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Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione in Medio Oriente, partendo dal contributo dell'UE alla sicurezza e alla stabilizzazione di Gaza.
Le nostre due missioni sul campo possono intensificare le operazioni: una fornisce assistenza alle frontiere e l'altra garantisce sostegno alla polizia palestinese. Entrambe possono dare preziosi contributi al piano di pace e alla forza internazionale di stabilizzazione, ma abbiamo bisogno dell'approvazione da parte israeliana.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
In tale contesto, i ministri si sono concentrati sulle missioni PSDC dell'UE, EU BAM Rafah ed EUPOL COPPS, sulla riforma dell'Autorità palestinese, sugli aiuti umanitari e la ricostruzione, su cui vari ministri hanno convenuto che l'UE dovrebbe avere maggiore voce in capitolo.
Il Consiglio ha poi discusso della situazione in Siria un anno dopo la caduta del regime di Assad. La discussione si è concentrata sullo stato della transizione della Siria e sul modo in cui l'UE potrebbe sostenere meglio la governance, la riforma del settore della sicurezza e il commercio.
Il regime di Assad è caduto un anno fa e la Siria si trova ancora ad affrontare sfide enormi. Sono ancora presenti problemi come la violenza settaria, la mancanza di inclusività, l'assenza di istituzioni adeguate e lo Stato di diritto. [...] Voglio ricordare che l'UE è stata la prima a revocare le sanzioni per contribuire alla ricostruzione del paese. Da sola però la revoca delle sanzioni non porta prosperità economica. Gli investitori devono avere fiducia nel sistema giuridico, devono essere certi del fatto che la situazione è stabile e non sfuggirà di mano.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
I ministri hanno discusso della necessità di adeguare il regime di sanzioni dell'UE all'evolversi della situazione e di procedere con un nuovo partenariato politico UE-Siria.
Infine, il Consiglio ha affrontato la situazione in Libano in vista del Consiglio di associazione UE-Libano.
Nel corso di una colazione di lavoro, il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sulle relazioni bilaterali UE-Cina, comprese le relazioni geoeconomiche e le questioni geopolitiche.
La Cina utilizza sempre più i legami economici come arma per ottenere vantaggi politici. Di recente abbiamo pubblicato la strategia comune per la sicurezza economica con la Commissione e abbiamo in programma di diversificare il nostro approvvigionamento di minerali critici. Oggi i ministri hanno discusso di come sfruttare meglio il nostro arsenale commerciale per rafforzare la resilienza dell'Europa. Da solo nessun paese europeo può eguagliare la Cina. In questo caso l'unione fa la forza.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento in videoconferenza del ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha, che ha fornito una panoramica della situazione sul campo, comprese le attuali riflessioni diplomatiche, e delle priorità più urgenti per l'Ucraina.
Le nostre priorità sono duplici: esercitare maggiore pressione su Mosca e dare maggiore sostegno a Kiev. L'Europa offre all'Ucraina un sostegno militare senza precedenti pari a 27 miliardi di euro quest'anno e ha rispettato inoltre l'impegno di fornire 2 milioni di unità di artiglieria. È chiaro però che non è il momento di rallentare. Dobbiamo fare di più per rafforzare la difesa dell'Ucraina e la sua posizione nei negoziati, mentre la Russia continua a rifiutare la pace.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
La discussione successiva dell'UE a 27 si è concentrata in primo luogo sulle garanzie di sicurezza dell'UE per l'Ucraina. I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sull'obiettivo di porre l'Ucraina in una posizione di forza nei negoziati diplomatici in corso.
I ministri hanno affermato chiaramente che qualsiasi accordo di pace deve includere solide garanzie di sicurezza. Dato che l'Ucraina è stata costretta a rinunciare all'adesione alla NATO, questa sarà l'unica garanzia in grado di impedire alla Russia di invadere ancora. L'UE farà la sua parte, anche con la formazione e il sostegno all'industria della difesa.
Kaja Kallas, alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e presidente del Consiglio "Affari esteri"
I ministri hanno affrontato anche la questione dei finanziamenti per l'Ucraina nel periodo 2026-2027, in vista della prossima discussione in occasione del Consiglio europeo di dicembre.
