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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio "Giustizia e affari interni", 8 e 9 dicembre 2022

Giustizia (venerdì 9 dicembre)

Lotta contro l'impunità in Ucraina

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla lotta all'impunità per quanto riguarda i crimini commessi in relazione alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.

Pavel Blažek, ministro ceco della Giustizia
A nove mesi dall'inizio della guerra, la Russia prosegue i suoi terribili attacchi indiscriminati nei confronti dei cittadini ucraini e delle infrastrutture civili ucraine. Quotidianamente si scoprono nuovi crimini di guerra commessi in Ucraina. L'UE è al fianco dell'Ucraina e del suo popolo e continuerà a sostenere le autorità ucraine e la CPI affinché i responsabili di tali crimini siano assicurati alla giustizia.
Pavel Blažek, ministro ceco della Giustizia
Pavel Blažek, ministro ceco della Giustizia

Le conclusioni invitano gli Stati membri e i pertinenti organi dell'UE a continuare a sostenere la Procura generale dell'Ucraina e la Corte penale internazionale (CPI). Chiedono inoltre agli Stati membri di adottare misure per dare piena attuazione alla definizione di crimini internazionali fondamentali e alle forme di responsabilità e per consentire l'esercizio della giurisdizione universale o di altre forme di giurisdizione nazionale su tali crimini. Gli Stati membri dovrebbero inoltre rafforzare il sostegno e la protezione delle vittime dei crimini internazionali fondamentali nei procedimenti penali.

Recupero e confisca dei beni

I ministri hanno discusso il progetto di direttiva sul recupero e la confisca dei beni. Si sono concentrati in particolare sui diritti procedurali delle persone non indagate. Hanno valutato se i diritti a un giudice imparziale e a un ricorso effettivo previsti dalla proposta forniscano una tutela sufficiente a tutte le persone interessate dalle misure. Hanno inoltre esaminato l'eventualità di estendere il diritto di difesa a persone che non sono accusate del reato ma sono interessate dalle misure.

I ministri hanno espresso ampio sostegno alla concessione della protezione procedurale a tutte le persone interessate dalle misure, comprese le persone non imputate o indagate per un reato, almeno nella misura prevista dalla proposta. Sulla base del dibattito, i lavori proseguiranno ora a livello tecnico.

Criminalità ambientale

Il Consiglio ha concordato il suo mandato per i negoziati con il Parlamento europeo sulla direttiva relativa alla criminalità ambientale. La proposta mira a migliorare le indagini e l'azione penale riguardanti i reati ambientali. Definisce con maggiore precisione la criminalità ambientale e aggiunge nuovi tipi di reati ambientali. Inoltre armonizza il livello delle sanzioni per le persone fisiche e, per la prima volta, anche per le persone giuridiche.

Digitalizzazione della giustizia

Il Consiglio ha adottato oggi il mandato per i negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta di regolamento sulla digitalizzazione della cooperazione giudiziaria e dell'accesso alla giustizia e sulla proposta di direttiva complementare. Tali proposte miglioreranno l'efficacia e la rapidità delle procedure giudiziarie e faciliteranno l'accesso dei cittadini alla giustizia.

Azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica (SLAPP)

I ministri hanno discusso per la prima volta il progetto di direttiva contro le azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica (direttiva anti-SLAPP). Si sono concentrati in particolare sulla necessità di prevedere adeguate garanzie contro l'abuso dei procedimenti civili, garantendo al tempo stesso il mantenimento del diritto a un accesso effettivo alla giustizia.

La proposta mira a proteggere i giornalisti e i difensori dei diritti umani dall'abuso del contenzioso volto a metterli a tacere. Gli Stati membri hanno ampiamente sostenuto l'obiettivo della direttiva di tutelare il diritto alla libertà di espressione e di informazione. Hanno inoltre evidenziato la necessità di assicurare che le garanzie procedurali previste nella proposta non siano utilizzate abusivamente e che l'accesso dell'attore alla giustizia, che è anch'esso un diritto fondamentale, continui ad essere garantito. Tali misure dovrebbero essere scrupolosamente mirate e in linea con il diritto a un giudice imparziale.

