Protezione dei consumatori
Diritti relativi agli acquisti
Le norme dell'UE garantiscono che, quando acquistano beni e servizi in qualsiasi parte dell'UE, i consumatori dispongano di:
- informazioni chiare, corrette e comprensibili
- informazioni sul prezzo totale, compresi tutti gli oneri aggiuntivi e le imposte
I professionisti nell'UE non possono addebitare costi aggiuntivi per l'utilizzo di carte di credito o di debito.
Garanzia e diritto di recesso
Per tutti i beni è previsto un periodo minimo di garanzia legale di due anni. Se i beni acquistati si rivelano difettosi o diversi da come sono descritti nella pubblicità, il professionista è tenuto a ripararli, sostituirli, concedere uno sconto o offrire un rimborso integrale.
Quando acquistano un prodotto o un servizio online o al di fuori di un negozio, gli acquirenti hanno il diritto di annullare e restituire l'ordine entro 14 giorni, senza alcuna giustificazione. Sono previste alcune eccezioni (ad es. prodotti personalizzati o prenotazioni di alberghi).
Prodotti non sicuri e illegali
Sicurezza dei prodotti
Nell'aprile 2023 il Consiglio ha adottato il regolamento relativo alla sicurezza generale dei prodotti, inteso a:
- garantire che solo prodotti sicuri siano immessi sul mercato europeo
- rendere più facile per i consumatori la riparazione, la restituzione o la sostituzione di prodotti non sicuri
- razionalizzare la vigilanza del mercato e garantire che i mercati online rimuovano i prodotti pericolosi dalle loro piattaforme
Sicurezza dei giocattoli
L'UE sta lavorando all'aggiornamento delle norme per aumentare la sicurezza dei giocattoli.
Nel luglio 2023 la Commissione ha proposto di:
- aumentare la protezione contro le sostanze chimiche nocive, in particolare estendendo il divieto relativo alle sostanze chimiche classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (sostanze CMR) ad altre sostanze chimiche pericolose come gli interferenti endocrini
- introdurre un passaporto digitale del prodotto che includa informazioni sulla sicurezza del giocattolo, al fine di ridurre il numero di giocattoli non sicuri venduti nell'UE, in particolare online
Commercio elettronico
Nel 2022 l'UE ha messo a punto una nuova normativa per lottare contro le merci illegali e contraffatte nell'ambiente digitale.
Il regolamento sui servizi digitali proteggerà gli utenti online da beni, contenuti o servizi illegali, definendo una serie di responsabilità e obblighi chiari per le imprese online che operano nell'UE, indipendentemente dal luogo in cui sono stabilite.
Il principio è semplice: ciò che è illegale offline dovrebbe esserlo anche online.
Transizione verde
Responsabilizzazione dei consumatori
L'UE intende impedire alle società di formulare asserzioni ingannevoli riguardo ai meriti ambientali dei loro prodotti e servizi.
Il 20 febbraio 2024 il Consiglio ha adottato una direttiva tesa a responsabilizzare i consumatori per la transizione verde.
Grazie alle nuove misure, i consumatori dell'UE:
- avranno accesso a informazioni attendibili per compiere le giuste scelte verdi
- saranno meglio protetti contro le autodichiarazioni ambientali sleali
- saranno meglio informati in merito alla riparabilità dei prodotti prima dell'acquisto
Diritto alla riparazione
L'UE desidera garantire che i consumatori possano chiedere la riparazione anziché la sostituzione in caso di guasto o di difetto di un prodotto.
Il 30 maggio 2024 il Consiglio ha adottato la direttiva sul diritto alla riparazione.
La direttiva comprende una nuova serie di diritti e strumenti per i consumatori:
- il diritto per i consumatori di chiedere ai fabbricanti di riparare i prodotti tecnicamente riparabili a norma del diritto dell'UE (per esempio lavatrici, aspirapolvere o telefoni cellulari)
- la creazione di un modulo europeo gratuito di informazioni sulla riparazione
- la creazione di una piattaforma online di abbinamento dedicata alla riparazione per collegare i consumatori ai riparatori
- una proroga di 12 mesi del periodo di responsabilità del venditore dopo la riparazione di un prodotto
Diritti relativi alle telecomunicazioni
Utilizzare il cellulare in un altro paese dell'UE
Le norme dell'UE in materia di roaming e portabilità dei contenuti consentono agli europei che viaggiano al di fuori del loro paese di origine di:
- effettuare chiamate, inviare messaggi di testo e navigare sul web senza costi aggiuntivi
- accedere ai loro servizi di contenuti online a pagamento (ad es. TV online, e-book, giochi, musica)
Nell'aprile 2022 l'UE ha approvato la proroga fino al 2032 del regime di roaming a tariffa nazionale.
Comunicazioni intra-UE
Le norme dell'UE in materia di telecomunicazioni fissano un limite (al netto dell'IVA) per le tariffe massime relative a chiamate e messaggi di testo dal paese di origine verso un altro paese dell'UE.
