Semestre europeo nel 2014
Novembre 2014
Analisi annuale della crescita della Commissione europea per il 2015
La Commissione europea, nella sua analisi annuale della crescita per il 2015, raccomanda che la politica economica e sociale dell'UE nel 2015 si concentri su tre priorità principali:
- investimenti
- riforme strutturali
- responsabilità di bilancio
Gli investimenti nell'UE sono necessari per modernizzare i sistemi di protezione sociale, per finanziare l'istruzione, la ricerca e l'innovazione, per un'energia più ecologica ed efficiente, per modernizzare le infrastrutture di trasporto e per introdurre servizi a banda larga più veloci e su vasta scala. Per contribuire a rilanciare gli investimenti, il 26 novembre la Commissione ha presentato un piano di investimenti da 315 miliardi di euro per il 2015-2017. Il piano nonché una proposta di decisione tesa ad istituire un Fondo europeo per gli investimenti strategici saranno discussi dal Consiglio prima di essere presentati al Consiglio europeo e da questo approvati.
Riforme strutturali. A livello dell'UE, la Commissione consiglia di rafforzare il mercato unico, concentrandosi sulla rimozione dei restanti ostacoli regolamentari e di altro tipo in settori quali l'energia, le telecomunicazioni, i trasporti e il mercato unico dei beni e dei servizi.
Responsabilità di bilancio. La Commissione consiglia di perseguire politiche di bilancio responsabili e favorevoli alla crescita, in linea con il patto di stabilità e crescita, tenendo conto della situazione di ciascuno Stato membro.
Proposta di relazione comune sull'occupazione della Commissione europea
La relazione accompagna l'analisi annuale della crescita. In essa viene analizzata la situazione dell'occupazione nell'UE e le riforme che gli Stati membri hanno realizzato nel 2014 per creare posti di lavoro e migliorare i sistemi di protezione sociale.
La relazione contiene inoltre un quadro di valutazione degli indicatori che misurano le divergenze socio-economiche all'interno dell'UE.
La relazione conclude che la disoccupazione nell'UE sta diminuendo lentamente, ma resta elevata – 24,6 milioni di persone (10,1%) sono senza lavoro. La disoccupazione giovanile resta elevata, ma emergono segnali di un lento miglioramento.
La relazione sarà approvata dal Consiglio, quindi presentata al Consiglio europeo.
Relazione sul meccanismo di allerta della Commissione europea per il 2015
La relazione mostra che gli squilibri macroeconomici e le loro rilevanti conseguenze sociali nell'UE continuano a rappresentare una grave preoccupazione. La lentezza della ripresa economica e il livello estremamente basso dell'inflazione sono considerati ostacoli ad una più marcata riduzione degli squilibri e dei relativi rischi macroeconomici.
La Commissione procederà ad ulteriori esami approfonditi in 16 Stati membri: Belgio, Bulgaria, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovenia, Finlandia, Svezia e Regno Unito.
Giugno 2014
Il Consiglio europeo approva le raccomandazioni specifiche per paese
Il Consiglio europeo ha approvato le raccomandazioni specifiche per paese e ha in tal modo concluso il semestre europeo 2014. Gli Stati membri dell'UE dovrebbero seguire tali raccomandazioni mirate nell'elaborazione dei rispettivi bilanci e delle riforme strutturali, nonché nelle politiche occupazionali e sociali, ispirandosi ai principi di titolarità nazionale e dialogo sociale. Secondo il parere del Consiglio europeo l'attuazione delle raccomandazioni riveste un'importanza fondamentale per accelerare la crescita economica.
Occorre prestare particolare attenzione alle riforme strutturali che stimolano la crescita e migliorano la sostenibilità di bilancio. I leader hanno messo in rilievo una serie di iniziative per stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro, tra cui:
- la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro (la differenza tra i costi delle retribuzioni per il datore di lavoro e la retribuzione netta percepita dal lavoratore)
- la riforma dei mercati di prodotti e servizi
- la riforma delle pubbliche amministrazioni
- il miglioramento del contesto imprenditoriale e dell'innovazione
- l'agevolazione dell'accesso ai finanziamenti
- il miglioramento del funzionamento delle industrie di rete (come energia e telecomunicazioni)
- la riforma dell'istruzione
Il Consiglio e la Commissione europea vigileranno sull'attuazione e prenderanno misure se necessario.
Raccomandazioni specifiche per paese 2014
Cipro e la Grecia sono soggetti a programmi di aggiustamento macroeconomico; per evitare duplicazioni, per questi paesi non sono state elaborate raccomandazioni specifiche per paese.
