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Consiglio "Ambiente", 25 marzo 2024

Principali risultati

Direttiva quadro sui rifiuti

I ministri UE dell'Ambiente hanno tenuto un dibattito orientativo sulla proposta della Commissione di rivedere la direttiva quadro sui rifiuti, concentrandosi sui settori tessile e alimentare. L'obiettivo generale della discussione era fornire ulteriori orientamenti per i lavori tecnici in corso sulle modifiche proposte.

Ogni anno milioni di tonnellate di prodotti alimentari e tessili sono smaltiti come rifiuti nell'UE, il che comporta un enorme impatto negativo sull'ambiente. Si tratta di cifre allarmanti e la proposta che abbiamo discusso oggi mira a porre fermamente fine a questa tendenza e a dare impulso all'economia circolare. Abbiamo avuto una discussione proficua che orienterà ulteriormente l'importante lavoro svolto sulla revisione mirata della direttiva quadro sui rifiuti. Sono convinto che nei prossimi mesi raggiungeremo un accordo equilibrato.

Alain Maron, ministro della transizione climatica, dell'ambiente, dell'energia e della democrazia partecipativa del governo della regione di Bruxelles-Capitale

La proposta mira a ridurre gli impatti ambientali e climatici associati alla produzione e alla gestione dei rifiuti tessili e alimentari. Per quanto riguarda i prodotti tessili, la proposta introduce regimi obbligatori e armonizzati di responsabilità estesa del produttore in tutta l'UE, in modo che i produttori coprano i costi della gestione dei rifiuti tessili. Le norme proposte mirano inoltre a garantire che i prodotti tessili usati siano sottoposti a una cernita in vista del loro riutilizzo e che ciò che non può essere riutilizzato sia riciclato, in linea con la "gerarchia dei rifiuti".

La proposta fissa inoltre obiettivi giuridicamente vincolanti di riduzione dei rifiuti alimentari per gli Stati membri, da conseguire entro il 2030 per contribuire agli impegni assunti dall'UE nell'ambito degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS). Inoltre, la direttiva modificata impone agli Stati membri di rivedere e adattare i rispettivi programmi nazionali di prevenzione dei rifiuti alimentari al fine di conseguire tali obiettivi.

Tra l'altro i ministri hanno discusso del livello di ambizione degli obiettivi di riduzione dei rifiuti alimentari per il 2030 e dell'efficacia della responsabilità estesa dei produttori tessili nel contrastare l'impatto ambientale dei rifiuti tessili.

L'infografica presenta le principali misure dell'UE per ridurre le perdite e gli sprechi alimentari.
Sprechi alimentari: prevenzione, riutilizzo e riciclo (Infografica)

Sprechi alimentari: prevenzione, riutilizzo e riciclo (Infografica)

Ridurre l'inquinamento da microplastiche

I ministri hanno tenuto inoltre un dibattito orientativo sulla proposta della Commissione relativa alla prevenzione delle dispersioni di pellet di plastica nell'ambiente. La proposta di regolamento mira a ridurre ulteriormente l'inquinamento da microplastiche, contrastando in particolare il rilascio non intenzionale di microplastiche derivante dalla manipolazione dei pellet di plastica.

La proposta stabilisce l'obbligo generale, per gli operatori e i vettori dell'UE e dei paesi terzi, di prevenire le dispersioni di pellet di plastica e include le migliori pratiche di manipolazione per gli operatori, un sistema di certificazione obbligatorio e una metodologia armonizzata per stimare l'entità della dispersione.

I ministri hanno accolto con favore la proposta e hanno convenuto sull'importanza di concentrare la legislazione a livello dell'UE sulla riduzione dell'inquinamento da microplastiche. Hanno dedicato particolare attenzione all'esame dell'adeguatezza delle disposizioni e alla valutazione della proposta di regolamento per quanto riguarda la responsabilità attribuita ai diversi attori pubblici e privati. Hanno valutato la necessità di includere misure relative al trasporto marittimo, che non è contemplato dalla proposta presentata dalla Commissione.

Traguardo climatico per il 2040

I ministri UE dell'Ambiente hanno proceduto a uno scambio di opinioni in merito alla recente comunicazione della Commissione sul traguardo climatico dell'UE per il 2040. L'obiettivo della comunicazione è avviare un dibattito politico e orientare la preparazione del quadro strategico europeo post-2030 per il clima.

