rafforzare la propria autonomia strategica al fine di garantire le catene di approvvigionamento e ridurre le dipendenze esterne.

Le conclusioni del Consiglio europeo hanno individuato nel conseguimento dell'autonomia strategica, unito al mantenimento di un'economia aperta, un obiettivo fondamentale dell'Unione. L'autonomia strategica è definita in senso lato come la riduzione delle dipendenze esterne in settori strategici.

L'UE ha adottato misure per rafforzare la resilienza del mercato unico, promuovere gli investimenti e sostenere le imprese.

Regolamento relativo alle emergenze e alla resilienza nel mercato interno

Nel febbraio 2024 il Consiglio ha adottato il regolamento relativo alle emergenze e alla resilienza nel mercato interno (IMERA).



L'obiettivo dell'IMERA è anticipare l'impatto delle crisi future, nonché prepararsi e rispondere a tale impatto, utilizzando la forza del mercato interno.

Sulla base degli insegnamenti tratti da emergenze quali la COVID-19, la guerra della Russia contro l'Ucraina e la crisi dell'approvvigionamento energetico, il nuovo meccanismo rafforzerà il mercato interno in tempi di crisi:

  • agevolando la circolazione di merci, servizi e persone
  • monitorando le catene di approvvigionamento
  • garantendo l'accesso ai beni critici

Concessione di licenze obbligatorie

L'UE sta lavorando a nuove norme per la concessione di licenze obbligatorie applicabili in tutta l'Unione in caso di crisi.

La concessione di licenze obbligatorie dà la possibilità a un governo di consentire a un terzo di utilizzare un brevetto senza l'autorizzazione del titolare dei diritti del brevetto.

Attualmente i meccanismi di concessione di licenze obbligatorie sono regolamentati a livello nazionale. In caso di crisi o emergenze transfrontaliere, ciò può ostacolare la libera circolazione di prodotti o servizi critici nel mercato interno o determinare le carenze di determinati approvvigionamenti in alcuni Stati membri.

Le licenze obbligatorie dovrebbero essere concesse solo dopo l'attivazione di una modalità di emergenza o di crisi a livello dell'UE.

Il Consiglio ha adottato la sua posizione sul regolamento il 26 giugno 2024.

Monitorare il mercato unico

A seguito dell'invito del Consiglio volto a valutare la resilienza del mercato unico, la Commissione ha pubblicato nel 2021 una prima relazione annuale sul mercato unico in cui analizza l'impatto della crisi sul mercato unico, compreso sui 14 ecosistemi industriali. La relazione include anche indicatori chiave di prestazione per analizzare gli sviluppi economici e monitorare i progressi compiuti.

Nel febbraio 2022 la Commissione europea ha presentato la seconda relazione annuale sul mercato unico, che illustra lo stato del mercato unico, prestando particolare attenzione alla ripresa economica dopo la crisi COVID-19 e individuando i fabbisogni d'investimento che renderebbero il mercato unico più resiliente.

La relazione annuale sul mercato unico pubblicata nel gennaio 2023 segna il 30º anniversario del mercato unico. Analizza il ruolo del mercato unico nell'attuale contesto geopolitico e descrive i miglioramenti apportati dal mercato unico alla competitività dell'UE e il suo contributo alle transizioni verde e digitale.

La relazione del 2024 illustra in dettaglio i punti di forza a livello di concorrenza e le sfide del mercato unico e segue i progressi in base a una serie di indicatori chiave di prestazione individuati nel 2023.

Il ruolo del Consiglio nell'approfondimento del mercato unico dell'UE

Il Consiglio europeo fornisce orientamenti politici in merito alle politiche dell'UE. La nuova agenda strategica per l'UE 2019-2024 del Consiglio europeo ravvisa nel mercato unico un elemento chiave per lo sviluppo della base economica dell'UE.

I leader dell'UE hanno chiesto inoltre un approccio maggiormente integrato per collegare tutte le politiche pertinenti ed eliminare tutti i rimanenti ostacoli ingiustificati.

Il Consiglio "Competitività" è responsabile di fornire un contributo strategico dal punto di vista degli Stati membri. Monitora inoltre l'attuazione delle azioni proposte.

Nel caso di proposte legislative, il Consiglio adotta atti legislativi. Nella maggior parte dei casi si applica la procedura legislativa ordinaria, in base alla quale il Consiglio e il Parlamento europeo decidono in qualità di colegislatori.

La task force per l'applicazione delle norme sul mercato unico (SMET) offre un forum in cui i paesi dell'UE e la Commissione possono discutere di come affrontare gli ostacoli che persistono nel mercato unico. Istituita nel 2020, la task force ha l'obiettivo di facilitare il funzionamento regolare del mercato unico.

Nel maggio 2024 il Consiglio ha chiesto una nuova strategia per rafforzare il mercato interno dell'UE, incentrata su quanto segue:

  • un quadro normativo più efficace, adeguato alle transizioni verde e digitale e alle realtà globali in rapida evoluzione
  • il rafforzamento delle quattro libertà
  • l'utilizzo del mercato unico quale potenza mondiale nel settore della normazione