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Modifiche alle norme dell'unione bancaria

Il 9 dicembre 2016 il Consiglio inizia a lavorare su una serie di proposte volte a modificare le norme esistenti dell'unione bancaria. Invita, nelle sue conclusioni del 17 giugno 2016 ("Tabella di marcia per il completamento dell'unione bancaria"), la Commissione europea a elaborare queste proposte.

Pubblicate dalla Commissione europea il 23 novembre 2016, le proposte sono volte ad aumentare ulteriormente la resilienza delle banche e a rafforzare la stabilità finanziaria nell'UE. Mirano inoltre ad allineare le norme dell'unione bancaria dell'UE a vari elementi concordati a livello internazionale, in particolare le norme convenute nell'ambito del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e dal Consiglio per la stabilità finanziaria.

Le modifiche intendono aggiornare i requisiti patrimoniali per le banche e rendere queste norme meno complesse e onerose per le banche più piccole, e migliorare la capacità degli istituti di credito di sostenere l'economia.

Le modifiche proposte sostengono i lavori in corso per ridurre i rischi nel settore bancario dell'UE.

Le nuove proposte prevedono modifiche in materia di:

  • requisiti patrimoniali per il settore bancario, modificando la direttiva 2013/36/UE e il regolamento 575/2013
  • norme sul risanamento e la risoluzione delle banche, modificando la direttiva 2014/59/UE
  • norme relative al meccanismo di risoluzione unico dell'UE, modificando il regolamento 806/14

Le modifiche dovranno essere adottate dal Consiglio insieme al Parlamento europeo, secondo la procedura legislativa ordinaria. Il Consiglio dovrà consultare la Banca centrale europea e il Comitato delle regioni nonché il Comitato economico e sociale europeo su vari aspetti delle proposte.

Al Consiglio

  • 2019

    15 febbraio

    Gli ambasciatori presso l'UE approvano un pacchetto completo di misure intese a ridurre i rischi

    Gli ambasciatori presso l'UE approvano un accordo raggiunto tra la presidenza del Consiglio e il Parlamento su una serie di norme rivedute volte a ridurre i rischi nel settore bancario dell'UE.

    Il pacchetto approvato dal Consiglio e dal Parlamento include due regolamenti e due direttive, riguardanti:

    • i requisiti patrimoniali delle banche (modifiche del regolamento n. 575/2013 e della direttiva 2013/36/UE)
    • il risanamento e la risoluzione delle banche in difficoltà (modifiche della direttiva 2014/59/UE e del regolamento n. 806/2014)

    La decisione conclude un processo negoziale iniziato nel novembre 2016. Un primo accordo sui principali elementi del pacchetto per il settore bancario è stato raggiunto ed è stato confermato dal Consiglio il 4 dicembre 2018. Gli ambasciatori presso l'UE approvano ora l'accordo su tutte le misure di riduzione dei rischi.

    Le proposte del pacchetto per la riduzione dei rischi sono intese ad attuare le riforme concordate a livello internazionale a seguito della crisi finanziaria del 2007-2008 per rafforzare il settore bancario e affrontare le sfide in sospeso per la stabilità finanziaria. Presentate nel novembre 2016, tali proposte includono elementi convenuti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e dal Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB).

    Tra le misure fondamentali convenute per ridurre il rischio nel sistema bancario, il pacchetto rafforza il quadro per la risoluzione delle banche. Chiede agli enti a rilevanza sistemica a livello globale ('G-SII') una maggiore capacità di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione stabilendo i requisiti in materia di importo e qualità di fondi propri e passività ammissibili (MREL) necessari per garantire un processo di "bail-in" efficace e ordinato. Prevede inoltre salvaguardie provvisorie e ulteriori azioni possibili per le autorità di risoluzione.

    Il pacchetto rafforza anche i requisiti patrimoniali delle banche per ridurre gli incentivi all'eccessiva assunzione di rischio, introducendo un coefficiente di leva finanziaria vincolante, un coefficiente netto di finanziamento stabile vincolante e stabilendo norme sensibili al rischio per la negoziazione di titoli e strumenti derivati.

    Inoltre, il pacchetto per il settore bancario contiene misure volte a migliorare la capacità di prestito delle banche e a promuoverne un ruolo più rilevante nei mercati dei capitali, come ad esempio:

    • la riduzione degli oneri amministrativi per le banche di minori dimensioni e con strutture meno complesse, in particolare per quanto riguarda gli obblighi di segnalazione e informativa
    • il rafforzamento della capacità delle banche di concedere prestiti alle PMI e di finanziare progetti infrastrutturali

    Il pacchetto per il settore bancario contiene inoltre un quadro per la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le varie autorità che partecipano alla vigilanza e intervengono nella risoluzione di gruppi bancari transfrontalieri. Le misure concordate rispettano l'equilibrio raggiunto dalla posizione del Consiglio tra i poteri delle autorità di vigilanza del paese d'origine e del paese ospitante al fine di facilitare i flussi transfrontalieri di capitali e di liquidità, garantendo nel contempo un adeguato livello di protezione dei depositanti, dei creditori e della stabilità finanziaria in tutti gli Stati membri. L'accordo introduce inoltre modifiche volte a migliorare la cooperazione tra le autorità competenti su questioni connesse alla vigilanza sulle attività antiriciclaggio.

