Nuove tecniche genomiche per la selezione delle piante
Nuovi metodi di selezione delle piante possono aumentare la sicurezza alimentare e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Per beneficiare di questi metodi e fare in modo che siano utilizzati in modo sicuro, stimolando l'innovazione, l'UE sta introducendo nuove norme.
Selezione delle piante
Per migliaia di anni gli esseri umani hanno cercato di migliorare le piante per assicurarsi fonti di alimenti sicure e nutrienti. Inizialmente si limitavano a selezionare le colture più resistenti, più saporite o più produttive.
A metà del XIX secolo Gregor Mendel ha stabilito i principi dell'ereditarietà alla base degli incroci di piante, una tecnica che prevedeva la combinazione delle caratteristiche di due piante diverse della stessa specie. Le tecniche di incrocio si sono evolute nel corso dei secoli.
Le piante e i loro progenitori
Molte piante coltivate oggi sono molto diverse dai loro progenitori selvatici.
Melanzane
Cavolfiore
Banane
Protezione della sicurezza alimentare
Oltre a poter contribuire a sistemi agroalimentari sostenibili, le nuove tecniche di selezione delle piante contribuiscono a rispondere a sfide quali l'insicurezza alimentare globale e i cambiamenti climatici, con benefici per gli agricoltori, i consumatori e l'ambiente. Con i nuovi metodi si potrebbe ridurre l'uso di pesticidi e sviluppare piante con meno allergeni.
Le nuove tecniche genomiche (NGT) possono aiutare a selezionare piante che:
- sono resilienti ai cambiamenti climatici o resistenti ai parassiti
- richiedono meno concimi e pesticidi
- possono garantire rese più elevate
- utilizzano l'acqua e altre risorse naturali in modo più efficiente
Esempi di piante ottenute con nuove tecniche genomiche
Frumento a basso contenuto di glutine
Patata resistente ai patogeni
Granturco resistente alla siccità
Perché l'UE ha bisogno di nuove norme?
Nell'UE le tecniche di editing genetico sono disciplinate dalla legislazione in materia di modificazione genetica (OGM), che comprende una serie di atti legislativi.
Attualmente, secondo una sentenza del 2018 della Corte di giustizia europea, le piante ottenute con nuove tecniche genomiche rientrano nell'ambito della legislazione in materia di OGM.
Tuttavia, a differenza delle piante OGM, le piante selezionate utilizzando nuove tecniche genomiche possono essere molto simili o addirittura identiche ai prodotti ottenuti con tecniche di selezione convenzionali o persino alle piante presenti in natura.
Le piante NGT contenenti materiale genetico estraneo continuano a essere disciplinate dalla legislazione in materia di OGM. Obiettivo delle nuove norme dell'UE è fornire chiarezza giuridica sui nuovi metodi di selezione che non usano DNA estraneo.
Le norme vogliono contribuire agli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia "Dal produttore al consumatore", alla biodiversità, all'adattamento ai cambiamenti climatici, alla sicurezza alimentare mondiale e alla bioeconomia.
Regolamentando la selezione delle piante, l'UE vuole rendere il settore sicuro, trasparente, efficace e competitivo.
Tecniche di selezione e legislazione dell'UE
Esistono tre tecniche principali per la selezione delle piante.
Tecniche di selezione convenzionali
Tecniche consolidate di modificazione genetica (OGM)
Nuove tecniche genomiche (NGT)
Due varietà di una stessa specie sono incrociate più volte per ottenere una pianta con i tratti desiderati (incrocio). Oggi il processo è accelerato con sostanze chimiche o radiazioni (selezione per mutazione o mutagenesi).
Il materiale genetico di una pianta è modificato in un modo che non si verifica in natura, mediante incrocio o ricombinazione genetica naturale, talvolta con DNA estraneo (metodo transgenico o transgenesi).
Il genoma di una pianta è modificato in loci genomici bersaglio selezionati (mutagenesi mirata) o viene inserita una sequenza della stessa specie o di una specie strettamente correlata (cisgenesi).
Ecco come si applica la legislazione dell'UE:
- selezione convenzionale: non rientra nell'ambito di applicazione della legislazione UE in materia di OGM
- modificazione genetica: è disciplinata dalla legislazione UE in materia di OGM
- nuove tecniche genomiche: devono essere disciplinate dalle nuove norme sulle NGT, in combinazione con la legislazione in materia di OGM, se del caso
Le norme per le nuove tecniche genomiche nella pratica
Il 4 dicembre il Consiglio ha raggiunto un accordo provvisorio con il Parlamento europeo relativamente a una serie di norme che istituiscono un quadro giuridico per le nuove tecniche genomiche.
