Cronistoria - Politica dell'UE in materia di migrazione e asilo
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1º gennaio La seguente cronistoria fornisce una panoramica dei principali sviluppi dei lavori del Consiglio e del Consiglio europeo volti a elaborare una risposta dell'UE alle pressioni migratorie.
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2025
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18 dicembre Asylum policy: Council and European Parliament agree on EU list of safe countries of origin
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18 dicembre Safe third country: Council and European Parliament agree on new EU law restricting admissibility of asylum claims
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8 dicembre Council clinches deal on EU law about returns of illegally staying third-country nationals
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8 dicembre Migration and asylum: Member states agree on solidarity pool
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8 dicembre Asylum policy: Council pushes ahead with EU laws on safe countries of origin and safe third countries
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2024
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14 maggio Il Consiglio adotta il patto dell'UE sulla migrazione e l'asilo
Il Consiglio adotta una serie di atti legislativi per riformare il quadro giuridico dell'UE in materia di gestione della migrazione e dell'asilo.
Il patto stabilisce una serie di norme che contribuiranno a:
- gestire gli arrivi in modo ordinato
- creare procedure efficienti e uniformi
- garantire un'equa ripartizione degli oneri tra gli Stati membri
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24 aprile Migrazione legale: via libera del Consiglio al permesso unico di lavoro e di soggiorno per i cittadini di paesi terzi (comunicato stampa, 12 aprile 2024)
Il Consiglio adotta il permesso unico che mira a stabilire:
- una procedura unica di domanda per un permesso combinato di lavoro e di soggiorno
- la garanzia di un insieme comune di diritti per i cittadini di paesi terzi ammissibili, sulla base della parità di trattamento con i cittadini dello Stato membro che rilascia il permesso unico
- un trattamento più rapido delle domande
- la possibilità per i titolari di un permesso unico di cambiare datore di lavoro
- istruzioni chiare in caso di disoccupazione di un titolare del permesso unico
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8 febbraio Riforma dell'asilo e della migrazione: via libera dei rappresentanti degli Stati membri dell'UE all'accordo con il Parlamento europeo
I rappresentanti degli Stati membri dell'UE (Coreper) approvano l'accordo provvisorio raggiunto il 20 dicembre 2023 tra la presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo su cinque atti legislativi fondamentali (che costituiscono il patto sull'asilo e la migrazione) che riformeranno il sistema di asilo e migrazione dell'UE.
Il comitato dei rappresentanti permanenti dà il via libera a tre atti legislativi in materia di asilo e migrazione su cui il Consiglio e il Parlamento avevano già raggiunto un accordo nel 2022. Questi tre atti legislativi comprendono:
- la revisione della direttiva sulle condizioni di accoglienza
- l'aggiornamento del regolamento qualifiche
- il regolamento che istituisce un quadro dell'UE per il reinsediamento
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2023
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20 dicembre Accordo tra Consiglio e Parlamento sulla riforma del sistema di asilo e migrazione dell'UE
I cinque atti legislativi dell'UE concordati dalla presidenza spagnola e dal Parlamento riguardano tutte le fasi della gestione dell'asilo e della migrazione, tra cui:
- accertamenti sui migranti irregolari al loro arrivo nell'UE
- rilevamento dei dati biometrici
- procedure per la presentazione e il trattamento delle domande di asilo
- norme relative alla determinazione dello Stato membro competente per il trattamento di una domanda di asilo
- cooperazione e solidarietà tra gli Stati membri e modalità di gestione delle situazioni di crisi, compresi i casi di strumentalizzazione dei migranti
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4 ottobre Il Consiglio approva il mandato sul regolamento dell'UE concernente le situazioni di crisi
I rappresentanti degli Stati membri dell'UE raggiungono un accordo sulla componente finale di una politica europea comune in materia di asilo e migrazione.
Gli Stati membri definiscono il loro mandato negoziale sul regolamento concernente le situazioni di crisi, compresa la strumentalizzazione della migrazione, e la forza maggiore nel settore della migrazione e dell'asilo. Tale posizione costituirà la base dei negoziati tra la presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo.
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5 dicembre La presidenza spagnola presenta ai ministri una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori in merito al patto sulla migrazione e l'asilo
La presidenza fornisce ai ministri una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori in merito a tutti i fascicoli legislativi del patto sulla migrazione e l'asilo.
Il Consiglio e il Parlamento europeo sono attualmente impegnati nei cosiddetti triloghi su cinque fascicoli legislativi. Insieme riformeranno il sistema europeo comune di asilo e daranno vita a un quadro comune dell'UE atto ad affrontare tutti gli aspetti della gestione dell'asilo e della migrazione. Entrambe le istituzioni desiderano concludere i negoziati e adottare formalmente le diverse proposte legislative prima della fine di questa legislatura.
I ministri sono inoltre informati dello stato dei lavori per quanto riguarda la dimensione esterna della migrazione, che riguarda le politiche dell'UE volte ad affrontare le sfide migratorie che l'Unione ha in comune con altri paesi e continenti. La Commissione fornisce un aggiornamento sui progressi compiuti nella cooperazione con i paesi terzi partner.
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30 giugno Conclusioni del presidente del Consiglio europeo sulla dimensione esterna della migrazione
Il presidente registra il profondo cordoglio espresso dal Consiglio europeo per la terribile perdita di vite umane a seguito della recente tragedia avvenuta nel Mediterraneo.
