- Vertice internazionale
Vertice del partenariato orientale, 15 dicembre 2021
Principali risultati
I leader dell'UE, degli Stati membri dell'UE e dei paesi del partenariato orientale (PO) si sono riuniti per il sesto vertice del partenariato orientale a Bruxelles il 15 dicembre 2021.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha presieduto la riunione. Il presidente Michel ha inoltre rappresentato l'UE assieme a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.
Tra i partner orientali presenti al vertice figuravano Armenia, Azerbaigian, Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina. La Bielorussia ha sospeso la sua partecipazione al partenariato orientale, ma l'UE continua a cooperare con la popolazione bielorussa.
Al termine del vertice, i leader hanno adottato una dichiarazione comune.
I leader hanno sottolineato che il loro partenariato rimane saldamente ancorato a valori fondamentali comuni, interessi reciproci e titolarità condivisa, responsabilità, inclusività, differenziazione e responsabilità reciproca.
Il partenariato orientale mira a promuovere la stabilità, la prosperità e la cooperazione reciproca nonché a portare avanti l'impegno a favore delle riforme necessarie e ad affrontare le sfide globali e regionali.
La Repubblica dell'Azerbaigian ha rilasciato una dichiarazione nazionale.
Valori condivisi
I leader hanno evidenziato la loro comune determinazione a difendere i valori fondamentali che condividono:
- rafforzamento della democrazia e dello Stato di diritto
- protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, compresi i diritti delle persone che appartengono a minoranze
- promozione della parità di genere
- promozione di società inclusive
- garanzia del pieno rispetto dei principi e delle norme del diritto internazionale
L'UE continua a impegnarsi a sostegno dell'integrità territoriale entro i confini riconosciuti a livello internazionale, dell'indipendenza e della sovranità di tutti i partner orientali.
Esprimiamo profonda preoccupazione per la continua destabilizzazione e le continue violazioni dei principi del diritto internazionale in molte parti della regione del partenariato orientale, che costituiscono una minaccia per la pace, la sicurezza e la stabilità. Invochiamo rinnovati sforzi volti a promuovere la risoluzione pacifica dei conflitti irrisolti nella regione del partenariato orientale sulla base dei principi e delle norme del diritto internazionale. Dichiarazione comune del vertice del partenariato orientale
I leader hanno accolto favorevolmente gli sforzi, l'impegno rafforzato e un ruolo più incisivo dell'UE nella prevenzione e nella risoluzione dei conflitti e nella creazione di un clima di fiducia.
Hanno ribadito il diritto sovrano di ciascun partner di scegliere il proprio livello di ambizione e gli obiettivi che si prefigge nelle sue relazioni con l'UE. Il PO non è diretto contro nessuno, ma è concepito per contribuire alla pace e alla prosperità di tutti i paesi del vicinato.
Partenariato
I leader hanno accolto con favore gli accordi che i partner orientali e l'UE hanno concluso o stanno negoziando:
- la piena entrata in vigore degli accordi di associazione e delle zone di libero scambio globali e approfondite (DCFTA) con la Georgia, la Repubblica di Moldova e l'Ucraina
- l'entrata in vigore dell'accordo di partenariato globale e rafforzato (CEPA) tra l'UE e l'Armenia nel marzo 2021
- i progressi registrati nei negoziati tra l'UE e l'Azerbaigian su un nuovo accordo globale
L'UE ha riconosciuto l'iniziativa del trio dei partner associati (Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina) tesa a rafforzare la loro cooperazione con l'UE.
L'UE deplora la decisione delle autorità bielorusse di sospendere la loro partecipazione al PO e auspica di riprendere la cooperazione non appena vi saranno le condizioni necessarie per una transizione democratica pacifica, al fine di sviluppare un'agenda comune basata su valori comuni e interessi condivisi.
Nel frattempo, l'UE continua a dialogare con i cittadini, la società civile e i media indipendenti della Bielorussia e a sostenerli, anche attraverso un piano globale di sostegno economico per una Bielorussia democratica, il cui importo potrà raggiungere i 3 miliardi di euro.
Ribadendo le precedenti dichiarazioni, l'UE ha condannato la strumentalizzazione dei migranti e dei rifugiati da parte delle autorità bielorusse e, di fatto, tutti gli episodi di strumentalizzazione dei migranti a fini politici.
Il partenariato orientale: insieme siamo più forti (Infografica)
Resilienza e prosperità
I leader hanno promesso di accrescere la resilienza concentrandosi sui seguenti aspetti:
- potenziare lo Stato di diritto
- creare una pubblica amministrazione efficiente, trasparente e responsabile a tutti i livelli di governo
- contrastare le frodi, la corruzione e la criminalità economica
- lottare contro la criminalità organizzata
- rafforzare la sicurezza e la ciberresilienza, anche per quanto concerne le minacce ibride
I leader si sono impegnati a promuovere una graduale convergenza nel settore della politica estera e di sicurezza, in linea con gli impegni assunti dai partner con l'UE.
