- Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport”
Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport”, 30-31.5.2016, 30 e 31 maggio 2016
Principali risultati
Le conclusioni forniranno un rinnovato orientamento politico al progetto europeo lanciato nel 2008: dopo otto anni Europeana collega 3 700 istituzioni culturali che condividono online oltre 50 milioni di tesori del patrimonio culturale. Ma gravi sfide ci attendono. E per affrontarle è necessario ancora una volta uno sforzo collettivo. Jet Bussemaker, ministro dell'istruzione, della cultura e delle scienze dei Paesi Bassi e presidente del Consiglio
Cultura e audiovisivi
I ministri hanno proceduto a un primo scambio di opinioni sulla recente proposta della Commissione di direttiva sui servizi di media audiovisivi (SMA) riveduta, che disciplina la libera circolazione delle opere audiovisive e tiene conto in parallelo della giurisdizione del paese di origine e della protezione (minima) degli interessi generali in tutta l'UE. La proposta mira a modernizzare l'attuale quadro regolamentare al fine di adeguarlo a un mercato digitale in rapida evoluzione e alle nuove abitudini di consumo dei contenuti audiovisivi.
I ministri hanno convenuto sull'importanza di aggiornare la SMA in quanto elemento della strategia per il mercato unico digitale e hanno sottolineato il fatto che essa deve rispettare la diversità culturale e linguistica europea, la libertà e il pluralismo dei media, l'apertura di Internet e la protezione dei consumatori, in particolare i minori.
I ministri si sono soffermati inoltre in particolare su un aspetto della SMA, vale a dire il modo in cui le politiche pubbliche possono sostenere la circolazione transfrontaliera dei contenuti audiovisivi europei. Hanno esaminato varie questioni, quali creazione di contenuti versus dimensione del pubblico, coproduzioni, incentivi finanziari nazionali e quote.
Il Consiglio ha inoltre adottato conclusioni sul ruolo di Europeana per l'accessibilità, la visibilità e l'utilizzo digitali del patrimonio culturale europeo. Nelle conclusioni si raccomandano miglioramenti tecnologici della piattaforma Europeana e si sollecita un modello di finanziamento più sostenibile nell'ambito dell'attuale quadro finanziario pluriennale.
Il ministro dell'istruzione, della cultura e delle scienze dei Paesi Bassi Jet Bussemaker ha dichiarato: "Le conclusioni forniranno un rinnovato orientamento politico a questo progetto europeo, lanciato nel 2008: dopo otto anni Europeana collega 3 700 istituzioni culturali che condividono online oltre 50 milioni di tesori del patrimonio culturale. Ma gravi sfide ci attendono. E per affrontarle è necessario ancora una volta uno sforzo collettivo."
Lo sport è un grande divertimento, ma solo se si gioca correttamente: non solo in campo ma anche nei consigli d'amministrazione delle organizzazioni e delle autorità sportive. Ecco perché la presidenza dei Paesi Bassi ha fatto dell'integrità, della trasparenza e della gestione sana nello sport una delle sue priorità. Edith Schippers, ministro della sanità, del benessere e dello sport dei Paesi Bassi e presidente del Consiglio
Sport
I ministri hanno discusso dei modi per migliorare la gestione nello sport in un contesto caratterizzato da continui casi di corruzione, riciclaggio di denaro e scandali di doping, nonché dall'impatto negativo che ne consegue per la credibilità dei valori positivi dello sport e la fiducia dei cittadini in tali valori.
I ministri hanno sottolineato che l'autonomia di cui il settore sportivo ha goduto a lungo può essere conservata solo se si applicano standard elevati di sana gestione, ma la situazione attuale ha mostrato che le organizzazioni sportive da sole non hanno i mezzi per combattere le minacce alla sua integrità che continuano a ripresentarsi.
I ministri hanno convenuto che le organizzazioni sportive hanno bisogno di sostegno e cooperazione e, in alcuni casi, dell'intervento dei governi nazionali e hanno ricordato che il settore sportivo deve rispettare i principi di base della gestione sana, quali una gestione competente, finanziamenti sostenibili, responsabilità e trasparenza. L'Europa ha bisogno di una voce unica per migliorare l'integrità nello sport.
Il Consiglio ha adottato anche conclusioni sul rafforzamento dell'integrità, della trasparenza e della gestione sana nei grandi eventi sportivi. Il testo propone diverse misure per attuare tali principi a livello nazionale ed europeo durante tutte le fasi di tali eventi (fattibilità, candidatura, preparazione, organizzazione, valutazione, retaggio) e anche dopo la loro conclusione.
Dopo il Consiglio "Sport" dell'UE si è svolto un dialogo strutturato fra i ministri dello sport dell'UE e rappresentanti del CIO, degli EOC, della FIFA e della UEFA. I partecipanti hanno discusso di trasparenza e sana gestione nello sport e hanno convenuto di istituire un dialogo regolare.