Si effettua un esame globale della situazione migratoria alle frontiere esterne dell'UE e all'interno dell'UE e si prende atto dei lavori intrapresi fino a questo momento nel quadro di una risposta europea.
La presidenza del Consiglio e la Commissione informano il Consiglio europeo in merito ai costanti progressi compiuti nell'attuazione delle sue conclusioni del 9 febbraio 2023, con particolare attenzione agli aspetti esterni della migrazione e ai relativi meccanismi di finanziamento.
Il Consiglio europeo terrà sotto esame tali lavori.
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8 giugno Il Consiglio raggiunge un accordo sugli atti legislativi fondamentali in materia di asilo e migrazione
Il Consiglio raggiunge un accordo su due regolamenti fondamentali in materia di asilo e migrazione:
Regolamento sulla procedura di asilo
Il regolamento sulla procedura di asilo stabilisce una procedura comune per tutta l'UE che gli Stati membri devono seguire quando ricevono una richiesta di protezione internazionale.
Regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione
Il regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione dovrebbe sostituire, una volta approvato, l'attuale regolamento Dublino, il quale stabilisce le norme che determinano quale Stato membro è competente per l'esame di una domanda di asilo. Il regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione razionalizzerà tali norme e abbrevierà i termini.
Per equilibrare l'attuale sistema in base al quale pochi Stati membri sono competenti per la maggior parte delle domande di asilo, è stato proposto un nuovo meccanismo di solidarietà semplice, prevedibile e praticabile. Le nuove norme coniugano solidarietà obbligatoria e flessibilità per gli Stati membri per quanto riguarda la scelta dei contributi individuali.
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8 giugno Legal migration: Council settles on negotiating position for review of single permit directive
The Council has agreed its position on an update of an EU law that deals with legal migration to the EU labour market. The updated rules streamline the application procedure and make it more effective.
Thanks to this international recruitment of talent should get a boost, more rights for third-country workers and their equal treatment compared to EU workers should reduce labour exploitation.
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23 marzo Il Consiglio europeo è informato sui progressi in materia di migrazione
La presidenza del Consiglio e la Commissione informano il Consiglio europeo in merito ai progressi compiuti nell'attuazione delle sue conclusioni di febbraio in materia di migrazione.
I leader chiedono la rapida attuazione di tali conclusioni e vi ritorneranno a giugno.
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9 febbraio Il Consiglio europeo discute di migrazione
I capi di Stato o di governo dell'UE discutono di migrazione in occasione di un Consiglio europeo straordinario a Bruxelles. Valutano l'attuazione delle loro precedenti conclusioni in merito a un approccio globale alla migrazione in linea con i principi e i valori dell'UE e i diritti fondamentali, incentrato sui seguenti aspetti:
- rafforzamento dell'azione esterna
- rimpatrio e riammissione
- controllo delle frontiere esterne dell'UE
- lotta alla strumentalizzazione, alla tratta di persone e al traffico di migranti
- dati sui flussi migratori
- patto sulla migrazione e l'asilo
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2022
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22 giugno Il Consiglio approva mandati negoziali sul regolamento Eurodac e sul regolamento sugli accertamenti
Il Consiglio approva dei mandati negoziali riguardanti due normative in materia di asilo e migrazione, sulla base delle proposte presentate dalla Commissione nel quadro del patto sulla migrazione e l'asilo:
- il regolamento Eurodac, volto ad aiutare gli Stati membri a garantire un miglior seguito ai progressi dei richiedenti asilo e delle persone in situazione irregolare all'interno dell'UE
- il regolamento sugli accertamenti, che contribuisce a rafforzare il controllo delle persone alle frontiere esterne
Inoltre, 21 Stati membri o paesi associati hanno confermato l'adozione di una dichiarazione sulla solidarietà, che prevede un meccanismo volontario di contributi di solidarietà sotto forma di ricollocazioni o altri tipi di contributi, in particolare di natura finanziaria.
- Il Consiglio approva dei mandati negoziali sul regolamento Eurodac e sul regolamento sugli accertamenti e 21 Stati adottano una dichiarazione sulla solidarietà (comunicato stampa, 22 giugno 2022)
- Sistemi IT per combattere la criminalità e garantire la sicurezza delle frontiere dell'UE (informazioni generali)
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4 aprile 17 miliardi di EUR di fondi dell'UE disponibili per aiutare i rifugiati dall'Ucraina
Il Consiglio adotta un regolamento riguardante l'azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (CARE) che consentirà la rapida erogazione e riassegnazione di finanziamenti della politica di coesione. In tal modo gli Stati membri che ospitano rifugiati disporranno di risorse sufficienti per soddisfare le crescenti esigenze in termini di alloggi, istruzione e assistenza sanitaria.
Inoltre, gli Stati membri potranno avvalersi dell'assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d'Europa (REACT-EU), uno dei maggiori programmi di investimento pubblico post-pandemia dell'UE.
Il Consiglio adotta inoltre una proposta volta a:
- sbloccare fino a 420 milioni di EUR di fondi rimanenti dal fondo per gli affari interni per il periodo 2014-2020
- consentire agli Stati membri e ad altri donatori pubblici o privati di versare contributi aggiuntivi a titolo del Fondo Asilo, migrazione e integrazione per il periodo 2021-2027
In tal modo si forniranno risorse supplementari per l'accoglienza delle persone in fuga dalla guerra in Ucraina.
