Skip to content

Finanziamento del bilancio dell'UE

Le principali fonti di entrate per il bilancio 2021-2027 sono i contributi degli Stati membri fondati sul loro reddito nazionale lordo, sulle risorse basate sull'imposta sul valore aggiunto e sui dazi doganali.

Come avviene il finanziamento del bilancio dell'UE?

Le spese dell'UE sono finanziate da entrate provenienti da diverse fonti:

  • risorse proprie, che rappresentano oltre il 90% delle entrate
  • eccedenza delle entrate dell'UE, vale a dire ciò che resta dopo i pagamenti effettuati nell'esercizio precedente
  • altre fonti, vale a dire principalmente multe imposte alle imprese che violano le norme dell'UE sulla concorrenza, restituzioni e imposte sugli stipendi

La cosiddetta "decisione sulle risorse proprie" stabilisce le modalità di finanziamento del bilancio dell'UE.

Il sistema delle risorse proprie dell'UE

Attualmente le risorse proprie del bilancio dell'UE sono quattro:

  • risorse proprie tradizionali, principalmente dazi doganali
  • contributi degli Stati membri basati sull'imposta sul valore aggiunto (IVA)
  • contributi degli Stati membri basati sul reddito nazionale lordo (RNL), adattati al fine di ottenere un pareggio tra entrate e spese
  • contributi nazionali basati sulla quantità di rifiuti di imballaggio di plastica non riciclati prodotti da uno Stato membro

La quota delle diverse fonti di entrate varia leggermente da un esercizio all'altro e la risorsa propria basata sul reddito nazionale lordo rimane la principale fonte di finanziamento del bilancio dell'UE.

Risorse proprie nel 2025

Versione testuale

Il grafico a torta mostra la ripartizione delle risorse proprie dell'UE nel 2025, per un importo totale di 149,81 miliardi di euro. Tale importo si suddivide come segue:

  • risorse proprie tradizionali 14%
  • risorse proprie basate sull'IVA 16%
  • risorse proprie basate sull'RNL 65%
  • risorsa propria basata sui rifiuti di imballaggio 4,8%

Risorse proprie tradizionali

A seguito dell'abolizione dei prelievi sullo zucchero nel 2017, i dazi doganali sulle importazioni da paesi terzi sono le uniche risorse proprie tradizionali del bilancio dell'UE.

Gli Stati membri sono responsabili della riscossione dei dazi doganali alle loro frontiere esterne. Nel periodo 2021-2027 le autorità nazionali trattengono il 25% dei dazi doganali riscossi.

Risorsa propria basata sull'IVA

Alla base imponibile dell'imposta sul valore aggiunto, che è limitata al 50% dell'RNL di ciascuno Stato membro, è applicata un'aliquota uniforme dello 0,3%.

Risorsa propria basata sull'RNL

La risorsa propria basata sull'RNL è destinata a coprire l'importo necessario per equilibrare le entrate e le spese del bilancio dell'UE. Poiché il bilancio dell'UE non può registrare un disavanzo, tutte le spese di un dato anno devono essere coperte da entrate.

Una volta detratte le altre risorse proprie, gli Stati membri contribuiscono alla differenza in funzione del loro reddito nazionale lordo. Il tasso di contributo è adeguato ogni anno per tenere conto delle variazioni intervenute nella proporzione relativa degli RNL nazionali.

Nel corso del tempo, i contributi basati sull'RNL sono diventati la componente predominante nel sistema delle risorse proprie e rappresentano oltre il 70% delle entrate dell'UE.

Alcuni paesi ricevono rimborsi – o sconti – destinati a compensare il divario tra quanto versano al bilancio dell'UE e quanto ne traggono. Per il bilancio 2021-2027, l'UE applica correzioni forfettarie per ridurre i contributi annuali basati sull'RNL versati da Austria, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia.

Risorsa propria basata sulla plastica

La risorsa propria basata sui rifiuti di imballaggio di plastica non riciclati è in vigore dal 1º gennaio 2021.

Il nuovo prelievo è calcolato in base al peso dei rifiuti di imballaggio di plastica non riciclati di ciascuno Stato membro, con un'aliquota di prelievo di 0,80 euro per chilogrammo. Comprende un meccanismo volto a evitare effetti eccessivamente regressivi sui contributi nazionali.

Nuove risorse proprie per il bilancio dell'UE

Il 16 luglio 2025, nell'ambito del pacchetto globale relativo al quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2028-2034, la Commissione ha proposto di modernizzare e diversificare il sistema delle entrate del bilancio dell'UE.

Il pacchetto mira a ridurre l'onere a carico degli Stati membri e a garantire il finanziamento sostenibile delle priorità strategiche dell'Unione. Propone cinque nuove risorse proprie, basate sui seguenti elementi:

  • il sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS), che genererebbe entrate derivanti dalle emissioni di gas a effetto serra
  • il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), che genererebbe entrate derivanti dalle emissioni incorporate di determinate merci importate nell'UE
  • i rifiuti elettronici non raccolti, applicando un'aliquota uniforme al peso dei rifiuti elettronici (quali computer, smartphone, tablet, televisori, stampanti) che non sono raccolti
  • un'accisa sul tabacco, basata sull'aliquota minima dell'accisa applicata da ciascuno Stato membro ai prodotti del tabacco
  • una risorsa societaria per l'Europa (CORE), ovvero un contributo forfettario annuo a carico di tutte le società, a eccezione delle PMI, che operano e vendono nell'UE con un fatturato netto annuo di almeno 100 milioni di euro

Secondo le stime della Commissione, una volta introdotte il 1º gennaio 2028, le nuove risorse, insieme agli adeguamenti di quelle esistenti, potrebbero generare circa 58,2 miliardi di euro all'anno (a prezzi 2025).

La proposta è già all'esame degli Stati membri in sede di gruppo "Risorse proprie" del Consiglio.

Per saperne di più

Il bilancio a lungo termine dell'UE

Il bilancio a lungo termine dell'UE

Il bilancio annuale dell'UE

Il bilancio annuale dell'UE

Immagine di due mani che bloccano il gas in uscita da camini industriali.
Cambiamenti climatici: il contributo dell'UE

Cambiamenti climatici: il contributo dell'UE

Ultima modifica: 9 ottobre 2025