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  • Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport”

Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport”, 21-22.11.2016, 21 e 22 novembre 2016

Principali risultati

21 novembre 2016

Gioventù

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla promozione di nuovi approcci nell'animazione socioeducativa, la quale può essere d'aiuto per i giovani nello sviluppo di competenze, abilità e atteggiamenti positivi.

Nelle conclusioni, che mettono in evidenza l'importanza di andare oltre le strutture formali per raggiungere giovani provenienti da contesti diversi, inclusi i giovani emarginati e svantaggiati, si sollecita il ricorso a strumenti innovativi nella pratica dell'animazione socioeducativa in settori quali istruzione e formazione, sport e cultura, servizi sociali nonché tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Nel dare seguito ai dibattiti tenutisi al vertice informale di Bratislava di settembre, i ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni su come ristabilire il contatto tra i giovani e il progetto europeo.

"I giovani sono attori importanti nelle società odierne. Dobbiamo aiutarli a tenere aperta la mente, ad agire globalmente con buonsenso e a essere disposti a svolgere attività di volontariato per l'Europa. Da parte nostra, dovremmo offrire loro prospettive promettenti. Tuttora, nel quadro della generale tendenza all'ostilità verso il sistema, i giovani si sentono sempre più distaccati e a disagio nei confronti del progetto dell'Unione europea. Oggi, a seguito del vertice di Bratislava del settembre 2016, abbiamo preparato messaggi chiave da trasmettere ai leader europei nel tentativo di riportare la fiducia nelle giovani generazioni."

Peter Plavčan, ministro slovacco dell'istruzione, delle scienze, della ricerca e dello sport

Istruzione

In risposta alla comunicazione della Commissione sull'importanza strategica delle competenze per promuovere l'occupazione, la crescita e la competitività, il Consiglio ha adottato una risoluzione su una nuova agenda per le competenze, in cui mette in risalto i principali aspetti che guideranno i suoi lavori in questo settore.

Il documento contempla settori come lo sviluppo delle competenze, il riconoscimento reciproco delle qualifiche, il sostegno sia all'istruzione e alla formazione professionale che all'istruzione superiore, nonché le modalità atte a sfruttare pienamente il potenziale dell'economia digitale, con l'obiettivo di promuovere "investimenti nel capitale umano lungo tutto l'arco della vita".

Il Consiglio ha inoltre raggiunto un accordo politico in merito a una raccomandazione su nuove opportunità per gli adulti nel quadro della garanzia per le competenze proposta dalla Commissione. L'obiettivo è fornire agli adulti scarsamente qualificati la possibilità di acquisire una serie di competenze, conoscenze e abilità rilevanti per il mercato del lavoro e la partecipazione attiva nella società.

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla prevenzione della radicalizzazione che porta all'estremismo violento, in un momento molto tempestivo che coincide con il primo anniversario degli attentati terroristici di Parigi.

Le conclusioni sottolineano l'esigenza di erodere e contestare le ideologie estremiste violente esistenti e controbilanciarle con alternative non violente attraenti, nonché di sostenere i genitori, i fratelli, i pari, gli animatori giovanili e coloro che hanno contatti con giovani a rischio di radicalizzazione violenta.

Inoltre, esse pongono in rilievo la necessità di coinvolgere e cooperare con i fornitori di servizi nella lotta all'illecito incitamento all'odio online, nel pieno rispetto della libertà di espressione, tenuto conto del ruolo dei social media in qualità di primo veicolo utilizzato per individuare e adescare potenziali individui radicali e spingerli a commettere atti violenti.

"Abbiamo appena commemorato il triste anniversario degli attentati di Parigi, che hanno spezzato così tante vite innocenti e distrutto così tante famiglie. La lotta alla radicalizzazione e all'estremismo violento resta in cima alle nostre priorità. È evidente che per contrastare tali fenomeni occorre coinvolgere ogni livello di governance. Oggi il Consiglio ha convenuto di concentrarsi su misure preventive quali l'istruzione, le attività di volontariato e culturali e l'animazione socioeducativa. Potrebbero essere considerate misure "morbide" ma, se applicate su ampia scala e con decisione, possono essere efficaci nel proteggere le nostre società liberali".