- Austria: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Belgio: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Bulgaria: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Croazia: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Repubblica ceca: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Danimarca: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Estonia: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Finlandia: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Francia: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Germania: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Ungheria: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Irlanda: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Italia: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Lituania: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Lussemburgo: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Malta: country-specific recommendation for 2014
- The Netherlands: country-specific recommendation for 2014
- Poland: country-specific recommendation for 2014
- Portogallo: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Romania: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Slovacchia: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Slovenia: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Spagna: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Svezia: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Regno Unito: raccomandazioni specifiche per paese 2014
- Stati membri della zona euro: raccomandazione sull’attuazione degli indirizzi di massima per le politiche economiche
La Commissione pubblica le raccomandazioni specifiche per paese per il 2014-2015
Le raccomandazioni specifiche per paese della Commissione per il 2014 vertono soprattutto sulle azioni da intraprendere per stimolare la crescita e l'occupazione, mantenendo nel contempo solide finanze pubbliche in un'economia post-crisi. Esse analizzano i progressi conseguiti nel corso del 2013 e contengono orientamenti per l'attuazione delle politiche nazionali nel 2014-2015.
Le raccomandazioni per il 2014 sono rivolte a 26 paesi singolarmente (tutti i paesi dell'UE, ad eccezione di Grecia e Cipro, che stanno attuando programmi di aggiustamento macroeconomico) e alla zona euro nel suo insieme.
La Commissione ha concluso che la crescita economica è in graduale ripresa nell'UE, ma che tale crescita resta diseguale e fragile. Incoraggia pertanto gli Stati membri a proseguire l'attuazione delle riforme.
Miglioramenti realizzati dal 2013:
- la crescita economica è in ripresa
- le finanze pubbliche migliorano in tutta l'UE
- le riforme attuate nei paesi maggiormente colpiti danno i loro frutti
- i disavanzi di bilancio si riducono in vari paesi dando luogo ad una situazione macroeconomica più equilibrata in tutta l'UE
- il prossimo anno si dovrebbe registrare un aumento del tasso di occupazione
La Commissione ha individuato le seguenti sfide principali per il 2014:
- lotta contro l'elevato tasso di disoccupazione
- spostamento dell'imposizione dal lavoro verso i consumi e le imposte ambientali
- promozione degli investimenti privati
- aumento della competitività dell'economia attraverso l'attuazione di riforme strutturali
- prosecuzione della riduzione del debito pubblico
La Commissione ha inoltre raccomandato che il Consiglio dell'UE abroghi la procedura per i disavanzi eccessivi (conformemente al patto di stabilità e crescita) nei sei paesi seguenti: Austria, Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Paesi Bassi e Slovacchia. Queste raccomandazioni sono state adottate dal Consiglio "Economia e finanza" del 20 luglio 2014.
- Comunicazione della Commissione sulle raccomandazioni specifiche per paese per il 2014
- Raccomandazioni specifiche per paese
Marzo 2014
Consiglio europeo di primavera
Il Consiglio europeo del 20 e 21 marzo ha adottato conclusioni che contengono orientamenti politici strategici per gli Stati membri riguardo al semestre europeo. I leader hanno concluso che i programmi nazionali di riforma e i programmi di stabilità e convergenza degli Stati membri per il 2014 dovrebbero affrontare le problematiche identificate nelle raccomandazioni specifiche per paese formulate nel 2013 e nella recente analisi degli squilibri macroeconomici e di bilancio effettuata dalla Commissione, ivi compresi gli esami approfonditi.
La Commissione conclude l'esame approfondito di 17 Stati membri per quanto riguarda gli squilibri macroeconomici
La Commissione ha sottoposto a un esame approfondito i seguenti paesi: Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.
Ha rilevato squilibri in tutti i paesi esaminati e ha concluso che Croazia, Italia e Slovenia hanno accumulato squilibri eccessivi. La Spagna ha realizzato un aggiustamento significativo nell'ultimo anno, il che ha consentito alla Commissione di concludere che i suoi squilibri non sono più eccessivi, nonostante il persistere di seri rischi.
Principali conclusioni trasversali
L'analisi mostra che gli squilibri macroeconomici, accumulati nel corso di numerosi anni, stanno gradualmente diminuendo. La ripresa economica sta prendendo vigore, sebbene le difficoltà persistano.
Tra i problemi e le vulnerabilità comuni a una serie di Stati membri, la Commissione ha sottolineato l'impatto della riduzione dell'indebitamento sulla crescita a medio termine, la sostenibilità del debito pubblico e privato e delle passività con l'estero in un contesto di bassissima inflazione, la necessità di fornire un adeguato flusso di credito alle attività redditizie delle economie vulnerabili nell'ambito di un sistema finanziario frammentato e gli elevati tassi di disoccupazione in vari paesi.