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4 marzo L'UE adotta un regime di protezione temporanea per chi fugge dalla guerra in Ucraina
L'UE decide di introdurre il regime di protezione temporanea, con l'obiettivo è alleviare la pressione sui sistemi nazionali di asilo e consentire agli sfollati di godere di diritti armonizzati in tutta l'UE. Tali diritti comprendono:
- il soggiorno
- l'accesso al mercato del lavoro e agli alloggi
- l'assistenza medica
- l'accesso all'istruzione per i minori
La protezione temporanea è un meccanismo di emergenza applicabile in casi di un afflusso massiccio di sfollati e teso a fornire protezione immediata e collettiva agli sfollati che non possono ritornare nel proprio paese di origine.
©AFP -
19 gennaio La nuova agenzia dell'UE per l'asilo è operativa
Dal 19 gennaio 2022 l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (EUAA) sostituisce l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO).
La nuova agenzia ha il compito di migliorare il funzionamento del sistema europeo comune di asilo, fornendo maggiore assistenza operativa e tecnica agli Stati membri e garantendo una maggiore coerenza nella valutazione delle domande di protezione internazionale.
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2021
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9 dicembre Il Consiglio adotta il regolamento sull'Agenzia dell'UE per l'asilo
Il Consiglio adotta il regolamento che istituisce l'Agenzia dell'UE per l'asilo. Il regolamento è inteso a migliorare l'applicazione della politica relativa all'asilo all'interno dell'UE trasformando l'attuale Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) in un'agenzia a pieno titolo.
L'Agenzia avrà il compito di migliorare il funzionamento del sistema europeo comune di asilo
- fornendo una maggiore assistenza operativa e tecnica agli Stati membri
- contribuendo a una maggiore convergenza nella valutazione delle domande di protezione internazionale
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22 ottobre Il Consiglio europeo discute di migrazione
I leader dell'UE invitano la Commissione europea e l'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza a rendere operativi gli otto piani d'azione per i paesi di origine e di transito prioritari e ad attuarli senza indugio.
Il Consiglio europeo afferma esplicitamente che non accetterà alcun tentativo da parte di paesi terzi di strumentalizzare i migranti a fini politici. Ribadisce la sua determinazione ad assicurare il controllo efficace delle frontiere esterne dell'UE e sottolinea la necessità di garantire rimpatri efficaci e la piena attuazione degli accordi di riammissione.
I capi di Stato e di governo dell'UE affermano che l'UE continuerà a contrastare l'attacco ibrido in corso lanciato dal regime bielorusso, anche adottando ulteriori misure restrittive nei confronti di persone e soggetti giuridici.
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7 ottobre Carta blu UE: il Consiglio adotta nuove norme
Il Consiglio adotta la direttiva "Carta blu". Le nuove norme, che sostituiscono quelle esistenti, armonizzano ulteriormente le condizioni di ingresso e soggiorno per i lavoratori altamente qualificati provenienti da paesi terzi e aumentano l'attrattiva della Carta blu UE.
Il nuovo regime mira ad attrarre e trattenere lavoratori altamente qualificati, in particolare nei settori che risentono di una carenza di competenze.
Questo sistema di ammissione a livello di UE:
- stabilisce criteri di ammissione più inclusivi
- semplifica le procedure
- facilita la mobilità intra-UE
- agevola il ricongiungimento familiare
- concede un livello molto elevato di accesso al mercato del lavoro
Carta blu UE: attirare talenti (Infografica)Carta blu UE: attirare talenti (Infografica)
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31 agosto Il Consiglio adotta una dichiarazione sull'Afghanistan
I ministri degli Affari interni discutono degli sviluppi in Afghanistan, in particolare riguardo alle potenziali implicazioni nei settori della protezione internazionale, della migrazione e della sicurezza, e adottano una dichiarazione sull'argomento.
Sottolineano la necessità di proseguire il coordinamento con i partner internazionali sulla stabilizzazione della regione e di garantire che gli aiuti umanitari raggiungano le persone vulnerabili. Affermano inoltre la necessità di proseguire la cooperazione per prevenire la migrazione illegale dalla regione, proteggere efficacemente le frontiere esterne dell'UE e impedire ingressi non autorizzati.
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29 giugno Agenzia dell'UE per l'asilo: raggiunto un accordo provvisorio
La presidenza del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio su un regolamento relativo all'Agenzia dell'UE per l'asilo.
La proposta di regolamento intende migliorare l'applicazione della politica relativa all'asilo all'interno dell'UE trasformando l'attuale Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) in un'agenzia a pieno titolo. L'agenzia avrà il compito di migliorare il funzionamento del sistema europeo comune di asilo nei seguenti modi:
- fornendo una maggiore assistenza operativa e tecnica agli Stati membri
- contribuendo a una maggiore convergenza nelle valutazioni delle domande di protezione internazionale
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25 giugno Il Consiglio europeo discute della situazione migratoria lungo le varie rotte
I leader dell'UE convengono che al fine di scongiurare la perdita di vite umane e ridurre la pressione alle frontiere europee saranno intensificati, nel quadro dell'azione esterna dell'UE, i partenariati e la cooperazione reciprocamente vantaggiosi con i paesi di origine e di transito.