Peter Plavčan, ministro slovacco dell'istruzione, delle scienze, della ricerca e dello sport

22 novembre 2016

Cultura e audiovisivi

Il Consiglio ha preso atto di una relazione sullo stato dei lavori in merito alla proposta di revisione della direttiva sui servizi di media audiovisivi (AVMS). La proposta mira a migliorare l'allineamento della direttiva AVMS all'era digitale, tenendo conto della rapidità dei progressi tecnologici, dell'emergere di nuovi modelli imprenditoriali e dell'evoluzione dei modelli di consumo.

Le principali questioni ancora in discussione al Consiglio sono l'estensione del campo di applicazione della direttiva in modo da includervi le piattaforme per la condivisione di video, la portata della regolamentazione di queste ultime, le norme quantitative sulla pubblicità televisiva, l'obbligo per i fornitori di servizi a richiesta di promuovere le opere europee, l'allineamento delle norme tra i servizi lineari e quelli a richiesta, il principio del paese d'origine e il ruolo dell'organismo europeo delle autorità nazionali di regolamentazione.

"I cambiamenti intervenuti nell'ecosistema dei servizi di media audiovisivi hanno imposto una revisione della direttiva AVMS per renderla adatta alla nuova era digitale. Uno degli obiettivi è assicurare che il settore europeo dei media continui ad avere successo. L'Europa deve disporre di un mercato unico competitivo dei contenuti audiovisivi che faciliti la fornitura, soddisfi la domanda del pubblico ovunque questo si trovi e garantisca parità di condizioni per tutti i fornitori. Allo stesso tempo, dobbiamo mantenere i nostri obiettivi di ordine pubblico connessi alla tutela dei minori, alla promozione delle opere europee e alla lotta contro l'incitamento all'odio. La nostra presidenza ha compiuto notevoli progressi sulla nuova proposta e siamo orgogliosi di passare il testimone alla presidenza maltese".

Marek Maďrič, ministro slovacco della cultura e presidente del Consiglio

Il Consiglio ha adottato un orientamento generale sulla decisione relativa all'Anno europeo del patrimonio culturale (2018). L'obiettivo generale di questa iniziativa è quello di sensibilizzare in merito alla ricchezza del patrimonio culturale europeo e alle opportunità che esso può offrire nonché nel condividere i valori e gli ideali europei radicati nel patrimonio culturale stesso. Al contempo, essa mira ad attirare l'attenzione sulle sfide che il patrimonio culturale si trova ad affrontare.

"Il patrimonio culturale europeo è un fiore all'occhiello che merita di ricevere visibilità e apprezzamento in tutta Europa. La nostra presidenza si è pertanto adoperata per aprire quanto prima la strada all'Anno europeo del patrimonio culturale, che prenderà avvio nel 2018. Siamo lieti dell'accordo raggiunto oggi al Consiglio in merito a un orientamento generale su questa importante decisione, che punterà nuovamente i riflettori sul patrimonio culturale. Il sostegno unanime da parte degli Stati membri indica chiaramente quanto questa iniziativa sia tempestiva. Possiamo adesso avviare i negoziati con il Parlamento europeo."

Marek Maďrič , ministro slovacco della cultura e presidente del Consiglio

Lo sviluppo di un approccio strategico alle relazioni culturali internazionali costituisce da tempo una priorità per il Consiglio. I ministri hanno discusso delle modalità con cui l'UE e i sui Stati membri possono cooperare in maniera efficace per conseguire un approccio maggiormente strategico e globale in questo settore.

Sport

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla diplomazia sportiva, nelle quali fa riferimento all'uso dello sport quale mezzo per influenzare le relazioni diplomatiche, interculturali, sociali, economiche e politiche. Questo aspetto è stato affrontato anche nel corso della riunione con i rappresentanti del mondo dello sport.

Nelle conclusioni si invitano gli Stati membri a esplorare modalità per sfruttare meglio il potenziale dello sport a livello nazionale, in particolare attraverso l'istruzione e il coinvolgimento di atleti celebri come messaggeri per promuovere i valori positivi dello sport ed europei.

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 14 gennaio 2025