Mobilità pulita e sostenibile
La decarbonizzazione del settore dei trasporti è fondamentale per conseguire gli obiettivi climatici dell'UE. Le norme dell'UE mirano a rendere la mobilità più sostenibile, garantendo nel contempo la connettività in tutta l'UE.
Obiettivi climatici e settore dei trasporti
L'UE sostiene lo sviluppo dei sistemi di trasporto al fine di promuovere il mercato unico e aumentare la connettività tra le regioni europee, mirando nel contempo alla decarbonizzazione del settore.
Conformemente all'accordo di Parigi, i paesi dell'UE sono impegnati a rendere l'UE climaticamente neutra entro il 2050. Al fine di conseguire tale obiettivo, entro il 2030 l'UE ridurrà le sue emissioni nette di gas a effetto serra in tutti i settori dell'economia di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 e continuerà a ridurre progressivamente le emissioni entro il 2050.
Per contribuire all'obiettivo, il settore dei trasporti deve subire una trasformazione che richiederà una riduzione del 90% delle emissioni di gas a effetto serra (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2050.
I trasporti generano un quarto delle emissioni di gas a effetto serra dell'UE
I progressi nella riduzione delle emissioni sono stati più lenti nel settore dei trasporti che in altri settori economici. Mentre in altri settori le emissioni sono diminuite in modo significativo, le emissioni dei trasporti sono aumentate negli ultimi anni. È fondamentale rendere il trasporto di passeggeri e merci nell'UE più efficiente e meno dipendente dai combustibili fossili.
Nel 2021 il Consiglio ha adottato conclusioni sulla strategia della Commissione per una mobilità intelligente e sostenibile, in cui delinea gli obiettivi dell'UE per rendere la mobilità verde, intelligente e resiliente nell'UE.
Il pacchetto "Pronti per il 55%" consiste in una serie di iniziative politiche e normative volte a conseguire l'obiettivo di ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030 e comprende iniziative chiave per contribuire alla decarbonizzazione dei trasporti stradali, aerei e marittimi.
Di seguito sono presentate alcune delle più recenti iniziative politiche dell'UE per una mobilità più sostenibile.
Trasporto stradale
Autovetture e furgoni: norme in materia di emissioni di CO2
Il trasporto su strada registra la quota più elevata di emissioni di gas a effetto serra prodotte dai trasporti. Soltanto le autovetture rappresentano il 12% delle emissioni totali di biossido di carbonio (CO2) dell'UE.
Nel marzo 2023, mediante revisione del regolamento dell'UE del 2019, il Consiglio ha adottato nuove norme per ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni nuovi.
Le norme rivedute fissano obiettivi per la progressiva riduzione delle emissioni. Dal 2030 al 2034 le emissioni dovranno essere ridotte del 55% per le autovetture nuove e del 50% per i furgoni nuovi rispetto agli obiettivi del 2021.
Dal 2035 tutte le autovetture e i furgoni nuovi dovranno essere a emissioni zero.
Autocarri e autobus: norme in materia di emissioni di CO2
Nel maggio 2024 il Consiglio ha adottato nuove disposizioni per rafforzare le norme in materia di emissioni per i veicoli pesanti. Il regolamento adottato aggiorna le norme del 2019 per aiutare l'UE a realizzare le sue ambizioni in materia di lotta ai cambiamenti climatici.
Il regolamento mira a ridurre le emissioni di CO₂ nel settore del trasporto su strada, in linea con gli obiettivi climatici dell'UE, rafforzando gli obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2030 (-45%) e introducendo nuovi traguardi per il 2035 (-65%) e il 2040 (-90%).
Le norme estendono l'ambito di applicazione del regolamento precedente per far sì che quasi tutti i veicoli pesanti nuovi con emissioni di CO2 certificate — compresi gli autocarri più piccoli, gli autobus urbani, i pullman e i rimorchi — siano soggetti agli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Conformemente alle nuove norme, tutti i nuovi autobus urbani dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2035. I pullman e gli autobus a lunga percorrenza rimarranno soggetti agli obiettivi generali.
Il Consiglio ha raggiunto un accordo (orientamento generale) sulla proposta nell'ottobre 2023. Nel gennaio 2024 i negoziatori del Consiglio e del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sulle norme. Il Consiglio le ha adottate nel maggio 2024.
Euro 7
Oltre a fissare norme in materia di emissioni per i veicoli, l'UE ha anche adottato disposizioni volte a ridurre altri inquinanti atmosferici prodotti dal trasporto su strada.
Il regolamento Euro 7 stabilisce norme in materia di emissioni che integrano i limiti di CO2 sopra riportati e riguardano anche altri elementi inquinanti, tra cui l'inquinamento dovuto all'abrasione degli pneumatici, ai freni e alle batterie.