Questo approccio comune dovrebbe riguardare tutte le rotte e:
- sarà pragmatico, flessibile e su misura
- utilizzerà, come Team Europa, tutti gli strumenti e gli incentivi disponibili
- sarà messo in atto in stretta cooperazione con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni
I capi di Stato o di governo dell'UE invitano la Commissione europea e l'alto rappresentante, in stretta cooperazione con gli Stati membri, a:
- rafforzare immediatamente le azioni concrete condotte con i paesi di origine e di transito prioritari
- presentare, nell'autunno 2021, piani d'azione per i paesi di origine e di transito prioritari
Il Consiglio europeo condanna e respinge qualsiasi tentativo da parte di paesi terzi di strumentalizzare i migranti a fini politici.
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17 maggio Carta blu UE: raggiunto un accordo provvisorio
La presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio su un progetto di direttiva che stabilisce le condizioni di ingresso e di soggiorno per i cittadini di paesi terzi altamente qualificati che intendono vivere e lavorare nell'UE.
La direttiva "Carta blu" mira ad attrarre e trattenere lavoratori altamente qualificati, in particolare nei settori che risentono di una carenza di competenze. Le nuove norme mireranno a:
- stabilire criteri di ammissione più inclusivi
- semplificare le procedure
- facilitare la mobilità intra-UE
- agevolare il ricongiungimento familiare
- concedere un elevato livello di accesso al mercato del lavoro
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2020
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17 dicembre Bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027: rafforzamento del sostegno alla migrazione
A seguito dell'approvazione del Parlamento europeo del 16 dicembre 2020, il Consiglio adotta il regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'UE per il periodo 2021-2027. Il regolamento prevede un bilancio a lungo termine di 1 074,3 miliardi di EUR per l'UE-27.
La spesa nei settori della migrazione e della gestione delle frontiere ammonterà a 22,7 miliardi di EUR nei prossimi sette anni. Il sostegno alla migrazione e alla gestione delle frontiere è notevolmente rafforzato per finanziare, fra l'altro, fino a 10 000 guardie di frontiera a disposizione dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera entro il 2027.
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14 dicembre Il Consiglio discute del patto sulla migrazione e l'asilo
Il 23 settembre 2020 la Commissione europea presenta un nuovo patto sulla migrazione e l'asilo e cinque nuove proposte legislative volte a riformare le norme dell'UE in materia di asilo.
I ministri dell'UE esaminano gli elementi fondamentali del patto, tra cui la dimensione esterna, la fase che precede l'ingresso proposta, il meccanismo di solidarietà, la gestione della migrazione interna e dell'asilo, vari mezzi per migliorare il rimpatrio, il ruolo delle agenzie, i percorsi legali per entrare in Europa e l'integrazione.
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13 marzo Il Consiglio discute della situazione alle frontiere esterne dell'UE
I ministri dell'Interno sono informati dagli Stati membri più direttamente interessati, dalla Commissione e dalle competenti agenzie dell'UE in merito agli ultimi sviluppi alle frontiere esterne dell'UE con la Turchia. I ministri esaminano inoltre l'attuazione delle misure elencate nella dichiarazione dei ministri dell'Interno del 4 marzo, tra cui lo schieramento delle squadre Frontex di intervento rapido alle frontiere e l'ulteriore assistenza tecnica.
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9 marzo Incontro dei leader UE-Turchia
I presidenti Charles Michel e Ursula von der Leyen incontrano a Bruxelles il presidente Recep Tayyip Erdoğan. I leader discutono delle relazioni bilaterali UE-Turchia, dell'attuazione della dichiarazione congiunta sulla migrazione, di sicurezza e stabilità nella regione e della crisi in Siria.
L'incontro di oggi con il presidente Erdoğan è un passo importante nella giusta direzione. Per allentare le tensioni, sia la Turchia che l'UE devono lavorare alla piena attuazione della dichiarazione UE-Turchia sulla migrazione. Charles Michel, presidente del Consiglio europeo -
6 marzo Il Consiglio "Affari esteri" adotta una dichiarazione sulla situazione alle frontiere esterne dell'UE con la Turchia
Il Consiglio riconosce l'aumento dell'onere migratorio e dei rischi con cui la Turchia deve fare i conti sul proprio territorio, come pure gli ingenti sforzi da essa profusi nell'accogliere 3,7 milioni di migranti e rifugiati. I ministri ribadiscono inoltre la piena solidarietà dell'UE alla Grecia, che si trova ad affrontare una situazione senza precedenti, come pure alla Bulgaria, a Cipro e agli altri Stati membri per quanto riguarda i loro sforzi nella gestione delle frontiere esterne dell'UE
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4 marzo Il Consiglio adotta una dichiarazione sulle frontiere esterne dell'UE
I ministri dell'Interno discutono della situazione alle frontiere esterne dell'UE ed esprimono la loro solidarietà alla Grecia, alla Bulgaria e a Cipro e agli altri Stati membri che potrebbero trovarsi in situazione analoga, anche per quanto concerne gli sforzi nella gestione delle frontiere esterne dell'UE. Confermano inoltre il loro impegno a rafforzare il sostegno alle zone sottoposte a pressioni, anche mediante lo schieramento delle squadre Frontex di intervento rapido alle frontiere e con ulteriore assistenza tecnica.
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2019
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4 dicembre Il Consiglio discute del futuro della politica dell'UE in materia di migrazione e asilo
I ministri degli affari interni dell'UE discutono del futuro della politica dell'UE in materia di migrazione e asilo sulla base di una relazione elaborata dalla presidenza finlandese. Nel corso del dibattito, i ministri accolgono con favore l'intenzione della Commissione di presentare un nuovo patto sulla migrazione e l'asilo e confermano la necessità di un approccio globale alla migrazione che preveda un approccio esteso a tutta l'amministrazione e un approccio che prende in considerazione l'intero tragitto.