Lotta all'antisemitismo

Durante la colazione i ministri hanno discusso della lotta contro l'antisemitismo. Hanno valutato in che modo massimizzare gli sforzi per combattere l'antisemitismo a tutti i livelli e in tutta la società, come razionalizzare efficacemente le discussioni, quali sono gli strumenti più importanti nella lotta contro l'antisemitismo online, che cosa stanno facendo gli Stati membri per migliorare la registrazione e la segnalazione degli episodi di antisemitismo e quali azioni sono adottate per assicurare e stanziare risorse finanziarie adeguate a livello nazionale e dell'UE.

Diritti fondamentali

I ministri hanno discusso dell'adesione dell'UE alla convenzione europea dei diritti dell'uomo, in particolare degli ultimi elementi in sospeso di tali negoziati. I negoziati con il Consiglio d'Europa sono stati riavviati ufficialmente nel giugno 2020 e da allora hanno registrato ottimi progressi, con il conseguimento di accordi provvisori su una serie di elementi chiave.

Tra le "Varie", la Commissione ha presentato la sua relazione annuale sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. La relazione di quest'anno si concentra sulla responsabilizzazione delle organizzazioni della società civile, dei difensori dei diritti umani e degli operatori della giustizia in quanto attori fondamentali nelle nostre democrazie.

Prove elettroniche

La presidenza ha riferito circa i progressi compiuti in merito alle proposte sulle prove elettroniche. Ha informato i ministri dell'accordo politico provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo il 29 novembre. Sono attualmente in corso lavori tecnici per mettere a punto i testi giuridici in modo che possano essere presentati agli Stati membri per approvazione.

Scopo delle proposte sulle prove elettroniche è rendere più veloce l'accesso a tali prove creando un quadro giuridico per gli ordini giudiziari rivolti direttamente a un prestatore di servizi o al suo rappresentante legale in un altro Stato membro.

Lotta contro la criminalità informatica

Il Consiglio ha adottato conclusioni sul potenziamento delle capacità della rete giudiziaria europea
per la criminalità informatica (EJCN), sostenendo l'istituzione formale di un segretariato ufficiale dell'EJCN che dovrebbe fungere da struttura permanente di sostegno per l'EJCN, necessaria per consentirle di rispondere alle esigenze e alle aspettative degli operatori attivi nel settore della criminalità informatica.

Varie

La presidenza ha informato i ministri in merito agli ultimi sviluppi nei lavori sulle attuali proposte legislative.

La presidenza ha inoltre riferito in merito ai preparativi e all'ordine del giorno della prossima riunione ministeriale UE-USA nel settore della giustizia e degli affari interni, nonché sui risultati del forum ministeriale UE-Balcani occidentali in materia di giustizia e affari interni.

La presidenza ha informato i ministri in merito alla conferenza sulla segnalazione di illeciti che si è svolta a Praga il 26 e 27 ottobre. Nella riunione sono stati esaminati gli sviluppi in merito al recepimento della direttiva sugli informatori e, più in generale, riguardo alla protezione degli informatori.

La presidenza ha inoltre presentato i risultati del seminario sulla digitalizzazione della giustizia, tenutosi il 24 ottobre a Bruxelles.

La Commissione ha presentato una raccomandazione sui diritti processuali di indagati e imputati soggetti a detenzione preventiva e sulle condizioni materiali di detenzione.

La presidenza svedese entrante del Consiglio ha presentato il programma di lavoro e le priorità per i prossimi sei mesi.

Affari interni (giovedì 8 dicembre)

Spazio Schengen

Il Consiglio ha adottato oggi una decisione relativa alla piena applicazione dell'acquis di Schengen in Croazia.