Inoltre, la discussione ministeriale si è concentrata sui modi per intensificare la pressione sulla Russia, in particolare attraverso misure volte a smantellare la flotta ombra e coloro che ne consentono le operazioni. In tale contesto, il Consiglio ha adottato misure restrittive nei confronti di nove favoreggiatori della flotta ombra.
I ministri hanno condiviso il parere secondo cui l'imposizione di sanzioni alla flotta ombra russa dovrebbe rimanere una priorità fondamentale dell'UE e i lavori per imporre ulteriori misure restrittive, sia nei confronti della flotta ombra che dei suoi favoreggiatori, dovrebbero proseguire su base regolare.
Infine, il Consiglio ha imposto ulteriori misure restrittive nei confronti di dodici persone e due entità alla luce delle continue attività ibride della Russia, tra cui la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri (FIMI) nei confronti dell'UE, dei suoi Stati membri e dei suoi partner, e ha ampliato l'ambito di applicazione delle sanzioni nei confronti della Bielorussia alla luce delle recenti violazioni dello spazio aereo in Lituania e in altri Stati membri interessati dalle attività ibride della Bielorussia.
Il Consiglio ha adottato una dichiarazione dell'Unione europea e dei suoi Stati membri sul pieno utilizzo del quadro del diritto internazionale del mare per quanto riguarda le minacce provenienti dalla "flotta ombra" e la protezione delle infrastrutture sottomarine critiche.
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Tra i temi di attualità, l'alta rappresentante ha informato i ministri degli Esteri in merito all'escalation di violenza nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo, compresa la situazione nella regione dei Grandi Laghi.
Tra le "Varie", Cipro ha informato il Consiglio in merito alla sua candidatura alla presidenza dell'OSCE. La Slovenia ha menzionato la recente riunione con gli Stati dell'Africa occidentale a margine del vertice UE-UA, che ha presieduto a nome dell'alta rappresentante, e l'Austria ha informato i ministri in merito alla recente riunione degli Amici dei Balcani occidentali a Vienna.
Il Consiglio ha adottato ulteriori sanzioni nei confronti di tre persone e un'entità responsabili della violenza delle bande ad Haiti.
Il Consiglio ha approvato conclusioni sulla promozione di partenariati reciprocamente vantaggiosi attraverso un migliore finanziamento, la parità di genere, la salute globale e il commercio, in cui si ribadisce l'impegno dell'UE a favore dei partenariati internazionali quale pietra angolare della sua azione esterna, in grado di contribuire allo sviluppo sostenibile, all'eliminazione della povertà, alla stabilità globale e a un ordine internazionale basato su regole.
I ministri hanno approvato l'approccio globale illustrato nelle conclusioni, in particolare per quanto riguarda il finanziamento dello sviluppo, l'efficace attuazione della strategia globale dell'UE in materia di salute, la promozione della parità di genere, della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti, come pure il rafforzamento della capacità commerciale attraverso gli aiuti al commercio.
Con l'approvazione delle conclusioni, il Consiglio ha confermato la disponibilità dell'UE ad adattare la sua azione esterna a un contesto globale in evoluzione, pur rimanendo un partner affidabile e basato su principi, anche in qualità di principale fornitore mondiale di aiuto pubblico allo sviluppo (APS), insieme agli Stati membri. Ha chiesto un'attuazione efficace, un impatto misurabile, trasparenza e responsabilità in tutte le linee d'azione e un impegno costante con i partner e le istituzioni internazionali per promuovere lo sviluppo sostenibile, la sicurezza sanitaria globale, la parità di genere e il commercio inclusivo, in linea con l'Agenda 2030 e altri impegni internazionali.
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Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla conferenza di revisione del 2026 delle parti del trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP), ribadendo il suo inequivocabile sostegno al TNP quale pietra angolare del regime globale di non proliferazione nucleare, presupposto per la prosecuzione del disarmo nucleare ed elemento importante per lo sviluppo delle applicazioni dell'energia nucleare per scopi pacifici. In vista della conferenza di revisione del 2026, il trattato si trova ad affrontare sfide notevoli, tra cui una recrudescenza della retorica nucleare, come testimoniato dalle azioni della Russia nella sua guerra di aggressione ingiustificata e illegale su vasta scala nei confronti dell'Ucraina.
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