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8 novembre Il Consiglio adotta il regolamento relativo alla guardia di frontiera e costiera europea
Il Consiglio adotta un regolamento riveduto relativo all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. L'Agenzia viene rafforzata in termini di personale e attrezzature tecniche. Le viene inoltre conferito un mandato più ampio a sostegno delle attività degli Stati membri, specialmente in materia di controllo delle frontiere, rimpatrio e cooperazione con i paesi terzi.
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8 ottobre Il Consiglio discute dello stato della situazione relativa alla migrazione
I ministri dell'interno discutono dello stato della situazione relativa alla migrazione. Esaminano la situazione della migrazione nell'UE lungo tutte le rotte, con particolare attenzione all'aumento degli arrivi nel Mediterraneo orientale e fanno inoltre il punto della recente dichiarazione di Francia, Germania, Italia e Malta relativa a disposizioni temporanee per lo sbarco.
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26 settembre Mandato dell'operazione SOPHIA prorogato fino al 31 marzo 2020
Il Consiglio proroga fino al 31 marzo 2020 il mandato di EUNAVFOR MED operazione SOPHIA.
Rimane temporaneamente sospeso lo spiegamento delle forze navali dell'operazione mentre gli Stati membri dell'UE continuano a lavorare, nelle sedi appropriate, a una soluzione al problema degli sbarchi nell'ambito del seguito da dare alle conclusioni del Consiglio europeo di giugno 2018.
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20 giugno La politica migratoria nell'agenda strategica 2019-2024
I leader dell'UE chiedono di sviluppare ulteriormente una politica migratoria globale pienamente funzionante nell'agenda strategica dell'UE per il periodo 2019-2024.
"Porteremo avanti e approfondiremo la cooperazione con i paesi di origine e di transito per contrastare la migrazione illegale e la tratta di esseri umani e per garantire rimpatri effettivi. Per quanto riguarda la dimensione interna, dobbiamo raggiungere un accordo su una politica efficace in materia di migrazione e asilo. È necessario trovare un consenso sul regolamento Dublino per riformarlo sulla base di un equilibrio tra responsabilità e solidarietà, tenendo conto delle persone sbarcate a seguito di operazioni di ricerca e soccorso." Agenda strategica 2019-2024 -
14 giugno Funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione: il Consiglio adotta nuove norme per migliorare il coordinamento
Il Consiglio adotta un regolamento inteso a migliorare il funzionamento della rete europea di funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione. Le nuove norme sono destinate ad incrementare la cooperazione e il coordinamento tra i funzionari di collegamento inviati nei paesi terzi dagli Stati membri o dall'UE per occuparsi di questioni legate all'immigrazione.
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7 giugno Il Consiglio approva una posizione negoziale parziale sulla direttiva rimpatri
Il Consiglio approva una posizione negoziale parziale sulla direttiva rimpatri riveduta. Le nuove disposizioni mirano ad aumentare il tasso di rimpatri effettivi di migranti irregolari. La posizione tratta tutti gli aspetti della revisione proposta, ad eccezione delle disposizioni relative alla procedura di frontiera per i rimpatri.
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7 giugno Bilancio dell'UE: il Consiglio approva la sua posizione sul finanziamento delle politiche in materia di migrazione, frontiere e sicurezza
L'UE amplia la portata del suo sostegno a misure nei settori della migrazione, della gestione delle frontiere e della sicurezza per contribuire ad affrontare le sfide crescenti. Il Consiglio raggiunge orientamenti generali parziali su tre proposte settoriali in materia di affari interni nel contesto del quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027.
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6 giugno L'UE aggiorna le norme in materia di visti per combattere la migrazione illegale
Il Consiglio adotta modifiche al regolamento relativo al codice dei visti destinate ad aumentare gli strumenti a disposizione per far fronte alle sfide poste dalla migrazione illegale.
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1º aprile Guardia di frontiera e costiera europea: il Consiglio conferma l'accordo su un mandato più forte
Gli ambasciatori presso l'UE confermano, a nome del Consiglio, l'accordo informale raggiunto tra il Parlamento europeo e la presidenza rumena del Consiglio in merito a un regolamento sulla guardia di frontiera e costiera europea. Le nuove norme devono ora essere formalmente adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
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29 marzo Mandato dell'operazione SOPHIA prorogato fino al 30 settembre 2019
Il Consiglio proroga fino al 30 settembre 2019 il mandato di EUNAVFOR MED operazione SOPHIA.
Il comandante dell'operazione riceve istruzioni di sospendere temporaneamente, per motivi operativi, lo spiegamento delle forze navali dell'operazione per la durata di tale proroga. Gli Stati membri dell'UE continueranno a lavorare, nelle sedi appropriate, a una soluzione al problema degli sbarchi nell'ambito del seguito da dare alle conclusioni del Consiglio europeo di giugno 2018.
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20 febbraio Guardia di frontiera e costiera europea: il Consiglio approva la posizione negoziale
Gli ambasciatori presso l'UE approvano la posizione negoziale del Consiglio in merito a un regolamento sulla guardia di frontiera e costiera europea. Sulla base di tale mandato la presidenza rumena del Consiglio avvierà i negoziati con il Parlamento europeo.