  • 2018

    4 dicembre

    Il Consiglio approva un pacchetto di misure intese a ridurre i rischi

    I ministri delle finanze approvano l'accordo raggiunto tra la presidenza austriaca del Consiglio e il Parlamento europeo sulle principali misure di un pacchetto legislativo globale volto a ridurre i rischi nel settore bancario dell'UE.

    Le proposte sono intese ad attuare le riforme concordate a livello internazionale a seguito della crisi finanziaria del 2007-2008 per rafforzare il settore bancario e affrontare le sfide in sospeso per la stabilità finanziaria. Presentate nel novembre 2016 esse includono gli elementi convenuti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e dal Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB).

    Tabella di marcia per il completamento dell'unione bancaria

    Le misure concordate consentono di realizzare tre degli obiettivi chiave stabiliti dalla tabella di marcia del Consiglio per il completamento dell'unione bancaria adottata nel giugno 2016, vale a dire:

    • rafforzare il quadro per la risoluzione delle banche, in particolare il livello e la qualità della subordinazione delle passività (MREL) necessari per garantire un processo di bail-in efficace e ordinato
    • introdurre la possibilità per le autorità di risoluzione di sospendere i pagamenti e/o gli obblighi contrattuali di una banca sottoposta a risoluzione, il cosiddetto "strumento di moratoria", in modo da contribuire a stabilizzare la situazione della banca stessa
    • rafforzare i requisiti patrimoniali delle banche per ridurre gli incentivi all'eccessiva assunzione di rischio, introducendo un coefficiente di leva finanziaria vincolante, un coefficiente netto di finanziamento stabile vincolante e stabilendo norme sensibili al rischio per la negoziazione di titoli e strumenti derivati.

    Inoltre, il pacchetto per il settore bancario contiene misure volte a migliorare la capacità di prestito delle banche e a promuoverne un ruolo più rilevante nei mercati dei capitali, come ad esempio:

    • la riduzione degli oneri amministrativi per le banche di minori dimensioni e con strutture meno complesse, in particolare per quanto riguarda gli obblighi di segnalazione e informativa
    • il rafforzamento della capacità delle banche di concedere prestiti alle PMI e di finanziare progetti infrastrutturali
    • la riduzione dei costi di emissione/derivanti dalla detenzione di determinati strumenti, come gli strumenti di cartolarizzazione di alta qualità o le obbligazioni garantite

    Il pacchetto per il settore bancario contiene inoltre un quadro per la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le varie autorità che partecipano alla vigilanza e intervengono nella risoluzione di gruppi bancari transfrontalieri.

    Le misure concordate rispettano l'equilibrio raggiunto dalla posizione del Consiglio tra i poteri delle autorità di vigilanza del paese d'origine e del paese ospitante al fine di facilitare i flussi transfrontalieri di capitali e di liquidità, garantendo nel contempo un adeguato livello di protezione dei depositanti, dei creditori e della stabilità finanziaria in tutti gli Stati membri.

    L'accordo introduce inoltre modifiche volte a migliorare la cooperazione tra le autorità competenti su questioni connesse alla vigilanza sulle attività antiriciclaggio.

  • 2018

    25 maggio

    Il Consiglio approva misure intese a ridurre i rischi nel settore bancario

    Il Consiglio "Economia e finanza" adotta la sua posizione sulle proposte destinate a ridurre i rischi nel settore bancario, che rafforzano le norme sui requisiti patrimoniali nonché sul risanamento e la risoluzione delle banche. I ministri invitano la presidenza ad avviare negoziati con il Parlamento europeo non appena quest'ultimo sarà pronto a negoziare. Alla luce dei progressi compiuti per ridurre i rischi, i ministri ribadiscono il loro impegno ad avanzare su tutti gli elementi della "tabella di marcia" per l'unione bancaria del giugno 2016, compreso in materia di ripartizione dei rischi.

  • 2017

    5 dicembre

    Il Consiglio esamina i lavori sul pacchetto per il settore bancario

    I ministri esaminano i progressi compiuti sul pacchetto per il settore bancario.