Le norme riguardano autovetture, furgoni e veicoli pesanti in un unico atto giuridico.
Il Consiglio ha adottato un orientamento generale sul regolamento nel settembre 2023. Nel dicembre 2023 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta. Il Consiglio ha adottato il nuovo regolamento nell'aprile 2024.
Tariffazione stradale
La legislazione dell'UE stabilisce norme in materia di tariffazione dei veicoli pesanti per l'uso di determinate infrastrutture stradali negli Stati membri.
Nel novembre 2021 il Consiglio ha dato il via libera alla revisione di tali norme, note collettivamente come direttiva "Eurobollo". La disposizioni legislative rivedute mirano a promuovere trasporti più ecologici e più efficienti, e comprendono un nuovo sistema in materia di emissioni di CO2 al fine di ridurre l'impronta di carbonio del settore in linea con il Green Deal europeo e con l'accordo di Parigi.
La direttiva è entrata in vigore nel marzo 2022.
Trasporto ferroviario
Il trasporto ferroviario, in gran parte alimentato da energia elettrica, è il mezzo di trasporto più sostenibile. Secondo i dati dell'Agenzia europea dell'ambiente, nel 2018 solo lo 0,4% delle emissioni totali di gas a effetto serra dell'UE proveniva dal settore ferroviario.
Nel 2021 il Consiglio ha adottato conclusioni sul trasporto ferroviario nell'ambito di una mobilità più intelligente e sostenibile nell'UE. I ministri dell'UE hanno sottolineato la necessità di sviluppare ulteriormente il trasporto ferroviario nell'UE, sia per i passeggeri che per le merci.
Nell'ambito del pacchetto per rendere più ecologico il trasporto merci, l'11 luglio 2023 la Commissione ha presentato la sua proposta sull'uso della capacità di infrastruttura ferroviaria. L'iniziativa comprende misure volte a migliorare la gestione e il coordinamento delle ferrovie, aumentandone in tal modo la capacità. Nel giugno 2024 il Consiglio ha concordato la sua posizione negoziale in merito alla proposta.
Diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario
Nel 2021 l'UE ha rivisto le sue norme sui passeggeri del trasporto ferroviario per tutelare meglio i diritti dei passeggeri, in particolare di quelli con disabilità o a mobilità ridotta. Le disposizioni sostengono anche la mobilità pulita facilitando il trasporto delle biciclette sui treni da parte dei viaggiatori.
Le norme rivedute obbligano le imprese ferroviarie a installare spazi per biciclette e informare i passeggeri in merito alla capacità disponibile per tali mezzi. Di norma, ogni treno in Europa dovrebbe essere dotato di almeno quattro spazi per le biciclette.
Le nuove disposizioni sono entrate in vigore nel giugno 2021.
Trasporto aereo
ReFuelEU Aviation: carburanti sostenibili per l'aviazione
I carburanti sostenibili per l'aviazione (biocarburanti, carburanti sintetici per l'aviazione e carburanti per l'aviazione derivanti da carbonio riciclato) costituiscono uno dei principali strumenti a breve e medio termine per ridurre in modo significativo le emissioni degli aeromobili. Il loro potenziale rimane tuttavia ampiamente inutilizzato, in quanto lo sviluppo di carburanti sostenibili per l'aviazione è ostacolato da una scarsa offerta e da prezzi molto più elevati rispetto a quelli dei combustibili fossili. Di conseguenza questi carburanti rappresentano solo lo 0,05% del consumo totale nel settore dell'aviazione.
Il regolamento ReFuelEU Aviation nell'ambito del pacchetto "Pronti per il 55%" mira a ridurre l'impronta ambientale dell'aviazione e a contribuire al conseguimento degli obiettivi climatici dell'UE attraverso una maggiore diffusione di carburanti sostenibili per l'aviazione, garantendo nel contempo condizioni di parità per un settore del trasporto aereo sostenibile. In base alle nuove norme, i fornitori di carburante per aeromobili dovranno aumentare la quota di combustibili sostenibili fino al 70% entro il 2050.
A seguito dell'accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo nell'aprile 2023, il Consiglio ha approvato il regolamento nell'ottobre 2023.
Pronti per il 55%: aumentare la diffusione di carburanti più ecologici nei settori del trasporto aereo e marittimo (Infografica)
Sostenibilità del trasporto aereo internazionale
Tutti i paesi dell'UE sono membri dell'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (ICAO). Insieme agli altri membri, si adoperano per migliorare le prestazioni ambientali del trasporto aereo.