L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) viene rafforzata in termini di personale e attrezzature tecniche. Le viene inoltre conferito un mandato più ampio a sostegno delle attività degli Stati membri in materia di protezione delle frontiere, rimpatrio e cooperazione con paesi terzi.
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20 febbraio Il Consiglio conferma l'accordo sulle modifiche del codice dei visti
Gli ambasciatori presso l'UE confermano, a nome del Consiglio, l'accordo informale raggiunto tra il Parlamento europeo e la presidenza rumena del Consiglio sulla proposta di modifica del codice dei visti.
Le nuove norme miglioreranno le condizioni dei viaggiatori in regola e aumenteranno gli strumenti a disposizione per far fronte alle sfide poste dalla migrazione irregolare.
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18 febbraio Funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione: accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento
La presidenza del Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo informale su nuove regole volte a rafforzare la rete europea di funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione. Tali funzionari sono inviati nei paesi terzi dagli Stati membri o dall'UE per occuparsi di questioni legate all'immigrazione.
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2018
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21 dicembre Operazione SOPHIA: proroga del mandato fino al 31 marzo 2019
Il Consiglio proroga fino al 31 marzo 2019 il mandato di EUNAVFOR MED operazione SOPHIA. L'operazione è intesa a smantellare il modello di business del traffico di migranti e della tratta di esseri umani nel Mediterraneo centromeridionale.
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13 dicembre I leader dell'UE fanno il punto sulla migrazione
I leader dell'UE discutono di migrazione al vertice UE di dicembre e chiedono che la politica migratoria esterna dell'UE sia ulteriormente sviluppata e attuata.
Per quanto concerne le politiche interne dell'Unione, i capi di stato e di governo invitano i colegislatori a portare rapidamente a termine i negoziati sulla guardia di frontiera e costiera europea.
Invitano inoltre a compiere ulteriori sforzi per concludere i negoziati sull'Agenzia dell'UE per l'asilo, la direttiva sui rimpatri e la riforma del sistema di asilo dell'UE.
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6 dicembre Guardia di frontiera e costiera europea: il Consiglio approva un orientamento generale parziale
Il Consiglio approva oggi un orientamento generale parziale su una proposta relativa alla guardia di frontiera e costiera europea, riguardante le disposizioni in materia di rimpatrio e cooperazione con i paesi terzi.
Le norme proposte consentiranno a Frontex di
- fornire sostegno tecnico e operativo agli Stati membri nelle operazioni di rimpatrio
- rafforzare la sua cooperazione con i paesi terzi al di là dei paesi confinanti
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6 dicembre Il Consiglio concorda misure concrete volte a contrastare il traffico di migranti
Il Consiglio concorda misure concrete per intensificare la lotta contro le reti del traffico di migranti, facendo seguito a una richiesta formulata dai leader dell'UE nella riunione di ottobre.
Le azioni concrete si basano sugli elementi seguenti:
- approccio interagenzie potenziato a livello sia dell'UE che nazionale
- sfruttamento ottimale delle sinergie tra gli strumenti operativi disponibili
- massimizzazione del ricorso agli strumenti esterni dell'UE
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18 ottobre I leader dell'UE discutono di migrazione
I leader dell'UE invitano a rafforzare la lotta contro i trafficanti di migranti. Invitano il Consiglio a mettere a punto entro dicembre un insieme di misure a tal fine.
I leader affermano inoltre che occorrono maggiori sforzi per prevenire la migrazione illegale in modo più efficace. Invitano a rafforzare la cooperazione con i paesi di origine e di transito.
I leader invitano inoltre il Parlamento europeo e il Consiglio a esaminare in via prioritaria le recenti proposte della Commissione in materia di migrazione e asilo.
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12 ottobre Il Consiglio discute della guardia di frontiera e costiera europea
Il Consiglio discute una proposta della Commissione volta ad ampliare il mandato dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera e ad aumentarne il personale fino a 10 000 membri entro il 2020. I ministri dell'interno esprimono il desiderio generale di rafforzare il mandato dell'Agenzia, per quanto riguarda in particolare i rimpatri e la cooperazione con i paesi terzi. Condividono inoltre le proprie opinioni in merito a dimensioni, composizione, compiti e poteri del corpo permanente dell'EBCGA nonché ai tempi necessari alla sua completa istituzione.
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19 settembre I leader dell'UE convengono di rafforzare la cooperazione con i paesi terzi
I capi di Stato o di governo si riuniscono a Salisburgo per un pranzo di lavoro informale sul tema della migrazione. I leader convengono di rafforzare la cooperazione con i paesi terzi, incluso l'Egitto. Donald Tusk incontrerà il presidente al-Sisi prima della fine di settembre per far progredire la cooperazione. In questo contesto, i leader convengono inoltre di organizzare un vertice con la Lega degli Stati arabi nel febbraio 2019.
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29 giugno Gli Stati membri dell'UE raggiungono un accordo su un nuovo finanziamento dello strumento per i rifugiati in Turchia
Gli Stati membri dell'UE raggiungono un accordo sulle modalità di finanziamento di ulteriori 3 miliardi di EUR a favore dello strumento dell'UE per i rifugiati in Turchia al fine di sostenere i rifugiati siriani:
- 2 miliardi di EUR saranno finanziati dal bilancio dell'UE
- 1 miliardo di EUR sarà finanziato dagli Stati membri in funzione della rispettiva quota del reddito nazionale lordo dell'UE
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28 giugno I leader UE concordano nuove misure per lottare contro il traffico di migranti e ridurre l'immigrazione illegale
Riuniti per un vertice di due giorni a Bruxelles, i leader UE concordano misure per intensificare la lotta al traffico di migranti e ridurre ulteriormente l'immigrazione illegale attraverso tutte le rotte migratorie.
