Partenariati in materia di sicurezza e difesa
L'UE conclude partenariati in materia di sicurezza e difesa con paesi terzi che condividono le stesse idee per promuovere la pace e la sicurezza nel mondo.
Cosa sono i partenariati in materia di sicurezza e difesa?
I partenariati in materia di sicurezza e difesa sono un pilastro indispensabile degli sforzi dell'UE volti a promuovere la pace e la sicurezza in Europa e nel mondo. Costituiscono un nuovo quadro di cooperazione inteso a rafforzare ulteriormente le relazioni bilaterali con i paesi terzi in modo reciprocamente vantaggioso.
Questi partenariati si basano sulla cooperazione esistente e di lunga data con i partner che condividono le stesse idee. Sono strumenti giuridicamente non vincolanti.
Costituiscono anche una pietra angolare della bussola strategica adottata nel marzo 2022. Con l'adozione della bussola, l'UE si è impegnata a instaurare un dialogo più coerente e globale con i suoi partner bilaterali e a costruire partenariati mirati, sulla base di valori e interessi condivisi.
I partenariati in materia di sicurezza e difesa sono firmati dall'alto rappresentante a nome dell'Unione europea, su autorizzazione del Consiglio. Per quanto riguarda i partner, sono firmati dal ministro degli Affari esteri e/o dal ministro della Difesa del paese interessato.
Una bussola strategica per la sicurezza e la difesa
Perché concludere partenariati in materia di sicurezza e difesa?
I partenariati in materia di sicurezza e difesa sono accordi ambiziosi, che rispecchiano l'interesse crescente dell'UE e dei partner a rafforzare la cooperazione bilaterale in materia di sicurezza e difesa.
Pur essendo adattati ai singoli partner, i partenariati contemplano un'ampia gamma di settori di cooperazione, tra cui:
- pace, prevenzione dei conflitti e gestione delle crisi
- iniziative e capacità di difesa
- contrasto delle minacce ibride nonché della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze da parte di attori stranieri
- spazio, cibersicurezza e sicurezza marittima
- lotta al terrorismo
- non proliferazione, disarmo e controllo degli armamenti
- sicurezza climatica
- donne, pace e sicurezza
Quanti partenariati sono stati firmati?
A oggi, l'UE ha firmato 12 partenariati in materia di sicurezza e difesa:
- Ghana (24 marzo 2026)
- Australia (18 marzo 2026)
- Islanda (18 marzo 2026)
- India (27 gennaio 2026)
- Canada (23 giugno 2025)
- Regno Unito (19 maggio 2025)
- Albania (18 dicembre 2024)
- Macedonia del Nord (19 novembre 2024)
- Corea del Sud (4 novembre 2024)
- Giappone (1º novembre 2024)
- Norvegia (28 maggio 2024)
- Moldova (21 maggio 2024)
È possibile ipotizzare un maggior numero di partenariati in futuro.
Altri accordi in materia di sicurezza e difesa
Oltre ai partenariati, l'UE ha concluso vari altri tipi di accordi in materia di sicurezza e difesa con partner multilaterali, regionali e nazionali.
In una realtà geopolitica sempre più complessa, i partenariati fondati su interessi comuni rimangono una solida garanzia per il multilateralismo nonché per la cooperazione e il dialogo internazionali.
Cooperazione UE-ONU
L'UE coopera strettamente con le Nazioni Unite nelle operazioni di pace e nella gestione delle crisi, sia civili che militari.
Nel 2003, quando l'UE ha schierato le sue prime missioni e operazioni civili e militari nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), l'UE e l'ONU hanno formulato una dichiarazione comune sulla cooperazione UE-ONU in materia di gestione delle crisi. Da allora hanno ulteriormente rafforzato il loro partenariato strategico per quanto riguarda le operazioni di pace e la gestione delle crisi.
Cooperazione UE-NATO
Il partenariato strategico UE-NATO rimane fondamentale per mantenere la sicurezza e la stabilità nella zona euro-atlantica. Le relazioni tra l'UE e la NATO sono state formalizzate all'inizio degli anni 2000 sulla base delle misure adottate nel corso degli anni '90 per promuovere una maggiore responsabilità europea in materia di difesa.
Insieme, l'UE e la NATO rappresentano oltre 1 miliardo di persone e alcune tra le maggiori economie mondiali. Per i 23 paesi dell'UE che ne sono membri la NATO rimane il fondamento della difesa collettiva.
Cooperazione con i partner regionali
L'UE è fortemente impegnata a cooperare con i principali partner regionali, tra cui l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), l'Unione africana (UA), la Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS), l'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (ASEAN) e il Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG).
Partecipazione alle missioni e operazioni civili e militari dell'UE
I paesi terzi partecipano alle missioni e operazioni civili e militari dal 2003, quando sono state avviate le prime missioni e operazioni. La loro partecipazione è disciplinata da un accordo quadro di partecipazione firmato tra i singoli paesi terzi e l'UE.
Gli accordi definiscono le modalità di coinvolgimento dei paesi terzi nelle operazioni UE di gestione delle crisi e la relazione tra i paesi in questione e l'UE nello svolgimento delle missioni. Sono oltre 20 gli accordi di questo tipo in vigore tra l'UE e paesi terzi.
Accordi per lo scambio di informazioni classificate
Gli accordi con vari paesi terzi sulla sicurezza delle informazioni classificate hanno lo scopo di rafforzare la sicurezza e la protezione dei rispettivi cittadini attraverso la condivisione di informazioni classificate e la predisposizione di meccanismi per garantire che le informazioni condivise rimangano sicure. L'UE ha concluso più di 15 accordi di questo tipo.
Partecipazione a progetti PESCO
Sebbene l'adesione alla cooperazione strutturata permanente (PESCO) sia aperta solo agli Stati membri dell'UE, nel novembre 2020 il Consiglio ha stabilito le condizioni generali in base alle quali gli Stati terzi possono essere invitati a partecipare a singoli progetti PESCO.
Ad esempio, il Canada, la Norvegia e gli Stati Uniti sono stati invitati a partecipare al progetto "Mobilità militare" nel 2021, così come il Regno Unito nel 2022 e la Svizzera nel 2025.
Dialoghi in materia di sicurezza e difesa
L'UE conduce dialoghi e consultazioni in materia di sicurezza e difesa con una serie di paesi, regioni e organizzazioni multilaterali partner. Questi dialoghi hanno lo scopo di promuovere la cooperazione in tutti i settori connessi alla sicurezza e alla difesa e fornire una piattaforma per affrontare le sfide e le preoccupazioni comuni.
Inoltre, l'alto rappresentante organizza il Forum Schuman per la sicurezza e la difesa con l'obiettivo di facilitare il dialogo ad alto livello sulle questioni internazionali relative alla pace, alla sicurezza e alla difesa. Il Forum riunisce rappresentanti degli Stati membri dell'UE, dei paesi partner, delle organizzazioni internazionali e regionali, del mondo accademico e di gruppi di riflessione.
Per maggiori informazioni
Prontezza alla difesa europea
La difesa dell'UE in cifre
Missioni e operazioni civili e militari
Ultima modifica: 24 marzo 2026