Hanno inoltre ribadito l'importanza di rafforzare la comunicazione strategica per creare resilienza, compresa la lotta contro la disinformazione e la manipolazione delle informazioni.
L'UE e i partner interessati hanno accolto con favore la recente firma degli accordi sullo spazio aereo comune con l'Armenia e l'Ucraina, che creeranno nuove opportunità sia per i consumatori che per gli operatori.
Hanno inoltre accolto con favore gli accordi con l'Armenia, la Georgia, la Repubblica di Moldova e l'Ucraina sulla loro associazione a Orizzonte Europa, il programma di ricerca e innovazione dell'UE (2021-2027).
- Orizzonte Europa (informazioni generali)
- L'Armenia aderisce a Orizzonte Europa (Commissione europea)
- La Georgia aderisce a Orizzonte Europa (Commissione europea)
- La Repubblica di Moldova aderisce a Orizzonte Europa (Commissione europea)
- L'Ucraina aderisce a Orizzonte Europa (Commissione europea)
I leader si adopereranno per migliorare la resilienza ambientale e ai cambiamenti climatici portando avanti la transizione verde – attraverso investimenti e iniziative di cooperazione nell'economia circolare, nella crescita verde e nell'adattamento ai cambiamenti climatici – e rafforzando la biodiversità.
L'UE sostiene gli sforzi dei paesi partner volti a conseguire la neutralità climatica nel 2050, che prevedono l'abbandono graduale del carbone, contributi determinati a livello nazionale più ambiziosi e una loro attuazione accelerata in linea con gli impegni della COP 26.
La politica del partenariato orientale dopo il 2020
I leader si sono impegnati a rafforzare la loro cooperazione sulla base della politica del partenariato orientale dopo il 2020.
I cinque obiettivi a lungo termine della politica del partenariato orientale dopo il 2020 pongono l'accento su ripresa, resilienza e riforme quali principali elementi costitutivi della futura agenda. Gli obiettivi a lungo termine sono:
- sviluppare economie resilienti, sostenibili e integrate
- garantire istituzioni responsabili, lo Stato di diritto e la sicurezza
- potenziare la resilienza ambientale e ai cambiamenti climatici
- realizzare una trasformazione digitale resiliente
- creare società resilienti, rispettose della parità di genere, eque e inclusive
Questi obiettivi sono accompagnati da un ambizioso piano economico e di investimenti regionale del valore di 2,3 miliardi di euro (comprese le iniziative faro per paese) volto a sostenere la ripresa socioeconomica post COVID-19 e a rafforzare la resilienza a più lungo termine accelerando le trasformazioni verde e digitale. Il piano dovrebbe mobilitare fino a 17 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati.
Tra i primi investimenti che concorrono agli obiettivi del piano economico e di investimenti figurano:
- 100 autobus intelligenti ed efficienti sotto il profilo energetico che saranno consegnati a Yerevan per ridurre la congestione del traffico e l'inquinamento atmosferico (Armenia)
- internet ad alta velocità di cui beneficeranno 1 000 comunità nelle zone rurali della Georgia
- il miglioramento della connettività e la solida integrazione della Moldova nella rete transeuropea dei trasporti
- l'aumento dell'efficienza energetica degli edifici nella Moldova e in Ucraina
- il sostegno alle piccole e medie imprese in Azerbaigian e in Ucraina
Il piano economico e di investimenti fa seguito al sostegno sostanziale per contrastare la pandemia fornito nell'ambito dell'approccio Team Europa e al sostegno in corso a favore della vaccinazione e dello sviluppo di certificati COVID-19 digitali.
- Future priorità del PO (scheda informativa della Commissione europea)
- La politica del PO dopo il 2020 (informazioni generali)
La politica del PO dopo il 2020 è stata definita in una comunicazione congiunta della Commissione europea e dell'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza nel marzo 2020. La comunicazione e gli obiettivi sono stati accolti con favore dal Consiglio nelle sue conclusioni del maggio 2020 e dai leader del PO riuniti in videoconferenza nel giugno 2020. Ulteriori dettagli relativi alla nuova agenda figurano in un documento di lavoro congiunto adottato nel luglio 2021.