A tal fine la comunicazione delinea una visione per il conseguimento dell'obiettivo europeo della neutralità climatica entro il 2050, che comprende un obiettivo intermedio per il 2040, come stabilito dalla normativa europea sul clima. La Commissione raccomanda una riduzione netta delle emissioni di gas a effetto serra del 90% entro il 2040 rispetto al 1990.

In particolare i ministri hanno accolto con favore la comunicazione e hanno sottolineato la necessità di un obiettivo ambizioso che garantisca al contempo una transizione giusta e una sostenibilità competitiva. Hanno discusso delle modalità con cui l'UE dovrebbe perseguire la transizione verso la neutralità climatica e di quali sarebbero le condizioni favorevoli importanti per lo sviluppo di un quadro post-2030. Hanno proceduto inoltre a uno scambio di opinioni su quali settori presentano le maggiori potenzialità per contribuire alla transizione.

Punti "A" e varie

All'inizio della sessione i ministri UE dell'Ambiente hanno adottato formalmente la revisione del regolamento relativo alle spedizioni di rifiuti quale punto "A" legislativo.

Durante la colazione i ministri sono stati affiancati dal commissario Wopke Hoekstra e dal professor Patrick Willems della KU Leuven per discutere di resilienza idrica. La discussione informale si è incentrata sugli impatti transfrontalieri dei cambiamenti climatici sulla resilienza idrica in tutta Europa e sulla necessità che l'UE offra ulteriore sostegno finanziario e normativo.

Tra le "Varie", la presidenza ha informato i ministri in merito ai progressi in corso sul regolamento relativo a un quadro dell'UE per il monitoraggio delle foreste e sul regolamento sul ripristino della natura.

La Commissione ha presentato la valutazione intermedia dell'ottavo programma d'azione per l'ambiente (PAA) e la sua comunicazione sulla gestione dei rischi climatici in Europa. Ha inoltre informato i ministri sullo stato di avanzamento dei piani nazionali per l'energia e il clima (PNEC).

Le principali prorità per il 2030 dei piani nazionali per l'energia e il clima includono la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, una quota minima di energie rinnovabili e maggiori interconnessioni elettriche.
Piani nazionali per l'energia e il clima (Infografica)

Piani nazionali per l'energia e il clima (Infografica)

La presidenza ha riferito in merito agli eventi di alto livello che ha organizzato e, insieme alla Commissione, in merito alle principali riunioni internazionali recenti, tra cui:

  • la 14ª riunione della conferenza delle parti della convenzione sulla conservazione delle specie migratrici della fauna selvatica (COP 14) tenutasi a Samarcanda, Uzbekistan (12-17 febbraio 2024), e
  • la sesta sessione dell'assemblea delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEA-6) tenutasi a Nairobi, Kenya (26 febbraio-1º marzo 2024)

La Commissione ha inoltre informato i ministri in merito alla ratifica di vari accordi ambientali multilaterali (MEA).

La Cechia e la Slovacchia hanno informato i ministri in merito alla dichiarazione nel quadro del dialogo politico annuale di Karlovy Vary e alla necessità di rafforzare la transizione giusta nelle regioni maggiormente interessate dalla decarbonizzazione.

L'Austria ha informato i ministri in merito all'importanza dei piccoli agricoltori e delle reti di agricoltori nel quadro di un regolamento in materia di sostenibilità delle sementi nell'UE, nel contesto dei lavori in corso sul regolamento UE in materia di materiale riproduttivo vegetale.

Le delegazioni rumena, slovacca e finlandese hanno informato i ministri in merito alla rivalutazione dello stato di conservazione degli orsi bruni in tutta Europa.

La Francia, la Danimarca e la Svezia hanno infine presentato ai ministri una proposta relativa a controlli più rigorosi delle esportazioni di rifiuti tessili verso i paesi in via di sviluppo, nel contesto della 17ª riunione della conferenza delle parti della convenzione di Basilea (COP 17).

La Lituania, sostenuta da Cechia, Estonia e Lettonia, ha presentato un invito ad agire al fine di porre fine alle importazioni di rifiuti dalla Russia nell'UE.

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Ultima modifica: 31 gennaio 2025