Sostengono lo sviluppo del concetto di piattaforme di sbarco regionali per le persone salvate nelle operazioni di ricerca e salvataggio in mare.
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14 giugno L'UE sanziona sei trafficanti di esseri umani e passatori operativi in Libia
Il Consiglio recepisce nel diritto dell'UE le sanzioni adottate dalle Nazioni Unite il 7 giugno nei confronti di sei trafficanti di esseri umani e passatori operativi in Libia. È la prima volta che le Nazioni Unite impongono sanzioni a trafficanti di esseri umani.
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5 giugno Il Consiglio discute di questioni migratorie e delle prospettive future
I ministri dell'interno discutono della situazione attuale e delle prospettive future relativamente a una serie di questioni migratorie. Valutano come consolidare i lavori in corso in vari settori, inclusi:
- il sostegno alle agenzie dell'UE
- il continuo rispetto della dichiarazione UE-Turchia
- la fornitura di sufficienti finanziamenti al Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa
- il sostegno ai partner lungo i Balcani occidentali
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27 febbraio Il Consiglio approva 3,7 miliardi di EUR supplementari per affrontare le questioni migratorie
Il Consiglio dà il via libera a un aumento dei finanziamenti della Banca europea per gli investimenti per progetti al di fuori dell'UE che affrontano le questioni relative alla migrazione. 3,7 miliardi di EUR sono destinati a progetti nel settore pubblico e privato miranti ad affrontare le cause profonde della migrazione.
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2017
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14 e 15 dicembre I leader dell'UE riesaminano la politica migratoria
Il Consiglio europeo tiene un dibattito sulle dimensioni esterna e interna della politica migratoria dell'UE. Valutano cosa ha funzionato negli ultimi due anni e cosa no e discutono di come rafforzare tale politica.
I leader dell'UE affermano inoltre che cercheranno di giungere a un accordo sulla riforma del sistema di Dublino entro il giugno 2018. Il dibattito si basa su una nota diffusa dal presidente Tusk prima del vertice.
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29 novembre Condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo: il Consiglio è pronto ad avviare negoziati
Gli ambasciatori dell'UE concordano un mandato per i negoziati sul progetto di norme per la qualifica dei richiedenti asilo e migliori condizioni di vita per i richiedenti asilo in tutta l'UE. La presidenza avvierà ora i negoziati con il Parlamento europeo.
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20 novembre Adottato sistema di ingressi/uscite
Il Consiglio adotta il regolamento relativo a un sistema di ingressi/uscite e il regolamento che modifica il codice frontiere Schengen per quanto riguarda il sistema di ingressi/uscite.
Tale sistema registrerà i dati di ingresso, di uscita e di respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne dello spazio Schengen.
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15 novembre Quadro dell'UE per il reinsediamento: il Consiglio sta per avviare i negoziati
Gli ambasciatori dell'UE approvano il mandato per i negoziati sul regolamento che istituisce un quadro dell'UE per il reinsediamento finalizzato ad ammettere richiedenti asilo.
Il progetto di regolamento mira a:- offrire percorsi sicuri e legali verso l'UE
- garantire norme comuni per il reinsediamento e l'ammissione umanitaria
- contribuire ad alleviare la pressione nei paesi terzi verso i quali è stato sfollato un gran numero di richiedenti asilo
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19 ottobre Accordo tra i leader dell'UE sulle prossime misure per chiudere la rotta del Mediterraneo centrale
I leader dell'UE decidono di sostenere maggiormente il lavoro dell'Italia con la Libia e di fornire finanziamenti adeguati ai progetti connessi alla migrazione nell'Africa settentrionale. "Nelle prossime settimane dovremmo vedere risultati concreti", afferma il presidente Tusk al termine della riunione.
I leader si impegnano inoltre a proseguire le discussioni sulla riforma del sistema di Dublino in occasione del vertice in dicembre, con l'obiettivo di raggiungere un consenso nel primo semestre del 2018.
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25 luglio EUNAVFOR MED operazione SOPHIA: mandato prorogato fino al 31 dicembre 2018
Il Consiglio proroga fino al 31 dicembre 2018 il mandato di EUNAVFOR MED operazione SOPHIA. Il Consiglio modifica inoltre il mandato dell'operazione allo scopo di:
- istituire un meccanismo di controllo del personale in formazione per assicurare l'efficienza a lungo termine della formazione della guardia costiera libica
- svolgere nuove attività di sorveglianza e raccogliere informazioni sul traffico illecito delle esportazioni di petrolio dalla Libia
- migliorare le possibilità per lo scambio di informazioni sulla tratta di esseri umani con le agenzie di contrasto degli Stati membri, Frontex ed Europol
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30 giugno Sistema di ingressi/uscite: il Consiglio conferma l'accordo sulle principali disposizioni politiche
Gli ambasciatori dell'UE confermano un accordo tra la presidenza maltese e il Parlamento europeo raggiunto il 29 giugno sulle questioni politiche di una proposta relativa a un sistema di ingressi/uscite e di una proposta di modifica del codice frontiere Schengen in relazione al sistema di ingressi/uscite.