- Comunicazione congiunta – La politica del partenariato orientale dopo il 2020, 18 marzo 2020 (Eur-Lex)
- Conclusioni del Consiglio sulla politica del partenariato orientale dopo il 2020, 11 maggio 2020
- Documento di lavoro congiunto dal titolo "Recovery, resilience and reform: post -2020 Eastern Partnership priorities" (Ripresa, resilienza e riforme: le priorità del partenariato orientale dopo il 2020), luglio 2021
Il partenariato orientale: Ripresa - Riforma - Resilienza (Infografica)
Solidarietà
I leader hanno ricordato che la ripresa socioeconomica post COVID-19 e lo sviluppo a più lungo termine offrono l'opportunità di rafforzare la resilienza investendo nella connettività sostenibile e accelerando le transizioni verde e digitale.
Hanno riconosciuto il costante impegno dell'UE e dei suoi Stati membri a sostenere i paesi partner nella lotta contro la pandemia e nel processo di vaccinazione, a lottare contro la disinformazione antivaccini e a promuovere una resilienza a più lungo termine.
Nell'ambito della risposta globale di Team Europa alla COVID-19, l'UE e i suoi Stati membri hanno fornito 2,5 miliardi di euro per sostenere i paesi partner ad affrontare la crisi sanitaria legata al coronavirus e la loro ripresa socioeconomica a lungo termine. L'importo comprende quasi 1,5 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria a favore di Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina.
Sono stati messi a disposizione 75 milioni di euro per sostenere il processo di vaccinazione e l'accesso ai vaccini. L'importo comprende 40 milioni di euro per un progetto in corso dell'OMS sulla diffusione dei vaccini e un meccanismo da 35 milioni di euro, coordinato dalla Polonia, che faciliterà la fornitura dei vaccini dagli Stati membri ai paesi del partenariato orientale e che andrà così a integrare le oltre 13 milioni di dosi donate finora tramite lo strumento COVAX e il meccanismo dell'UE di condivisione dei vaccini. Nelle prossime settimane è già prevista una donazione nell'ambito di questo programma: oltre 400 000 vaccini BioNTech/Pfizer dal Portogallo all'Armenia.
I leader hanno accolto con favore il riconoscimento reciproco dei certificati COVID-19 digitali da parte di Armenia, Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina, e presto da parte dell'Azerbaigian, che consente viaggi più sicuri e più facili da e verso l'UE.
Cotitolarità
I leader hanno chiesto il rafforzamento della cotitolarità e hanno ribadito l'importanza dell'impegno inclusivo di tutte le parti della società. Hanno messo in luce la necessità di proseguire il dialogo con la società civile, in particolare con i giovani, anche promuovendo la parità di genere, la tolleranza e il dialogo interculturale.
L'impegno con la società civile – anche attraverso il forum della società civile del PO, più ampie attività di sensibilizzazione e il sostegno mirato alle organizzazioni di base della società civile e alle parti sociali – continua a essere parte integrante del partenariato orientale.
Ulteriori iniziative
In vista del vertice sono state lanciate numerose altre iniziative a sostegno del partenariato orientale.
Il nuovo servizio di assistenza commerciale per il partenariato orientale, che fa parte dell'iniziativa EU4Business, intende contribuire a rafforzare la competitività commerciale delle micro, piccole e medie imprese (PMI) nei paesi del PO e nell'UE.
Un accordo di finanziamento che prevede un sostegno al bilancio pari a 60 milioni di euro a favore della Moldova aiuterà il paese ad affrontare le conseguenze della grave crisi del gas. Annunciato durante la sesta sessione del consiglio di associazione UE-Moldova il 28 ottobre 2021 e firmato il 15 dicembre 2021, contribuirà a sostenere i cittadini più vulnerabili che devono far fronte al rincaro delle bollette energetiche.
La Commissione europea ha mobilitato un nuovo pacchetto di assistenza pari a 30 milioni di euro a sostegno della popolazione bielorussa, sia all'interno che all'esterno del paese. Il pacchetto si concentra sul sostegno ai giovani, ai media indipendenti, alle PMI in esilio e agli operatori culturali.
Risultati del partenariato orientale
- Il commercio tra l'UE e i paesi del partenariato orientale ha superato i 65 miliardi di euro nel 2020 (+ 22% in 10 anni)
- l'UE è il partner commerciale numero uno per quattro dei sei paesi del partenariato orientale
- l'UE ha sostenuto oltre 185 000 PMI nei paesi del partenariato orientale, creando o mantenendo 1,65 milioni di posti di lavoro
- oltre 80 000 opportunità di scambio sono state offerte ai giovani
- quasi il 50% degli enti locali del partenariato orientale si è impegnato a ridurre le emissioni di CO2
Importanti eventi collaterali
Il partenariato orientale si spinge al di là delle relazioni tra i governi. I giovani, gli enti locali, la società civile, i media, le imprese e altri soggetti interessati sono strettamente coinvolti in specifici eventi collaterali del vertice.
I partecipanti alla riunione degli alti funzionari propongono priorità e obiettivi sulla base del documento di lavoro congiunto.