Vít Rakušan, ministro ceco dell'Interno
Sono molto lieto che durante la presidenza ceca la Croazia sia stata in grado di realizzare due tappe importanti verso l'integrazione europea aderendo sia all'euro che allo spazio Schengen. Sono fiducioso che questi successi apriranno la strada ad altri Stati membri che soddisfano le condizioni per conseguire la prossima tappa del loro percorso europeo, e i miei colleghi ed io stesso continueremo a lavorare duramente per garantire che nel prossimo futuro potremo accogliere la Bulgaria e la Romania nella famiglia Schengen.
Vít Rakušan, ministro ceco dell'Interno
Vít Rakušan, ministro ceco dell'Interno

I ministri hanno anche esaminato lo stato generale dello spazio Schengen, con particolare attenzione alle misure di sicurezza interna, comprese l'interoperabilità dei sistemi informatici e la lotta contro il traffico di migranti. Hanno approvato una serie di azioni per combattere il traffico di migranti, riguardanti tre ambiti: il mantenimento di una solida conoscenza situazionale; il sostegno a un'azione operativa transfrontaliera più incisiva contro le reti criminali; il ruolo delle agenzie GAI e la cooperazione tra agenzie. I ministri hanno anche approvato il calendario riveduto per l'entrata in funzione del sistema d'informazione Schengen migliorato, che ora è prevista per il 7 marzo 2023.

Asilo e migrazione

La presidenza ha illustrato lo stato dei lavori sui fascicoli in materia di asilo e migrazione. Gli intensi lavori degli ultimi mesi sono stati incentrati principalmente sulla ricerca di una via da seguire in materia di solidarietà dell'UE, responsabilità e risposta alle crisi nel settore della migrazione. I lavori intesi a integrare tali principi nei testi legislativi proseguiranno nel corso della prossima presidenza svedese. La presidenza ha inoltre informato in merito ai recenti sviluppi positivi relativi alla cooperazione interistituzionale tra il Consiglio e il Parlamento europeo, che hanno consentito di riprendere i lavori su cinque proposte legislative nell'ambito del patto sulla migrazione e l'asilo.

I ministri hanno valutato i progressi compiuti nei lavori in corso su un regolamento volto ad affrontare le situazioni di strumentalizzazione nel settore della migrazione e dell'asilo. Il regolamento consentirebbe agli Stati membri che affrontano una situazione di strumentalizzazione di derogare eccezionalmente ad alcune norme europee comuni in materia di asilo, ove ciò sia necessario e proporzionato. Stabilirebbe inoltre norme specifiche relative alle misure di sostegno e di solidarietà che possono essere adottate in tale situazione.

I ministri hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sulla dimensione esterna della migrazione e sulla situazione lungo le principali rotte migratorie. Hanno sottolineato la necessità di affrontare la dimensione esterna della migrazione in modo globale, tenendo conto di tutte le rotte e compiendo sforzi congiunti o complementari ove possibile. Nell'ambito di questo punto, la Commissione europea ha presentato il suo recente piano d'azione sulla rotta dei Balcani occidentali, che fa seguito al suo piano d'azione sul Mediterraneo centrale pubblicato il 21 novembre. La Commissione è stata invitata a proporre piani d'azione sulle restanti rotte.

Durante la colazione i ministri hanno discusso di come migliorare l'efficacia della politica di rimpatrio dell'UE. Hanno sottolineato l'importanza del meccanismo della leva dei visti e hanno approvato un calendario proposto dalla presidenza, sottolineando al tempo stesso la necessità di utilizzare tale leva in diversi ambiti per migliorare la cooperazione dei paesi terzi in materia di riammissione.

Il Consiglio ha inoltre adottato, tra i punti senza discussione, una decisione di esecuzione che aumenta a 120 EUR i diritti per i visti applicati ai cittadini della Gambia, nell'intento di migliorare la cooperazione della Gambia in materia di rimpatrio e riammissione dei propri cittadini.

