Parità di genere
L'UE ha compiuto significativi passi avanti in materia di parità di genere attraverso la legislazione, le iniziative di emancipazione e una maggiore partecipazione alla forza lavoro.
Promozione dei diritti delle donne
Anche se le disparità persistono, negli ultimi decenni sono stati compiuti considerevoli progressi verso il conseguimento della parità di genere.
Nell'UE questi progressi sono dovuti alla legislazione, all'integrazione delle prospettive di genere in tutte le politiche e a misure mirate di emancipazione delle donne.
Tra le tendenze positive figurano una maggiore partecipazione delle donne alla forza lavoro e i progressi a livello di istruzione e formazione.
Tuttavia, permangono divari di genere: le donne continuano a essere presenti maggiormente in settori meno retribuiti e sono sottorappresentate nei ruoli decisionali.
Parità retributiva
L'UE ha introdotto nuove norme sulla trasparenza retributiva tese a garantire la parità di retribuzione per uno stesso lavoro.
In base alle nuove norme, le imprese dell'UE saranno tenute a condividere informazioni sulle retribuzioni e a intervenire se il divario retributivo di genere supera il 5%.
La direttiva contiene inoltre disposizioni in materia di risarcimento per le vittime di discriminazione retributiva, come pure sanzioni, che comprendono ammende, per i datori di lavoro che non rispettano le norme.
Migliore trasparenza
Nella mancanza di trasparenza retributiva è stato individuato uno dei principali ostacoli all'eliminazione del divario retributivo di genere, che nel 2024 ammontava a circa l'11% nell'UE.
Ciò significa che, per ora prestata, le donne guadagnano in media l'11% in meno rispetto agli uomini per uno stesso lavoro.
Il divario retributivo ha ripercussioni a lungo termine sulla qualità della vita delle donne, sul loro rischio di esposizione alla povertà e sulla persistenza del divario pensionistico, che è pari a circa il 25% nell'UE (dati Eurostat del 2024).
Why pay transparency can help reduce the EU’s gender pay gap (Infografica)
Migliore rappresentanza
L'UE ha lanciato l'iniziativa per l'equilibrio di genere nei consigli di amministrazione.
Attualmente nei consigli di amministrazione delle imprese europee si riscontra un'ampia disparità di genere.
L'obiettivo è che entro il 2026 le donne all'interno dei consigli di amministrazione rappresentino almeno il 40% degli amministratori senza incarichi esecutivi oppure il 33% degli amministratori con e senza incarichi esecutivi.
Equilibrio tra attività professionale e vita familiare
Le donne sono spesso penalizzate nell'avanzamento di carriera e subiscono perdite finanziarie a causa dei loro ruoli e delle responsabilità connesse alla cura dei bambini.
Al fine di far fronte a tale problema, l'UE ha elaborato nuove norme in materia di equilibrio tra attività professionale e vita familiare per promuovere un buon equilibrio tra gli impegni familiari e quelli lavorativi e fornire pari opportunità alle donne e agli uomini, sia sul luogo di lavoro che a casa.
Porre fine alla violenza contro le donne
L'UE ha introdotto nuove misure per combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica.
La proposta mira a garantire un livello minimo di protezione in tutta l'UE e a criminalizzare una serie di reati, tra cui la mutilazione genitale femminile e la violenza online.
Vittime di violenza
È allarmante che ogni giorno nell'UE almeno 2 donne vengano uccise da un partner intimo o da un famigliare.
Una donna europea su tre subisce violenza fisica o sessuale e una su due è vittima di molestie sessuali nel corso della vita.
Con le nuove misure si affronta la realtà delle varie forme di violenza che continuano a colpire in modo sproporzionato le donne.
Porre fine alla violenza contro le donne (Infografica)
Per maggiori informazioni
Non discriminazione
Trasparenza retributiva nell'UE
Diritti del lavoro
Ultima modifica: 5 marzo 2026