È previsto che gli Stati membri tengano conto dei risultati dell'esame approfondito e delle previsioni di bilancio nei loro programmi nazionali di riforma nonché nei loro programmi di stabilità e di convergenza.
Gli Stati membri in cui sono stati individuati squilibri eccessivi sono tenuti a elaborare una risposta politica dettagliata e di ampio respiro. I programmi sono valutati nel giugno 2014 per determinare se rispondano adeguatamente ai problemi individuati.
- Comunicazione della Commissione sui risultati degli esami approfonditi del 2014
- Procedura per gli squilibri macroeconomici
Febbraio 2014
Conclusioni del Consiglio sull'analisi annuale della crescita 2014
Nelle sue conclusioni il Consiglio condivide ampiamente l'analisi della Commissione relativa alla situazione economica e alle sfide strategiche all'interno dell'UE. Ricorda le conclusioni del Consiglio europeo del dicembre 2013 sui principali settori di coordinamento delle politiche e delle riforme economiche.
L'analisi annuale della crescita per il 2014 della Commissione fa il punto sulla situazione economica e sociale in Europa, individua le principali priorità strategiche per l'UE e gli Stati membri e dà inizio al semestre europeo 2014.
L'analisi annuale della crescita identifica cinque priorità strategiche principali per il 2014:
- portare avanti un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita e garantire una sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche
- ripristinare l'erogazione di prestiti all'economia
- promuovere la crescita sostenibile e inclusiva, l'occupazione e la competitività
- affrontare la disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi
- modernizzare la pubblica amministrazione
Conclusioni del Consiglio concernenti la relazione 2014 sul meccanismo di allerta
Il Consiglio si compiace dei progressi ottenuti dagli Stati membri nella correzione dei loro squilibri macroeconomici interni ed esterni, in particolare in relazione ai disavanzi correnti, alla competitività, ai disavanzi di bilancio e al settore finanziario, contribuendo così al riequilibrio sia nell'UE che nella zona euro.
Ulteriori progressi si rendono tuttavia necessari al fine di correggere gli squilibri che suscitano preoccupazioni circa la sostenibilità, inclusi l'elevato indebitamento pubblico e privato e gli elevati livelli del debito estero.
La relazione sul meccanismo di allerta della Commissione per il 2014 richiede esami approfonditi della situazione macroeconomica dei seguenti paesi: Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.
Novembre 2013
Analisi annuale della crescita della Commissione europea per il 2014
Nell'analisi annuale della crescita per il 2014 la Commissione europea raccomanda che nel 2014 l'UE si concentri su cinque settori prioritari:
- portare avanti un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita
- ripristinare l'erogazione di prestiti all'economia
- promuovere la crescita e la competitività attuali e future
- affrontare la disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi
- modernizzare la pubblica amministrazione
Tali priorità a medio termine sono le stesse dello scorso anno, ma l'analisi raccomanda di adeguare la loro attuazione all'evoluzione delle condizioni socioeconomiche. L'analisi raccomanda inoltre misure concrete per ciascun settore prioritario.
Lo sviluppo della crescita e della competitività è considerato come la priorità assoluta, mentre la sfida principale è quella di assicurare una ripresa durevole.
L'analisi contiene anche una verifica dei progressi relativi alle cinque priorità realizzati dall'UE nel 2013.
La Commissione ha inoltre pubblicato una rassegna dei progressi nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese realizzati dai singoli Stati membri (il "documento di lavoro dei servizi della Commissione").
- Annual Growth Survey 2014
- Documento di lavoro dei servizi della Commissione: panoramica dei progressi nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese da parte degli Stati membri
Relazione sul meccanismo di allerta della Commissione europea per il 2014
La relazione sul meccanismo di allerta per il 2014 fornisce una panoramica degli sviluppi della situazione macroeconomica nell'UE e individua i paesi dell'Unione in cui potrebbe sussistere il rischio di uno squilibrio macroeconomico. Ove ciò si verifichi, la Commissione procederà ad un "esame approfondito" per stabilire se esista o meno uno squilibrio e per analizzarne le cause potenziali. Se necessario, i risultati saranno integrati nelle raccomandazioni intese a correggere tali squilibri.
Nel 2014 saranno effettuati esami approfonditi nei seguenti paesi: Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.
I paesi che beneficiano di un'assistenza finanziaria ufficiale non sono soggetti a questo esercizio. Per la procedura 2014 tali paesi sono Cipro, la Grecia, il Portogallo e la Romania.