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  • Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport”

Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport”, 18-19.5.2015, 18 e 19 maggio 2015

Principali risultati

I ministri hanno esaminato i risultati della cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione ("ET 2020") e discusso il suo futuro sviluppo in preparazione della valutazione intermedia e della relazione congiunta 2015.  

ET 2020 è il quadro fondamentale a livello europeo che aiuta gli Stati membri a modernizzare i loro sistemi di istruzione e formazione, contribuendo in tal modo alle priorità politiche generali stabilite nell’ambito della strategia Europa 2020.  

Il Consiglio ha adottato conclusioni sul rafforzamento dell'animazione socioeducativa destinata ai giovani in cui si sottolinea il relativo contributo allo sviluppo personale, all'inclusione sociale, alla diversità culturale e alla cittadinanza attiva.  

I ministri hanno anche discusso di come migliorare la  partecipazione politica dei giovani alla vita democratica dell'Europa.  

I laureati di oggi entrano in un mondo di sfide - la rivoluzione digitale ha un impatto sempre più grande sulle nostre economie e dobbiamo garantire che l'istruzione fornisca le competenze necessarie fin dalla più giovane età. Tuttavia, l'istruzione non è soltanto legata al mercato del lavoro. Mārīte Seile, ministro lettone dell'istruzione e delle scienze

I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sul seguito dato alla dichiarazione adottata dai ministri dell’istruzione nella riunione informale svoltasi a Parigi nel marzo 2015, in cui si sottolinea il ruolo cruciale che l’istruzione e i giovani sono chiamati a svolgere nella prevenzione della radicalizzazione e nella promozione dei valori europei comuni.    

Il ministro Mārīte Seile ha dichiarato:    

"I laureati di oggi entrano in un mondo di sfide - la rivoluzione digitale ha un impatto sempre più grande sulle nostre economie e dobbiamo garantire che l'istruzione fornisca le competenze necessarie fin dalla più giovane età. Tuttavia, l'istruzione non è soltanto legata al mercato del lavoro. L’istruzione svolge un ruolo essenziale nella creazione di società coese e sostenibili e nella preparazione dei cittadini a ciò che è sconosciuto. Essa garantisce che i valori culturali e civici che condividiamo siano trasmessi alle generazioni future."

Il Consiglio ha proceduto ad un dibattito orientativo sul fututo della politica europea in materia di audiovisivi, in seguito alla presentazione della recente comunicazione della Commissione dal titolo "Strategia per il mercato unico digitale in Europa". Il dibattito è stato incentrato su due questioni:  

  • gli aspetti della strategia per il mercato unico digitale attinenti alla politica in materia di audiovisivi
  • il funzionamento della direttiva sui servizi di media audiovisivi nell'attuale situazione geopolitica  

I ministri hanno discusso le sfide poste ai responsabili delle politiche e alle autorità di regolamentazione da un mercato unico digitale in cui devono essere garantite la varietà e l'alta qualità dell'offerta digitale, nonché condizioni di parità per tutti i fornitori di servizi di media audiovisivi.  

Hanno altresì esaminato come prevenire un uso improprio delle libertà garantite dalla direttiva sui servizi di media audiovisivi ("la libertà d'informazione, la libertà e il pluralismo dei media, l'apertura di Internet e la diversità culturale e linguistica") al fine di garantire gli obiettivi di interesse pubblico della sicurezza e della stabilità.  

Il Consiglio ha inoltre adottato una decisione che nomina Plovdiv (Bulgaria) e Matera (Italia) capitali europee della cultura per l'anno 2019.  

Il ministro Dace Melbārde ha dichiarato: "Una delle questioni che oggi esige un'attenzione immediata per quanto riguarda la politica europea in materia di audiovisivi è come bilanciare la libertà di espressione con gli obiettivi di interesse pubblico della sicurezza e della stabilità, garantendo nel contempo che il panorama audiovisivo in Europa rimanga culturalmente diversificato e competitivo".  

Nella sessione dedicata allo sport, il Consiglio ha adottato conclusioni sul ruolo degli sport di base nello sviluppo delle competenze trasversali, specie tra i giovani. Le conclusioni esplorano in che modo le attività di volontariato nello sport come forma di apprendimento non formale e informale possano aiutare i giovani ad acquisire competenze e capacità che integrino l'istruzione formale e migliorino la loro occupabilità.  

Il ministro Mārīte Seile ha sottolineato che "Lo sport di base contribuisce allo sviluppo personale e alle capacità di pensiero critico e di risoluzione dei problemi. Offre benefici considerevoli a fronte di un investimento relativamente piccolo e senza richiedere un particolare livello di formazione." 

 

 

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Ultima modifica: 14 gennaio 2025