Protezione dei dati
Il regolamento generale dell'UE sulla protezione dei dati (GDPR) prevede vari diritti per i cittadini (ad es. accesso ai dati, diritto di cancellazione), conferendo loro il controllo sui propri dati personali.
Prodotti finanziari
Le norme dell'UE definiscono diritti fondamentali relativi all'utilizzo di prodotti e servizi finanziari quali:
- apertura di un conto bancario
- trasferimento di denaro
- realizzazione di investimenti
- sottoscrizione di un mutuo ipotecario o di un credito al consumo
- istituzione di un regime pensionistico
Diritti di viaggio
Diritti dei passeggeri
Le norme dell'UE garantiscono la protezione dei passeggeri che viaggiano nell'UE in aereo, treno, nave o autobus in caso di:
- cancellazione
- partenza ritardata
- arrivo tardivo
- smarrimento o danneggiamento del bagaglio
- incidenti durante il viaggio
A seconda delle circostanze, il fornitore del viaggio può offrire un rimborso totale o parziale, un itinerario alternativo, una nuova prenotazione, vitto, alloggio o un indennizzo.
Protezione consolare
I cittadini dell'UE hanno il diritto di chiedere aiuto all'ambasciata o al consolato di un altro Stato membro qualora abbiano bisogno di assistenza al di fuori dell'UE, ad esempio in caso di:
- arresto o detenzione
- incidente grave
- malattia grave o decesso
- catastrofi naturali o disordini politici
- smarrimento del passaporto o dei documenti di viaggio
Per maggiori informazioni:
Risoluzione delle controversie dei consumatori
In caso di problemi durante l'acquisto di un prodotto o di un servizio in un altro paese dell'UE, i consumatori possono tentare di risolvere la controversia:
- risoluzione informale: direttamente con il professionista o mediante un'organizzazione di consumatori
- meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie: ad esempio mediatore, difensore civico, commissione per i ricorsi, sito web dell'UE dedicato alla risoluzione online delle controversie
- azione legale formale: attraverso il procedimento europeo per le controversie di modesta entità e l'ingiunzione di pagamento europea oppure il ricorso alla giustizia
Il 25 settembre 2024 il Consiglio ha adottato la sua posizione sulle misure volte ad agevolare la risoluzione delle controversie.
La risoluzione alternativa delle controversie (ADR) prevede meccanismi che consentono ai consumatori di risolvere le controversie con le imprese prima di adire un organo giurisdizionale.
Il pacchetto di misure per adeguare la direttiva ADR alle sfide del mondo digitale è inteso a:
- disciplinare nuove pratiche sleali (ad esempio la pubblicità ingannevole o i blocchi geografici ingiustificati)
- rendere questi meccanismi più agevoli da usare, più rapidi e più interessanti sia per i consumatori che per le imprese
La presidenza del Consiglio negozierà il testo definitivo con il Parlamento europeo.
Il 19 novembre 2024 il Consiglio ha adottato un regolamento mirante a chiudere la piattaforma europea di risoluzione delle controversie online (ODR) in quanto il livello di prestazioni della piattaforma non giustifica i costi pubblici e privati necessari per mantenerla.
- Diritti dei consumatori: il Consiglio adotta una posizione sulle misure volte ad agevolare la risoluzione delle controversie (comunicato stampa, 25 settembre 2024)
- Il Consiglio chiede che la piattaforma ODR venga chiusa e sostituita con uno strumento migliore (comunicato stampa, 19 novembre 2024)
- Risoluzione online delle controversie (Commissione europea)
Nel 2020 l'UE ha firmato una direttiva relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori all'interno dell'UE. L'accordo conferisce ai consumatori dell'UE il diritto di chiedere collettivamente una tutela giurisdizionale effettiva quando gli operatori economici li danneggiano violando le leggi dell'UE.
Nuova agenda dei consumatori
Nel novembre 2020 la Commissione europea ha proposto una nuova agenda dei consumatori che presenta una visione olistica per la politica dei consumatori dell'UE per il periodo 2020-2025 ed è incentrata su cinque settori prioritari fondamentali:
- transizione verde
- trasformazione digitale
- effettiva applicazione dei diritti dei consumatori
- esigenze specifiche di determinate categorie di consumatori
- cooperazione internazionale
Nel febbraio 2021 il Consiglio ha adottato conclusioni sull'agenda che:
- mirano a fornire orientamenti politici
- sottolineano la necessità di far fronte alle preoccupazioni dei consumatori nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche dell'UE connesse alle transizioni verde e digitale
- evocano l'importanza della fiducia dei consumatori per stimolare la ripresa economica all'indomani della crisi COVID-19
Il Consiglio si è inoltre compiaciuto dell'intenzione della Commissione di affrontare questioni quali:
- il "diritto alla riparazione"
- la protezione dei consumatori online e offline
- la sicurezza dei prodotti
- la prevenzione del sovraindebitamento