Aggressione russa nei confronti dell'Ucraina

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla situazione dei rifugiati ucraini nell'UE, in particolare per quanto riguarda gli alloggi e le strutture di accoglienza, e sulla pianificazione di emergenza durante l'inverno. Secondo i dati più recenti, gli Stati membri dell'UE ospitano quasi 4 milioni di rifugiati ucraini e almeno 700 000 minori sono iscritti ai sistemi di istruzione.

I ministri hanno inoltre inoltre il punto sul dialogo sulla sicurezza interna con l'Ucraina per affrontare le sfide comuni in materia di sicurezza che derivano dalla guerra di aggressione della Russia, compresi la sicurezza delle frontiere o il rischio di traffico illecito di armi da fuoco e altri reati gravi.

Tra le "Varie", la Commissione ha aggiornato i ministri in merito alla risposta fornita nel contesto del meccanismo di protezione civile dell'UE alle sfide derivanti dalla guerra in Ucraina, comprese le recenti sfide nel settore dell'energia.

Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione la decisione di non accettare i documenti russi rilasciati in Ucraina e Georgia. I documenti di viaggio russi rilasciati nelle regioni dell'Ucraina occupate dalla Russia o nei territori separatisti della Georgia o a persone ivi residenti non saranno accettati come documenti di viaggio validi ai fini del rilascio di un visto o dell'attraversamento delle frontiere dello spazio Schengen.

Resilienza delle infrastrutture critiche

Il Consiglio ha adottato una direttiva e una raccomandazione che mirano a ridurre le vulnerabilità e rafforzare la resilienza dei soggetti critici. Tali soggetti forniscono servizi essenziali di importanza fondamentale per il mantenimento di funzioni vitali della società, di attività economiche, della sicurezza e della salute pubbliche e dell'ambiente. Essi devono avere la capacità di prevenire, proteggersi, rispondere, resistere e riprendersi in caso di attacchi ibridi, catastrofi naturali, minacce terroristiche ed emergenze di sanità pubblica.

Abuso sessuale su minori

I ministri hanno valutato i progressi compiuti riguardo al progetto di regolamento destinato a prevenire e combattere l'abuso sessuale su minori online. Le discussioni in seno al Consiglio si sono svolte a livello tecnico, concludendo così il primo esame del testo integrale. In seguito a ciò, la presidenza ha presentato varie proposte di revisione del testo, in particolare per quanto riguarda l'oggetto e l'ambito di applicazione, le definizioni, gli obblighi dei prestatori di servizi online, l'esecuzione e la cooperazione. I lavori sul regolamento proseguiranno durante la prossima presidenza svedese del Consiglio.

Varie

I ministri sono stati informati in merito alla cooperazione tra le autorità competenti in materia di lotta al terrorismo, alla presenza del gruppo Contro-terrorismo (CTG).

La presidenza ha informato i ministri in merito agli ultimi sviluppi nei lavori sulle attuali proposte legislative.

La presidenza ha inoltre riferito in merito ai preparativi e all'ordine del giorno della prossima riunione ministeriale UE-USA nel settore della giustizia e degli affari interni, nonché sui risultati del forum ministeriale UE-Balcani occidentali in materia di giustizia e affari interni.

La presidenza ha informato in merito ai risultati della conferenza ministeriale del processo di Praga, in occasione della quale sono stati adottati una dichiarazione comune e un piano d'azione per il periodo 2023-2027.

Il Portogallo ha presentato un punto relativo alla designazione del direttore generale dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM).

La Commissione ha presentato un punto sulla preparazione agli incendi boschivi nel contesto del meccanismo di protezione civile dell'UE, a seguito dell'intensa stagione degli incendi che ha interessato l'UE quest'estate.

La presidenza svedese entrante del Consiglio ha presentato il programma di lavoro e le priorità per i prossimi sei mesi.

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Ultima modifica: 9 gennaio 2025