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Appalti comuni nel settore della difesa

L'UE facilita gli appalti comuni attraverso diverse iniziative. La cooperazione tra gli Stati membri in materia di appalti nel settore della difesa offre maggiore efficienza e risparmi sui costi.

Perché sono necessari appalti comuni?

La cooperazione tra gli Stati membri in materia di appalti nel settore della difesa è fondamentale per affrontare la frammentazione dei mercati europei della difesa e le inutili duplicazioni in materia di capacità, organizzazione e spesa.

Per appalto comune si intende la pratica in cui due o più Stati membri acquistano congiuntamente beni o servizi per:

  • rendere più efficace la spesa pubblica
  • realizzare risparmi sui costi
  • rafforzare la solidarietà
  • migliorare l'interoperabilità

Gli appalti comuni contribuiscono ad aumentare le economie di scala delle procedure di appalto degli Stati membri, rendendo in tal modo la base industriale e tecnologica di difesa europea più competitiva ed efficiente.

Di recente gli appalti nel settore della difesa sono diventati ancora più importanti alla luce di un radicale cambiamento della situazione della sicurezza in Europa, a seguito dell'aggressione militare della Russia nei confronti dell'Ucraina.

L'UE sostiene la cooperazione tra gli Stati membri in materia di appalti nel settore della difesa attraverso una serie di iniziative quali:

  • lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa
  • il programma per l'industria europea della difesa
  • lo strumento per il rafforzamento dell'industria della difesa mediante appalti comuni
  • la direttiva sugli appalti nel settore della difesa

Strumento di azione per la sicurezza dell'Europa

Attraverso lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (SAFE), l'UE fornisce assistenza finanziaria sotto forma di prestiti per un valore fino a 150 miliardi di EUR. L'assistenza ha l'obiettivo di aiutare gli Stati membri dell'UE ad aumentare in modo rapido e significativo i loro investimenti nel settore della difesa attraverso appalti comuni.

Il regolamento che istituisce lo strumento SAFE è entrato in vigore il 29 maggio 2025.

Rappresenta il primo pilastro del piano ReArm Europe/Prontezza per il 2030 presentato dalla Commissione europea nel marzo 2025.

Una lunga barra cilindrica di metallo montata su un grande impianto di lavorazione industriale.
Cos'è lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (SAFE)?

Cos'è lo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (SAFE)?

Programma per l'industria europea della difesa

L'8 dicembre 2025 il Consiglio ha adottato il programma per l'industria europea della difesa (EDIP). Attraverso l'EDIP l'UE fornisce 1,5 miliardi di euro sotto forma di sovvenzioni per il periodo 2025-2027, finalizzati a potenziare la prontezza dell'Europa alla difesa.

L'EDIP è finanziato dall'Unione europea nell'ambito del suo bilancio a lungo termine (il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027). Uno dei pilastri dell'EDIP è costituito dagli appalti comuni.

Due persone con un casco da lavoro.
Programma per l'industria europea della difesa

Programma per l'industria europea della difesa

Rafforzamento dell'industria della difesa mediante appalti comuni

Il 19 ottobre 2023 è entrato in vigore il regolamento che istituisce uno strumento per il rafforzamento dell'industria europea della difesa mediante appalti comuni (EDIRPA).

Questo nuovo strumento incentiva gli Stati membri ad acquisire congiuntamente prodotti per la difesa e ha una dotazione di 300 milioni di euro.

L'EDIRPA è finanziato dall'Unione europea nell'ambito del suo bilancio a lungo termine (il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027).

Il regolamento stabilisce condizioni chiare per garantire che l'industria europea della difesa tragga beneficio dallo strumento. Ad esempio, i contraenti e i subappaltatori:

  • devono essere stabiliti e avere le proprie strutture di gestione esecutiva nell'UE o in un paese associato (Islanda, Liechtenstein o Norvegia)
  • non possono essere controllati da un paese terzo non associato

Al tempo stesso, almeno il 65% dei componenti dei prodotti finali deve essere originario dell'UE o di un paese associato e gli Stati membri possono acquisire solo prodotti non sottoposti, da parte di paesi terzi non associati, a restrizioni che limiterebbero la loro capacità di utilizzarli.

Direttiva sugli appalti nel settore della difesa

La direttiva dell'UE sugli appalti sensibili nel settore della difesa e della sicurezza è entrata in vigore il 14 luglio 2009.

La direttiva stabilisce norme europee per gli appalti di armi, munizioni e materiale bellico, come pure di lavori e servizi connessi, per finalità di difesa. Stabilisce inoltre norme per gli appalti di forniture, lavori e servizi sensibili ai fini della sicurezza.

Le norme:

  • sono adattate alle specificità degli appalti nel settore della difesa
  • migliorano la trasparenza e l'apertura dei mercati della difesa tra i paesi dell'UE
  • garantiscono la tutela degli interessi di sicurezza dei singoli paesi

Per maggiori informazioni

Prontezza alla difesa europea

Prontezza alla difesa europea

Due persone alla scrivania, ciascuna circondata da vari schermi di computer che mostrano varie visualizzazioni di dati.
Finanziamenti dell'UE per la difesa

Finanziamenti dell'UE per la difesa

Clausola di salvaguardia nazionale per la spesa per la difesa

Clausola di salvaguardia nazionale per la spesa per la difesa

Ultima modifica: 18 febbraio 2026