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Cooperazione strutturata permanente (PESCO)

La PESCO fornisce un quadro che consente ai 26 Stati membri partecipanti di pianificare, sviluppare e investire congiuntamente in progetti di sviluppo delle capacità condivisi e di migliorare la capacità di risposta operativa e il contributo delle forze armate.

Approfondire la cooperazione in materia di difesa

La possibilità per gli Stati membri dell'UE di avviare, su base volontaria, una cooperazione strutturata permanente (PESCO) nel settore della difesa è stata introdotta dal trattato di Lisbona nel 2009. La PESCO fornisce un quadro e un processo strutturato inteso ad approfondire gradualmente la cooperazione in materia di difesa al fine di produrre le capacità necessarie per le missioni più impegnative e quindi migliorare la sicurezza dei cittadini dell'UE.

Nel dicembre 2017 il Consiglio ha adottato una decisione che istituisce la PESCO e fissa l'elenco dei 25 Stati membri partecipanti. Nel maggio 2023 il Consiglio ha confermato la partecipazione della Danimarca in qualità di 26° membro della PESCO.

Le decisioni relative all'adesione di nuovi membri o alla sospensione della partecipazione di Stati membri sono adottate dal Consiglio dell'UE a maggioranza qualificata dei membri che partecipano alla cooperazione strutturata permanente.

Il servizio europeo per l'azione esterna, compreso lo Stato maggiore dell'UE, e l'Agenzia europea per la difesa costituiscono il segretariato della PESCO, sotto la responsabilità dell'alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Impegni e progetti relativi alla PESCO

La PESCO è attuata principalmente attraverso impegni e progetti collaborativi.

La differenza principale tra la PESCO e altre forme di cooperazione risiede nella natura giuridicamente vincolante degli impegni assunti dagli Stati membri partecipanti. Attraverso la PESCO, gli Stati membri partecipanti si impegnano in particolare a incrementare la spesa e gli investimenti nel settore della difesa, ad aumentare i progetti congiunti e collaborativi relativi alle capacità strategiche di difesa e a migliorare la disponibilità, la schierabilità e l'interoperabilità delle loro forze, compresi i contributi alle operazioni e missioni in ambito PSDC.

Il Consiglio è responsabile dell'orientamento politico generale e del processo decisionale e formula raccomandazioni sull'adempimento degli impegni.

Ogni anno l'alto rappresentante presenta al Consiglio una relazione sullo stato di attuazione della PESCO. Su tale base, il Consiglio valuta i contributi degli Stati membri partecipanti e verifica se essi continuano a rispettare gli impegni vincolanti.

Gli Stati membri partecipanti stanno lavorando su 75 progetti collaborativi in vari ambiti, tra cui: strutture di formazione, settore terrestre, marittimo, aereo e informatico e abilitanti strategici. Con questi progetti gli Stati membri partecipanti si uniscono per sviluppare nuove capacità, svolgere insieme attività di formazione o esercitazioni o mettere in comune le rispettive competenze in determinati settori.

Ciascun progetto è portato avanti da diversi gruppi di Stati membri partecipanti alla PESCO ed è coordinato da uno o più Stati membri partecipanti alla PESCO.

Sebbene l'adesione alla PESCO sia aperta solo agli Stati membri dell'UE, nel novembre 2020 il Consiglio ha stabilito le condizioni generali in base alle quali gli Stati terzi possono essere invitati in via eccezionale a partecipare a singoli progetti PESCO.

Ad esempio, il Canada, la Norvegia e gli Stati Uniti sono stati invitati a partecipare al progetto "Mobilità militare" nel 2021, così come il Regno Unito nel 2022 e la Svizzera nel 2025.

Tale decisione ha spianato la strada a una cooperazione in materia di difesa più forte e più ambiziosa con i partner dell'UE.

Revisione strategica della PESCO

Il 19 novembre 2024 il Consiglio ha approvato conclusioni sulla revisione strategica della PESCO. La revisione è stata avviata nel novembre 2023 con l'obiettivo di rafforzare la PESCO rendendola più strategica ed efficace e adattandola alla nuova realtà geopolitica dopo il 2025.

Le conclusioni confermano il ruolo chiave della PESCO in quanto quadro ambizioso per approfondire la cooperazione in materia di difesa tra gli Stati membri partecipanti e sottolineano che i principi e gli obiettivi della PESCO restano validi. Al tempo stesso, sottolineano anche che, per rimanere al centro degli sforzi in materia di difesa dell'UE, la PESCO deve essere aggiornata alla luce delle nuove iniziative e politiche dell'UE, in particolare quelle derivanti dalla bussola strategica dell'UE.

A tal fine, l'attuale elenco di 20 impegni PESCO vincolanti dovrebbe essere aggiornato e razionalizzato. In futuro, la serie riveduta di impegni potrà essere strutturata attorno a settori chiave quali la spesa e gli investimenti nel settore della difesa, lo sviluppo delle capacità, gli armamenti e la cooperazione industriale nonché la dimensione operativa.

Le conclusioni sottolineano l'importanza di avvicinare l'Ucraina alle iniziative di difesa dell'UE, in linea con gli impegni congiunti in materia di sicurezza firmati il 27 giugno 2024. In tale contesto, la PESCO dovrebbe contribuire agli sforzi più ampi dell'UE volti a rispondere alle esigenze militari dell'Ucraina.

Ultima modifica: 27 maggio 2025