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Minacce ibride

L'UE e i suoi Stati membri collaborano per prevenire, contrastare e rispondere alle minacce e alle campagne ibride che hanno per oggetto l'Europa e i suoi cittadini.

Cosa sono le minacce ibride?

Le definizioni di minacce e campagne ibride sono varie, in quanto devono rimanere flessibili per consentire risposte adeguate alla natura in evoluzione della minaccia.

Le minacce ibride in genere fanno riferimento ad attività dannose coordinate che vengono pianificate e realizzate con intenti malevoli. Il loro obiettivo è compromettere un obiettivo, ad esempio uno Stato o un'istituzione, ricorrendo a una varietà di mezzi, spesso combinati. Tra questi mezzi possono figurare la manipolazione delle informazioni, gli attacchi informatici, l'influenza o la coercizione economica, manovre politiche occulte, la diplomazia coercitiva oppure minacce di ricorrere alla forza militare.

Le tattiche ibride sono utilizzate da attori sia statali che non statali e diventano sempre più complesse e sofisticate. Oltre a costituire un rischio per la sicurezza, rappresentano anche una minaccia per la democrazia, in quanto ne colpiscono i valori fondamentali e mirano a frammentare la società e a compromettere il processo decisionale politico.

Le campagne ibride sono concepite in modo tale da rendere difficile individuarle e difendersi. Sono ideate con l'obiettivo di mantenerle al di sotto della soglia che potrebbe costituire un atto di guerra o farle percepire come tale. Contrastare le minacce ibride rappresenta pertanto una sfida complessa e in costante evoluzione per l'Unione europea, i suoi Stati membri e i suoi partner.

Una risposta coordinata dell'UE alle minacce ibride

Anche se i principali responsabili di contrastare le minacce ibride sono i singoli Stati membri dell'UE, questi agiscono anche di concerto per combatterle collettivamente.

Pacchetto di strumenti contro le minacce ibride

A seguito dell'adozione della bussola strategica per la sicurezza e la difesa nel marzo 2022, l'UE ha introdotto un pacchetto di strumenti dell'UE contro le minacce ibride che comprende le misure preventive, di cooperazione, di stabilità, restrittive e di sostegno delineate nelle conclusioni del Consiglio (approvate il 21 giugno 2022) su un quadro per una risposta coordinata dell'UE alle campagne ibride.

L'obiettivo del pacchetto di strumenti è:

  • contribuire a individuare campagne ibride complesse e multidimensionali
  • coordinare risposte su misura e intersettoriali

Fungendo da quadro generale, il pacchetto introduce altri meccanismi e strumenti di risposta pertinenti, quali il pacchetto di strumenti contro la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri (FIMI Toolbox). Inoltre, l'UE ha elaborato il pacchetto di strumenti della diplomazia informatica per rispondere a minacce e attacchi informatici.

Il 16 marzo 2026 il Consiglio ha approvato conclusioni sul rafforzamento della capacità dell'UE di contrastare le minacce ibride, in cui riafferma la determinazione dell'UE a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per prevenire e scoraggiare le campagne ibride che prendono di mira l'UE, i suoi Stati membri e i suoi partner e per rispondervi, indipendentemente dalla loro origine, portata e intensità.

L'UE ha poi a disposizione anche i meccanismi UE di gestione delle crisi, tra cui i dispositivi integrati del Consiglio per la risposta politica alle crisi (IPCR), per sostenere azioni coordinate in risposta a gravi e complesse crisi e per scambiare informazioni, ad esempio sulle interferenze nelle elezioni dell'UE del 2024.

Gruppi di risposta alle minacce ibride

Nel maggio 2024 il Consiglio ha approvato il quadro di riferimento per l'istituzione pratica dei gruppi di risposta rapida dell'UE alle minacce ibride.

I gruppi di risposta rapida alle minacce ibride sono uno degli strumenti contenuti nel pacchetto di strumenti dell'UE contro le minacce ibride, che sostengono gli Stati membri, i paesi partner e le missioni e operazioni PSDC dell'UE nella lotta contro le minacce ibride.

Maggiori informazioni sul quadro dell'UE in materia di lotta contro le minacce ibride:

Lotta alla disinformazione

Le campagne di disinformazione e, più in generale, la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri (FIMI) sono spesso utilizzate dagli autori di minacce sia come parte di una campagna ibrida più ampia che da sole. L'UE dispone di vari meccanismi per combattere la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri.

Il 21 maggio 2024, prima delle elezioni del Parlamento europeo, il Consiglio ha approvato conclusioni sulla protezione dei processi elettorali dalle ingerenze straniere. Nelle conclusioni si invitavano le istituzioni dell'UE e gli Stati membri a intensificare l'azione volta a monitorare i tentativi di ingerenza nel processo democratico dell'UE da parte di attori stranieri e a utilizzare tutti i meccanismi, le reti e gli strumenti dell'UE per proteggere l'integrità delle elezioni, senza ostacolare un dibattito democratico aperto.