I ministri degli Esteri del partenariato orientale procedono a uno scambio di opinioni sulle modalità con cui far progredire il partenariato, con particolare attenzione alle questioni riguardanti la governance e gli investimenti, nonché al rafforzamento del partenariato per promuovere la resilienza, la ripresa e le riforme.
Il quinto forum giovanile del partenariato orientale, un evento online che si tiene il 23 e 24 novembre, riunisce giovani, animatori socioeducativi e responsabili politici che si confrontano sui valori e sulla partecipazione dei giovani ai processi democratici e discutono dei principali risultati, delle sfide e delle opportunità per la partecipazione dei giovani nel contesto delle priorità post-2020 dell'iniziativa del partenariato orientale
La 13º assemblea annuale del Forum della società civile del partenariato orientale si tiene online dal 30 novembre al 2 dicembre 2021, riunendo oltre 300 organizzazioni della società civile e i responsabili politici del partenariato orientale e dell'UE per discutere le tappe e le sfide finali in vista del vertice, nonché le ambizioni e gli obiettivi politici definiti nei nuovi documenti strategici.
La Commissione europea e il Consiglio tedesco per le relazioni estere organizzano un evento ad alto livello della rete di gruppi di riflessione sul partenariato orientale. Il primo evento di questo tipo si era tenuto nel settembre 2020 nell'ambito del tema "Il partenariato orientale dell'UE in tempi di sconvolgimenti".
La 10º conferenza annuale degli enti regionali e locali per il partenariato orientale (Corleap) si è concentrata sull'importanza di approfondire i legami con le autorità locali dei paesi del partenariato orientale.
Informazioni generali
Partner orientali: fatti e cifre
- Scheda informativa sulle relazioni UE-Armenia (SEAE)
- Scheda informativa sulle relazioni UE-Azerbaigian (SEAE)
- Scheda informativa sulle relazioni UE-Bielorussia (SEAE)
- Scheda informativa sulle relazioni UE-Georgia (SEAE)
- Scheda informativa sulle relazioni UE-Moldova (SEAE)
- Scheda informativa sulle relazioni UE-Ucraina (SEAE)
EU Neighbours East
È un portale di notizie che presenta le ultime informazioni sulla cooperazione dell'UE con i suoi partner orientali: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina. Contiene inoltre una pagina dedicata al sesto vertice del partenariato orientale, disponibile in otto lingue.
Vertice precedente
Il quinto vertice del partenariato orientale si è tenuto nel 2017.
20 obiettivi per il 2020
In occasione del vertice del 2017, i leader hanno adottato "20 obiettivi per il 2020", un ambizioso piano di lavoro per migliorare la vita dei cittadini nei paesi partner orientali, incentrato su quattro settori prioritari di cooperazione.
- 20 obiettivi per il 2020 (informazioni generali)
- 20 obiettivi per il 2020: conseguire risultati tangibili per i cittadini (scheda informativa del SEAE)
Da una consultazione sul futuro del partenariato orientale condotta in occasione del suo 10º anniversario è emerso che i 20 obiettivi sono adatti allo scopo e hanno prodotto risultati concreti e tangibili.
Giovani ambasciatori europei
L'iniziativa dei giovani ambasciatori europei è stata lanciata dall'UE nel giugno 2016, quando sono stati nominati i primi 100 giovani ambasciatori europei. Si tratta di una rete non politica e volontaria di giovani proattivi provenienti dai paesi partner orientali, dall'UE e dal Regno Unito, che desiderano connettersi, condividere esperienze e lavorare insieme per un futuro migliore. Attualmente sono oltre 700 i giovani ambasciatori europei attivi in 34 paesi.
Per il sesto vertice del partenariato orientale, i giovani ambasciatori europei in ciascun paese partner orientale stanno organizzando dibattiti tematici sui principali canali mediatici che saranno trasmessi in diretta streaming a centinaia di migliaia di persone attraverso piattaforme popolari. I temi di discussione sono scelti dai giovani ambasciatori europei stessi e si concentrano sui futuri investimenti e settori di cooperazione dell'UE di interesse per i giovani, attingendo all'agenda del vertice ad alto livello.
I dibattiti sono trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook EU Neighbours East.
Narrazioni di disinformazione sul partenariato orientale
Il partenariato orientale e i suoi membri sono bersaglio di campagne di disinformazione che privano i cittadini di informazioni chiare e verificabili sull'iniziativa e i relativi benefici.
La task force East StratCom (servizio europeo per l'azione esterna) ha elaborato una scheda informativa per illustrare le narrazioni di disinformazione più comuni riguardanti il partenariato orientale e i paesi partner.
Link utili
Fascicoli della riunione
Documenti finali
Comunicati stampa
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Symeon Piperidis Press officer
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Ultima modifica: 16 luglio 2025