  • 2017

    16 giugno

    Il Consiglio definisce la sua posizione su una proposta relativa al principio internazionale d'informativa finanziaria (IFRS) 9

    Il 16 giugno 2017 il Consiglio definisce la sua posizione negoziale su un progetto di proposta che modifica il regolamento sui requisiti patrimoniali per le banche dell'UE. L'atto modificativo introduce misure transitorie per attenuare il potenziale impatto negativo sul capitale regolamentare delle banche che potrebbe derivare dall'introduzione dell'IFRS 9.

    L'accordo raggiunto consente alla presidenza del Consiglio di avviare i negoziati sulla proposta con il Parlamento europeo una volta che quest'ultimo avrà approvato la propria posizione negoziale.

    L'IFRS 9 migliora la contabilizzazione degli strumenti finanziari imponendo l'accantonamento anticipato per perdite su crediti. Esso corregge i punti deboli del quadro contabile individuati durante la crisi finanziaria. Tuttavia, accantonamenti di maggiore entità rischiano di determinare un calo del capitale regolamentare delle banche.

    Una volta adottata, la proposta consentirebbe alle banche di aggiungere nuovamente al loro "capitale primario di classe 1" una parte degli accantonamenti accresciuti per perdite su crediti come capitale supplementare nel corso di un periodo transitorio di cinque anni. L'importo aggiuntivo sarà progressivamente ridotto ogni anno del periodo transitorio fino ad arrivare a zero alla fine dello stesso.

    La proposta prevede inoltre un periodo di tre anni in cui sarà gradualmente eliminata un'esenzione dal limite delle grandi esposizioni disponibile per esposizioni bancarie nei confronti del debito del settore pubblico degli Stati membri denominato nella valuta di qualsiasi altro Stato membro.

    L'IFRS 9 entrerà in vigore il 1º gennaio 2018 e il Consiglio decide pertanto di separare e accelerare l'entrata in vigore delle disposizioni transitorie relative all'IFRS 9 contenute nella proposta della Commissione del novembre 2016 volta a modificare il regolamento n. 575/2013 sui requisiti patrimoniali delle banche.

  • 2017

    16 giugno

    Il Consiglio approva la sua posizione sulla gerarchia dei creditori bancari nelle procedure di insolvenza

    Il 16 giugno 2017 il Consiglio concorda la sua posizione negoziale su un progetto di direttiva che modifica il quadro per il risanamento e la risoluzione delle banche introducendo norme per la classificazione dei titoli di debito non garantiti nelle procedure di insolvenza (cioè la gerarchia dei creditori bancari). L'accordo consente alla presidenza del Consiglio di avviare colloqui con il Parlamento europeo non appena quest'ultimo avrà approvato la propria posizione negoziale.

    La proposta modifica e potenzia l'articolo 108 della direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche che già si riferiva alla classificazione dei depositi nella gerarchia relativa alla procedura di insolvenza.

    Tale modifica introduce l'obbligo per gli Stati membri di stabilire una subordinazione chiara dei depositi non garantiti che dovrebbero essere sottoposti a bail-in se una banca è in dissesto o a rischio di dissesto.

    Tali norme riguardano tra l'altro i depositi importanti che non sono coperti da un sistema di garanzia dei depositi, cioè la parte superiore al limite dei 100 000 EUR protetta da tale sistema.

    Gli Stati membri sarebbero tenuti a creare una classe di debito di primo rango "non privilegiato", poiché la direttiva attualmente in vigore stabilisce soltanto preferenze per le persone fisiche e le piccole e medie imprese, senza chiarire in dettaglio il trattamento preferenziale.

  • 2016

    9 dicembre

    Il Consiglio inizia a lavorare sulle proposte di modifica delle norme dell'unione bancaria

    Il gruppo "Servizi finanziari" del Consiglio, composto di esperti nazionali provenienti dagli Stati membri dell'UE, inizia a lavorare sulle proposte legislative di modifica delle norme esistenti dell'unione bancaria.

  • 2016

    6 dicembre

    Presentate al Consiglio proposte volte ad aggiornare le norme dell'unione bancaria

    Il Consiglio "Economia e finanza" scambia opinioni a seguito di una presentazione della Commissione europea del suo pacchetto di proposte legislative volte a migliorare ulteriormente la resilienza del settore bancario dell'UE e la sua capacità di sostenere l'economia reale.

    Le modifiche, pubblicate il 23 novembre 2016, riguardano il codice unico europeo, in particolare i requisiti patrimoniali per il settore bancario e le norme sul risanamento e la risoluzione delle banche e le norme relative al meccanismo di risoluzione unico.

  • 2016

    17 giugno

    Tabella di marcia per il completamento dell'unione bancaria

    Il Consiglio adotta le conclusioni "Tabella di marcia per il completamento dell'unione bancaria" nella sessione del 17 giugno. Il documento fornisce una panoramica dei prossimi passi per quanto riguarda l'unione bancaria e invita la Commissione europea a elaborare proposte di modifica delle norme dell'unione bancaria.