Resilienza delle infrastrutture critiche

A partire dal 2022 l'UE ha intensificato gli sforzi per proteggere le infrastrutture critiche. L'8 dicembre 2022 il Consiglio ha adottato un nuovo atto legislativo per garantire che settori critici quali l'energia, le acque, i trasporti e la sanità siano in grado di prevenire, proteggersi, rispondere, adattarsi e ripristinare le proprie capacità operative in caso, tra l'altro, di attacchi ibridi (direttiva sulla resilienza dei soggetti critici). Le norme mirano a ridurre le vulnerabilità e a rafforzare la resilienza fisica dei soggetti critici.

Inoltre nel dicembre 2022, a seguito degli atti di sabotaggio a danno del gasdotto Nord Stream, il Consiglio ha adottato una raccomandazione sulla resilienza delle infrastrutture critiche.

La raccomandazione ha rappresentato un passo avanti per la capacità dell'UE di proteggere le sue infrastrutture critiche e riguarda tre settori prioritari: la preparazione, la risposta e la cooperazione internazionale.

Nel giugno 2024 il Consiglio ha adottato una raccomandazione relativa a un programma per coordinare una risposta a livello dell'UE alle perturbazioni delle infrastrutture critiche con significativa rilevanza transfrontaliera. Con tale raccomandazione è stato introdotto un programma per le infrastrutture critiche dell'UE, il cui obiettivo è promuovere una conoscenza situazionale condivisa dell'origine e delle conseguenze di un incidente, agevolare il coordinamento della comunicazione pubblica e garantire una risposta efficace.

Sicurezza delle reti e dei sistemi informativi

Il 28 novembre 2022 il Consiglio ha adottato la direttiva relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione. Le nuove norme migliorano ulteriormente la resilienza e le capacità di risposta agli incidenti del settore sia pubblico che privato e dell'UE nel suo complesso, anche per quanto riguarda gli attacchi ibridi.

La nuova direttiva, denominata "NIS 2", ha sostituito le norme precedentemente in vigore sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (direttiva NIS).

Collaborazione con i partner per contrastare le minacce ibride

Collaborare con i partner e le organizzazioni dell'UE è essenziale nella lotta contro le minacce ibride.

Cooperazione UE-NATO

Il partenariato strategico UE-NATO è fondamentale per mantenere la sicurezza e la stabilità nella zona euro-atlantica. Le iniziative UE-NATO nel settore della lotta contro le minacce ibride comprendono:

  • proposte comuni di cooperazione in materia di minacce ibride
  • un dialogo strutturato sulla resilienza iniziato nel 2022

L'UE e la NATO svolgono inoltre esercitazioni congiunte nel settore della gestione delle crisi, denominate esercitazioni parallele e coordinate (PACE). L'esercitazione del 2024 aveva come obiettivo il rafforzamento della capacità dell'UE di rispondere a potenziali crisi ibride, sia all'interno che all'esterno dell'UE.

Sostegno ai paesi partner nella lotta contro le minacce ibride

L'UE è determinata a sostenere i propri paesi partner nella lotta contro le minacce ibride. La missione di partenariato dell'UE nella Repubblica di Moldova (EUPM Moldova) è un ottimo esempio di tale cooperazione.

La missione è stata avviata nel maggio 2023 con l'obiettivo di contribuire a rafforzare le strutture di gestione delle crisi della Moldova e a rafforzare la sua resilienza alle minacce ibride e la sua cibersicurezza.

Attività ibride di Russia e Bielorussia contro l'UE

Russia

L'UE condanna fermamente le persistenti attività ibride della Russia, che comprendono sabotaggi, perturbazioni delle infrastrutture critiche, attacchi informatici, manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di attori stranieri (FIMI) e tentativi di minare la democrazia e il processo elettorale.

Tali attività malevole illustrano il comportamento pericoloso e irresponsabile della Russia e la sua inosservanza dell'ordine internazionale basato su regole e del diritto internazionale. Rientrano nell'ambito di campagne ibride più ampie, coordinate e di lunga data volte a minacciare e compromettere la sicurezza, la resilienza e le fondamenta democratiche dell'UE, dei suoi Stati membri e dei suoi partner.

L'UE e i suoi Stati membri continueranno ad avvalersi dell'intera gamma di strumenti disponibili (comprese le sanzioni) per proteggersi da tali attività malevole, prevenirle, scoraggiarle e rispondervi.

Collage comprendente una pila di giornali, un computer e un'urna elettorale trasparente con schede all'interno.
Attività ibride della Russia: sanzioni UE

Attività ibride della Russia: sanzioni UE

Bielorussia

L'UE condanna l'intensificarsi degli attacchi ibridi della Bielorussia contro l'UE e i suoi Stati membri, compresa la strumentalizzazione dei migranti e le violazioni dello spazio aereo dell'UE.

Le violazioni dello spazio aereo comportano gravi rischi per la sicurezza, principalmente per l'aviazione civile, e il loro obiettivo è quello di destabilizzare uno Stato membro dell'UE e di intimidire i cittadini europei attraverso minacce diretteall'aviazione civile. L'UE invita il regime bielorusso a far cessare immediatamente tutte queste azioni.

Al regime bielorusso sono state imposte sanzioni e l'UE è pronta ad adottare ulteriori misure opportune, qualora tali azioni dovessero proseguire. L'UE non tollererà alcuna campagna ibrida contro l'UE o i suoi Stati membri.

Una persona tiene in mano un cartello con la scritta "Belarus free".
Attività ibride della Bielorussia: sanzioni UE

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Ultima modifica: 16 marzo 2026