Il ministro della sanità, del benessere e dello sport dei Paesi Bassi Edith Schippers ha dichiarato: "Lo sport è un grande divertimento, ma solo se si gioca correttamente: non solo in campo ma anche nei consigli d'amministrazione delle organizzazioni e delle autorità sportive. Ecco perché la presidenza dei Paesi Bassi ha fatto dell'integrità, della trasparenza e della gestione sana nello sport una delle sue priorità."
Gioventù
Il Consiglio ha adottato conclusioni sul ruolo del settore della gioventù nel prevenire e combattere la radicalizzazione violenta dei giovani. Nelle conclusioni si sottolinea l'inestimabile contributo che l'animazione socioeducativa, le attività culturali e di volontariato e lo sport possono fornire nel raggiungere i giovani che potrebbero altrimenti essere più vulnerabili alla radicalizzazione.
Si pone inoltre in rilievo l'esigenza di erodere e contestare le ideologie estremiste violente esistenti e controbilanciarle con alternative non violente attraenti, nonché sostenere i genitori, i fratelli, i pari e coloro che hanno contatti con giovani a rischio fornendo loro informazioni sui sistemi di sostegno e le possibilità di consulenza esistenti.
I ministri hanno esaminato in che modo la politica per la gioventù può contribuire nel modo più efficace a sostenere i giovani nello sviluppo della loro identità. Hanno convenuto che i giovani hanno più che mai bisogno di un'identità forte e positiva per potere partecipare con esiti positivi all'istruzione, al mercato del lavoro e alla società in generale, e che tale identità potrebbe essere sviluppata tramite le reti integrate di istruzione, che li aiuteranno anche a diventare più resilienti rispetto a influenze e forze antidemocratiche.
Il sottosegretario di Stato Martin van Rijn ha affermato: "Oggi i ministri europei della gioventù e dell'istruzione uniscono le forze. Ci siamo concentrati sul ruolo degli insegnanti, degli animatori giovanili e di altri operatori sociali. Possono fornire un contributo estremamente importante per rendere autonomi i giovani, consentendo loro di riconoscere e rifiutare le vuote promesse del radicalismo violento."
Istruzione
Il Consiglio ha adottato conclusioni sullo sviluppo dell’alfabetizzazione mediatica e del pensiero critico per mezzo dell'istruzione e della formazione, in cui si riconoscono gli aspetti positivi di Internet e dei media sociali, ma si sottolineano anche i potenziali rischi e pericoli che essi possono presentare. Le conclusioni sottolineano il ruolo fondamentale dell'istruzione e della formazione nel contribuire all'alfabetizzazione mediatica dei giovani e nel far sì che diventino i cittadini responsabili del futuro.
Le conclusioni costituiscono anche un seguito alla dichiarazione di Parigi del marzo 2015 che mette in luce il ruolo chiave dell'istruzione nella promozione della cittadinanza e dei valori fondamentali dell'Unione. I ministri hanno convenuto che uno degli aspetti da rafforzare è la capacità di pensare in modo critico e di esercitare il proprio giudizio al fine di essere in grado di comprendere le diverse realtà, distinguere i fatti dalle opinioni e resistere a tutte le forme di indottrinamento e incitamento all'odio.
I ministri hanno discusso anche del futuro dell'istruzione superiore in Europa, in attesa di una prossima proposta della Commissione.
Il ministro Bussemaker ha affermato: "Le politiche per la gioventù e l'istruzione insieme svolgono un ruolo nella prevenzione della radicalizzazione fra i giovani. È chiaro che qualsiasi approccio a questo problema urgente deve coinvolgere tutti i settori della società: genitori e famiglie, insegnanti e animatori giovanili, operatori sociali e altri rappresentanti della società civile. Abbiamo esaminato in che modo sostenerli e quali siano le prossime iniziative necessarie a livello dell'UE."
Fascicoli della riunione
Documenti finali
- Risultati della sessione del Consiglio
- List of A items, legislative activities, Education, Youth, Culture and Sports Council, 30 May 2016
- List of A items, non-legislative activities, Education, Youth, Culture and Sports Council, 30 May 2016
- Ordine del giorno provvisorio, Consiglio "Istruzione, gioventù, cultura e sport", 30 maggio 2016
- Nota informativa
- List of participants
Comunicati stampa
- Conclusioni del Consiglio sul rafforzamento dell'integrità, della trasparenza e della gestione sana nei grandi eventi sportivi
- 31.5.2016
- Conclusioni del Consiglio sul ruolo di Europeana per l'accessibilità, la visibilità e l'utilizzo digitali del patrimonio culturale europeo
- 31.5.2016
- Conclusioni del Consiglio sullo sviluppo dell'alfabetizzazione mediatica e del pensiero critico per mezzo dell'istruzione e della formazione
- 30.5.2016
- Conclusioni del Consiglio sul ruolo del settore della gioventù in un approccio integrato e intersettoriale per prevenire e combattere la radicalizzazione violenta dei giovani
- 30.5.2016
- Commodity dealers: exposure exemption extended
- 30.5.2016
Informazioni stampa
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Emma O'Driscoll Press officer
- +32 475 88 48 33
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Ultima modifica: 14 gennaio 2025