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  • Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport”

Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport”, 23-24.11.2015, 23 e 24 novembre 2015

Principali risultati

Gioventù e istruzione, 23 novembre

L'attuale crisi migratoria e dei rifugiati è stata un tema comune delle discussioni della sessione odierna del Consiglio. Entrambe le sue formazioni hanno affrontato questioni inerenti alla migrazione, in particolare nei dibattiti orientativi

  • ruolo delle politiche giovanili e dell'animazione socioeducativa destinata ai giovani nel contesto della migrazione: i ministri hanno sottolineato l'importanza di rafforzare la cooperazione intersettoriale, in particolare nei settori dell'istruzione, della gioventù, della cultura e dello sport
  • strategie in materia di istruzione e formazione per integrare i migranti arrivati di recente e le persone provenienti da un contesto migratorio: i ministri hanno sottolineato in particolare l'esigenza di riconoscere le competenze dei migranti arrivati di recente e di predisporre un apprendimento linguistico intensivo per contribuire a superare le disuguaglianze sociali
Possiamo prevenire la marginalizzazione e la radicalizzazione dei giovani riducendo l'abbandono scolastico e consentendo a tutti i giovani di partecipare alla nostra vita sociale, dando loro l'opportunità di promuovere i nostri valori comuni europei Claude Meisch, ministro lussemburghese dell'istruzione e della gioventù

Il Consiglio ha inoltre reso omaggio alle vittime degli attentati di Parigi osservando un minuto di silenzio. Tutti i ministri hanno espresso il loro cordoglio al ministro francese dell'istruzione, Najat Vallaud-Belkacem, e a tutti i parenti delle vittime degli attentati di Parigi del 13 novembre.

Secondo il ministro Claude Meisch, "possiamo prevenire la marginalizzazione e la radicalizzazione dei giovani riducendo l'abbandono scolastico e consentendo a tutti i giovani di partecipare alla nostra vita sociale, dando loro l'opportunità di promuovere i nostri valori comuni europei".

Gioventù

Il Consiglio ha adottato la relazione dell'UE sulla gioventù sull'attuazione di un quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù per il 2015 (2010-2018).

Tale relazione congiunta della Commissione e del Consiglio valuta i progressi compiuti nel quadro di cooperazione per il periodo 2013-2015. Valuta anche l'attuazione del "dialogo strutturato" con i giovani e presenta nuove raccomandazioni e priorità politiche per il prossimo triennio (2016-2018).

Il Consiglio ha adottato due risoluzioni su:

  • un nuovo piano di lavoro dell'UE per la gioventù (2016-2018) incentrato su come affrontare con maggiore prontezza ed efficacia i tassi di disoccupazione giovanile persistentemente elevati e le conseguenze della crisi sui giovani
  • l'incoraggiamento della partecipazione politica dei giovani alla vita democratica dell'Europa, che costituiva la priorità dell'attuale ciclo di lavoro del dialogo strutturato

Istruzione

Il Consiglio ha adottato la relazione congiunta 2015 sull'attuazione del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione (ET2020) (2010-2020)

La relazione fa il punto sui progressi compiuti durante l'ultimo ciclo di lavoro (2012-2014) e procede a una revisione intermedia del quadro ET2000, presentando proposte di adattamento.

Le principali priorità della cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione per il quinquennio fino al 2020 sono intese ad assicurare che i sistemi di istruzione e formazione promuovano l'occupabilità, le competenze e l'innovazione, accrescano la mobilità sociale e l'uguaglianza, contribuiscano a prevenire la radicalizzazione e gettino le basi dei valori democratici e della cittadinanza attiva.

Cultura e sport, 24 novembre

L'attuale crisi migratoria e dei rifugiati è stata un filo conduttore anche delle discussioni svoltesi nella seconda giornata del Consiglio (24 novembre). La questione ha occupato un posto particolarmente importante nei dibattiti concernenti:

  • l'azione collettiva contro il traffico illecito e la distruzione del patrimonio culturale nelle zone di conflitto: i ministri hanno evidenziato il forte valore simbolico del patrimonio culturale in termini di identità e il suo contributo al dialogo interculturale. Hanno chiesto una maggiore cooperazione tra gli Stati membri a tutti i livelli
  • il potenziale educativo delle attività sportive per aiutare i giovani svantaggiati, compresi i migranti, a inserirsi nella società. I ministri hanno convenuto che lo sport non solo è fondamentale per contribuire a promuovere il dialogo tra culture diverse all'interno dell'UE, ma svolge anche un ruolo chiave nelle politiche di integrazione sociale

Cultura

La sessione dedicata alla cultura si è incentrata su come quest'ultima possa meglio rafforzare l'azione esterna dell'UE. I ministri hanno adottato conclusioni sul modo in cui la cooperazione allo sviluppo e il dialogo interculturale possono migliorare l'integrazione dei migranti e dei rifugiati.

Le prime conclusioni riflettono l'importanza di un approccio più globale alla cultura, basato sulla solidarietà mondiale. Esse invitano la Commissione e l'alto rappresentante a presentare al Consiglio un approccio strategico alla cultura e a stabilire alcuni principi guida.

Il Consiglio ha sottolineato che questo approccio dovrebbe anche affrontare le sfide cui è attualmente confrontata l'UE, quali la crisi migratoria, la radicalizzazione e l'aumento della xenofobia.

Le conclusioni sul dialogo interculturale rientrano nel quadro del piano di lavoro per la cultura, che mira a migliorare la comprensione reciproca tra paese ospitante e migranti, e nella risposta alla più ampia strategia in materia di migrazione richiesta dal Consiglio europeo di ottobre 2015.

Lo sport può costituire, e di fatto costituisce, un importante vettore di integrazione delle persone, in special modo dei giovani svantaggiati, nella società odierna. Lo scambio di migliori prassi in questo ambito può contribuire a dare ai giovani la possibilità di progredire Roman Schneider, ministro lussemburghese dello sport

Sport

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla promozione delle attività fisiche e sportive destinate ai bambini, invitando gli Stati membri a sensibilizzare ai benefici di un'attività fisica regolare sin dalla prima infanzia e a favorire interventi volti a incoraggiare stili di vita attivi tra i bambini.

I ministri hanno anche discusso di come sviluppare il potenziale educativo delle attività sportive, in particolare ai fini dell'integrazione dei giovani svantaggiati, dei migranti e dei rifugiati appena arrivati.

Al dibattito sono intervenuti anche due oratori ospiti: Edwin Moses, ex campione olimpico e attuale presidente dell'agenzia antidoping degli Stati Uniti, nonché del comitato dell'istruzione dell'Agenzia mondiale antidoping, e Mathieu Murrell della Premier League di calcio inglese.

I due oratori hanno illustrato esempi di progetti che integrano con successo l'istruzione e lo sport. Entrambi hanno però rimarcato che lo sport è un mezzo e non un fine, e che l'istruzione e l'occupazione continuano a essere essenziali nelle zone svantaggiate.

Il ministro Schneider ha dichiarato: "Lo sport può costituire, e di fatto costituisce, un importante vettore di integrazione delle persone, in special modo dei giovani svantaggiati, nella società odierna. Lo scambio di migliori prassi in questo ambito può contribuire a dare ai giovani la possibilità di progredire".

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