Al fine di ridurre al minimo gli effetti negativi dell'aviazione civile internazionale sul clima e di promuovere la crescita sostenibile del trasporto aereo internazionale, l'ICAO lavora a una serie di misure, tra cui:
- miglioramenti della tecnologia aeronautica
- miglioramenti operativi
- carburanti sostenibili per l'aviazione
- CORSIA (regime di compensazione e riduzione delle emissioni di carbonio del trasporto aereo internazionale)
Nel giugno 2020 l'UE ha confermato la propria partecipazione al regime CORSIA sin dall'inizio della fase volontaria, ossia dal 1º gennaio 2021. Inoltre, nel dicembre 2022 il Consiglio ha adottato una decisione per consentire agli Stati membri di adempiere ad alcuni dei loro obblighi nell'ambito del regime CORSIA.
Nel luglio 2021, nell'ambito del pacchetto Pronti per il 55%, la Commissione ha presentato una proposta di revisione del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) per quanto riguarda l'aviazione, con l'obiettivo di accrescere il contributo del settore alla politica climatica dell'UE e attuare il regime CORSIA nell'UE. Il Consiglio ha adottato le nuove norme nell'aprile 2023.
- Il Consiglio adotta una decisione sugli obblighi di compensazione delle emissioni del trasporto aereo (regime CORSIA) (comunicato stampa, 19 dicembre 2022)
- "Pronti per il 55%": il Consiglio adotta atti legislativi chiave verso gli obiettivi climatici del 2030 (comunicato stampa, 25 aprile 2023)
- Organizzazione per l'aviazione civile internazionale – ICAO
Cielo unico europeo
Le istituzioni dell'UE lavorano allo sviluppo di norme e obiettivi comuni per la gestione dello spazio aereo europeo nell'ambito del cielo unico europeo. La gestione efficiente del traffico aereo dovrebbe contribuire a ridurre le emissioni generate dal settore e a garantire sufficienti incrementi in termini di capacità e di efficienza sotto il profilo dei costi.
Il 22 settembre 2020 la Commissione ha presentato una proposta modificata per apportare modifiche al regolamento vigente. Nel giugno 2021 il Consiglio ha concordato un orientamento generale sulla riforma del cielo unico europeo.
Nel marzo 2024 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla riforma, che dovrà essere approvata da entrambe le istituzioni. Il Consiglio ha adottato la sua posizione sulla riforma in prima lettura nel settembre 2024.
Trasporto marittimo
FuelEU Maritime: combustibili decarbonizzati
Parte del pacchetto "Pronti per il 55%", l'iniziativa FuelEU Maritime promuoverà l'uso di combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel trasporto marittimo.
Lo scopo è ridurre l'intensità dei gas a effetto serra dell'energia usata a bordo dalle navi fino all'80% entro il 2050 mediante la promozione dell'uso di combustibili più sostenibili da parte delle navi che utilizzano i porti dell'UE, garantendo nel contempo il buon funzionamento del traffico marittimo ed evitando distorsioni nel mercato interno.
Le nuove norme sono state adottate dal Consiglio nel luglio 2023.
L'UE opera inoltre nell'ambito dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO) per ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte dalle navi. Nel luglio 2023 è stata adottata una strategia riveduta dell'IMO per la riduzione delle emissioni, con l'ambizione di azzerare le emissioni nette intorno al 2050. Le misure per attuare la strategia riveduta dell'IMO sono in fase di discussione.
La presidenza del Consiglio e altri Stati membri dell'UE partecipano alle riunioni dell'IMO e contribuiscono attivamente all'elaborazione di misure ambientali e di altro tipo. Tutti gli Stati membri dell'UE sono membri dell'Organizzazione.
Mari più puliti
Per garantire trasporti marittimi più puliti nell'UE, il Consiglio sta lavorando a una serie di norme, note come "pacchetto sulla sicurezza marittima", che comprendono misure riguardanti:
- controllo dello Stato di approdo
- inquinamento provocato dalle navi
- rispetto degli obblighi dello Stato di bandiera
- inchieste sugli incidenti
- revisione del mandato dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA)
L'obiettivo è modernizzare le norme dell'UE in materia di sicurezza marittima e ridurre l'inquinamento idrico causato dalle navi.
Trasporto multimodale
Rete transeuropea dei trasporti (TEN-T)
La rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), avviata nel 1996, è stata concepita con l'obiettivo di stabilire criteri per i progetti transfrontalieri finalizzati alla connettività transeuropea.
Gli attuali orientamenti TEN-T, che risalgono al 2013, sono stati oggetto di un'ambiziosa revisione dal dicembre 2021.
Nel dicembre 2023 la presidenza del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio in merito al regolamento riveduto sugli orientamenti dell'UE per lo sviluppo della rete TEN-T. Il Consiglio ha adottato il regolamento nel giugno 2024.