Grazie alle nuove norme, l'UE offrirà:
- maggiore sicurezza
- maggiore trasparenza e etichette migliorate
- innovazione potenziata
Le norme imporrebbero che tutte le piante NGT siano elencate in una banca dati pubblica e che siano vietate nella produzione biologica.
Sarebbero inoltre stabilite due categorie di piante:
- categoria 1: piante equivalenti alle piante selezionate in modo convenzionale o a quelle che hanno subito una mutazione naturale
- categoria 2: piante che hanno subito modificazioni più complesse
A ciascuna categoria si applicherebbero norme diverse.
Piante di categoria 1
Le norme disciplinerebbero:
- l'immissione in commercio: prima che una pianta o un prodotto ottenuto mediante NGT vengano emessi deliberatamente o immessi in commercio, le autorità nazionali e la Commissione europea procederebbero a una verifica per accertare che si tratti della categoria 1
- l'etichettatura: le sementi e altro materiale riproduttivo dovrebbero essere muniti di un'etichetta che li identifichi come derivanti da NGT; non sarebbe necessario etichettare le piante
- i tratti: le piante tolleranti agli erbicidi sarebbero escluse dalla categoria 1
- i brevetti: le società o i selezionatori dovrebbero presentare informazioni relative a tutti i brevetti esistenti o pendenti; sarebbe istituito un gruppo di esperti per studiare l'impatto dei brevetti sulle piante NGT; la Commissione europea pubblicherebbe uno studio relativo all'impatto della brevettazione sull'innovazione, sull'accesso alle piante NGT brevettate e sulla competitività del settore UE della selezione delle piante
Queste piante sarebbero escluse dalla legislazione in materia di OGM, ma rientrerebbero nella legislazione dell'UE vigente in materia di alimenti e mangimi, nuovi alimenti, conservazione della natura e responsabilità ambientale.
I paesi dell'UE potrebbero adottare misure per garantire che le piante di categoria 1 non siano involontariamente presenti nell'agricoltura biologica sul loro territorio.
Piante di categoria 2
Le norme disciplinerebbero:
- l'immissione in commercio: prima che una pianta o un prodotto ottenuti mediante NGT vengano emessi deliberatamente o immessi in commercio, le autorità nazionali e la Commissione europea dovrebbero autorizzarne l'uso; ciò includerebbe valutazioni dei rischi e della sicurezza
- l'etichettatura: i prodotti autorizzati di categoria 2 dovrebbero recare un'etichetta che potrebbe riportare informazioni sui tratti derivanti dalla modificazione genetica; se il produttore include tratti sull'etichetta, dovrebbero essere elencati tutti
- gli incentivi: potrebbero essere offerti incentivi normativi ai produttori di piante con tratti suscettibili di migliorare la sostenibilità, come un uso più efficiente dell'acqua o la resistenza a malattie o a condizioni dovute ai cambiamenti climatici, ad eccezione delle piante che presentano tratti di tolleranza agli erbicidi
Le piante di categoria 2 dovrebbero essere conformi alla legislazione vigente in materia di OGM, adattata mediante le norme sulle nuove tecniche genomiche, per tenere conto dei diversi profili di rischio di tali piante.
I paesi dell'UE potrebbero adottare misure per garantire che le piante di categoria 2 non siano involontariamente presenti in prodotti non NGT. Potrebbero inoltre limitare o vietare la coltivazione di piante di categoria 2 sul loro territorio.
Prossime tappe
Il Consiglio ha adottato le nuove norme il 21 aprile 2026.
Il testo deve ancora essere adottato formalmente dal Parlamento europeo. Una volta adottato, il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE. La maggior parte delle disposizioni si applicherà dopo un periodo di transizione di 24 mesi, in modo da lasciare il tempo per l'adozione delle norme di attuazione. Il nuovo quadro dovrebbe applicarsi a partire dalla metà del 2028.
A un anno dall'entrata in vigore del regolamento, la Commissione pubblicherà uno studio relativo all'impatto della brevettazione sull'innovazione, sulla disponibilità delle sementi per gli agricoltori e sulla competitività del settore UE della selezione delle piante. La Commissione indicherà poi le misure di follow-up necessarie oppure pubblicherà una proposta legislativa per rispondere a eventuali problemi sollevati nello studio.
- Nuove tecniche genomiche: accordo di Consiglio e Parlamento per promuovere la competitività e la sostenibilità dei nostri sistemi alimentari (comunicato stampa, 4 dicembre 2025)
- Nuove tecniche genomiche: il Consiglio approva il mandato negoziale (comunicato stampa, 14 marzo 2025)
- Nuove tecniche genomiche: il Consiglio adotta nuove norme per promuovere sistemi alimentari dell'UE sostenibili e competitivi (comunicato stampa, 21 aprile 2026)
Per maggiori informazioni
Dal produttore al consumatore
Sicurezza alimentare e salute
Biodiversità
Ultima modifica: 14 marzo 2025