Obiettivo della nuova normativa è costruire una rete dei trasporti affidabile, continua e di alta qualità che garantisca una connettività sostenibile in tutta Europa senza interruzioni fisiche, strozzature e collegamenti mancanti. La rete sarà sviluppata o potenziata gradualmente e il nuovo regolamento fissa scadenze chiare per il suo completamento a 3 livelli:
- rete centrale completata entro il 2030
- rete centrale estesa di recente introduzione completata entro il 2040
- rete globale completata entro il 2050
Infrastrutture per combustibili alternativi
Il regolamento sull'infrastruttura per i combustibili alternativi mira ad assicurare la diffusione in tutta l'UE di un'infrastruttura di ricarica elettrica e per il rifornimento di combustibili alternativi accessibile al pubblico nei settori dei trasporti stradali, dell'aviazione e del trasporto per vie navigabili.
Le norme fissano obiettivi per la diffusione di stazioni di ricarica e rifornimento, tra cui garantire che vi siano stazioni di ricarica almeno ogni 60 km sulle strade principali.
Il Consiglio ha adottato il regolamento nel luglio 2023.
Pronti per il 55%: per trasporti più sostenibili (Infografica)
Sistemi di trasporto intelligenti
Il Consiglio ha adottato un nuovo quadro per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti, al fine di accelerare la transizione digitale e una mobilità più intelligente nell'UE. Le nuove norme fanno parte della strategia della Commissione per una mobilità sostenibile e intelligente.
I sistemi di trasporto intelligenti (ITS), come i pianificatori di viaggio, eCall e le automobili automatizzate, rivoluzionano il modo in cui le persone si spostano consentendo di risparmiare tempo, ridurre le emissioni e le congestioni e semplificare la pianificazione degli spostamenti.
La direttiva ITS rivista, adottata dal Consiglio nell'ottobre 2023, intende accelerare la disponibilità e migliorare l'interoperabilità dei dati digitali che alimentano servizi quali i pianificatori di viaggio multimodali e i servizi di navigazione. Ciò consentirà ai veicoli e alle infrastrutture stradali di comunicare tra loro, ad esempio per segnalare eventi imprevisti, come gli ingorghi stradali.
Rendere più ecologico il trasporto merci
Il trasporto merci genera oltre il 30% delle emissioni di CO2 prodotte dai trasporti e si prevede un aumento dei volumi di merci.
Il pacchetto per rendere più ecologico il trasporto merci, presentato dalla Commissione nel luglio 2023, mira a migliorare le prestazioni del trasporto merci:
- introducendo misure volte ad aumentarne l'efficienza e la sostenibilità generale
- promuovendo scelte di trasporto più sostenibili, come le ferrovie e le vie navigabili interne
Nel dicembre 2023 il Consiglio ha adottato una posizione relativa a un regolamento sulla contabilizzazione delle emissioni di gas a effetto serra dei servizi di trasporto. La proposta mira a migliorare il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra dei servizi di trasporto e la fornitura di informazioni al riguardo, in modo che i clienti possano scegliere le opzioni di trasporto più sostenibili. Il Consiglio ha inoltre preso atto di una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori relativi a una proposta della Commissione sulle dimensioni e sui pesi massimi autorizzati per i veicoli pesanti, anch'essa presentata come parte integrante del pacchetto "Rendere più ecologico il trasporto merci".
Nell'ambito del pacchetto, nel giugno 2024 il Consiglio ha concordato la sua posizione negoziale ("orientamento generale") su un regolamento relativo all'utilizzo della capacità di infrastruttura ferroviaria nello spazio ferroviario europeo unico. L'atto legislativo mira ad aumentare la disponibilità di infrastrutture attraverso migliori procedure di pianificazione e assegnazione, nonché un migliore coordinamento transfrontaliero, e dovrebbe contribuire in modo significativo a una gestione più efficiente della capacità e del traffico dell'infrastruttura ferroviaria.
- Pacchetto per rendere più ecologico il trasporto merci: il Consiglio adotta una posizione per una gestione più efficiente della capacità e del traffico dell'infrastruttura ferroviaria (comunicato stampa, 18 giugno 2024)
- Trasporto merci più ecologico: il Consiglio adotta la sua posizione sulla contabilizzazione delle emissioni di gas a effetto serra dei servizi di trasporto (comunicato stampa, 4 dicembre 2023)
Finanziamento
Meccanismo per collegare l'Europa per il periodo 2021-2027
La promozione della sostenibilità è uno degli obiettivi fondamentali del meccanismo per collegare l'Europa (MCE). Essendo il principale meccanismo di finanziamento degli investimenti nei sistemi di trasporto dell'UE, l'MCE contribuisce alla decarbonizzazione del settore della mobilità e di conseguenza al conseguimento dell'obiettivo della neutralità climatica per il 2050. Il regolamento si applica retroattivamente a partire dal 1º gennaio 2021.
Il settore dei trasporti riceverà la maggior parte dei finanziamenti (circa 25 miliardi di EUR su 33 miliardi di EUR), di cui la quota di gran lunga maggiore sarà destinata alle ferrovie.