Si preparerà così il terreno per un accordo generale dopo che le restanti questioni tecniche saranno risolte.
Il sistema registrerà i dati di ingresso, di uscita e di respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne dello spazio Schengen.
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29 giugno Agenzia dell'UE per l'asilo: la presidenza maltese e il Parlamento europeo raggiungono un accordo politico
La presidenza maltese e i rappresentanti del Parlamento europeo raggiungono un ampio accordo politico ad referendum su tutti i dodici capi del regolamento relativo all'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo.
L'accordo sarà sottoposto all'approvazione del Coreper nel prossimo futuro, in seguito ad ulteriori lavori sui considerando. Inoltre l'accordo esclude alcune parti del testo connesse ad altre proposte legislative del pacchetto sulla revisione del sistema europeo comune di asilo (CEAS) che non sono ancora state messe a punto.
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23 giugno Rotta del Mediterraneo centrale: i leader dell'UE chiedono ulteriori azioni per contenere i flussi migratori
I leader dell'UE chiedono ulteriori azioni per contenere il flusso di migranti dalla Libia all'Italia, lungo la rotta del Mediterraneo centrale. In particolare, si concentrano sui seguenti aspetti:
- la fornitura di formazioni ed equipaggiamento supplementari alla guardia costiera libica
- una più stretta cooperazione con i paesi di origine e di transito
- ulteriori sforzi per aumentare i rimpatri
Affermano l'opportunità di predisporre con urgenza accordi di riammissione con i paesi terzi e ribadiscono le necessità di una riforma del sistema europeo comune di asilo.
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8 giugno Il Consiglio adotta conclusioni sui minori migranti
I ministri adottano conclusioni del Consiglio nelle quali riaffermano che i minori migranti hanno il diritto di essere protetti, in linea con le pertinenti disposizioni del diritto dell'UE, tra cui la Carta dei diritti fondamentali dell'UE, e con il diritto internazionale in materia di diritti del minore.
Nel 2015 e 2016 il trenta per cento dei richiedenti asilo nell'UE era costituito da minori, molti dei quali non erano accompagnati da familiari.
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11 maggio Spazio Schengen: il Consiglio raccomanda una proroga dei controlli alle frontiere interne
Il Consiglio accorda una proroga temporanea dei controlli alle frontiere interne in circostanze eccezionali. L'Austria, la Germania, la Danimarca, la Svezia e la Norvegia possono prorogare controlli di frontiera temporanei e proporzionati in tratti specifici delle loro frontiere per un periodo non superiore a sei mesi.
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7 febbraio Spazio Schengen: il Consiglio raccomanda una proroga dei controlli alle frontiere interne
Il Consiglio adotta una raccomandazione per la proroga del controllo temporaneo alle frontiere interne in circostanze eccezionali. L'Austria, la Germania, la Danimarca, la Svezia e la Norvegia dovrebbero prorogare controlli di frontiera temporanei e proporzionati in tratti specifici delle loro frontiere per un periodo non superiore a tre mesi.
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3 febbraio I leader dell'UE convengono di rafforzare la cooperazione con la Libia per contenere il flusso dei migranti
Riuniti in un vertice informale, i leader dell'UE adottano la dichiarazione di Malta, incentrata su misure volte a contenere il flusso dei migranti lungo la rotta del Mediterraneo centrale e a contrastare il modello di attività dei trafficanti di esseri umani. In particolare, i 28 capi di Stato o di governo convengono di rafforzare la cooperazione con la Libia, paese da cui è partito il 90% dei migranti nel 2016.
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2016
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7 dicembre L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera avvia la riserva di reazione rapida
La riserva di reazione rapida è composta da 1 500 funzionari che gli Stati membri dell'UE e i paesi associati Schengen si sono impegnati a inviare. In una situazione di crisi saranno immediatamente messi a disposizione di Frontex, che li può schierare entro cinque giorni lavorativi.
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7 dicembre Accordo su verifiche sistematiche alle frontiere esterne
Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) approva un testo di compromesso concordato con il Parlamento europeo relativo a una modifica del codice frontiere Schengen mirante a rafforzare le verifiche nelle banche dati pertinenti alle frontiere esterne.
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13 ottobre Consiglio "Giustizia e affari interni"
I ministri discutono delle carenze nell'attuazione delle diverse misure in materia di migrazione sinora adottate. Si impegnano, in particolare, ad aumentare il numero di esperti forniti dagli Stati membri alle agenzie (specialmente l'EASO).
Il Consiglio affronta anche la riforma del sistema europeo comune di asilo, relativamente a cui i ministri approvano l'approccio a tre vie proposto dalla presidenza.
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6 ottobre Varo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera
L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera è ufficialmente inaugurata il 6 ottobre 2016. L'evento inaugurale si svolge presso il posto di controllo di frontiera Kapitan Andreevo, alla frontiera esterna bulgara con la Turchia.
"Stiamo creando una nuova realtà alle nostre frontiere esterne. Si tratta di un risultato concreto dell'impegno comune concordato nella tabella di marcia di Bratislava e della dimostrazione pratica dell'unità degli Stati membri", dichiara Robert Fico, primo ministro della Slovacchia e presidente in carica del Consiglio. "Ci aiuterà a ripristinare Schengen", aggiunge.
L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera monitorerà da vicino le frontiere esterne dell'UE e collaborerà con gli Stati membri per individuare rapidamente e affrontare le potenziali minacce per la sicurezza alle frontiere esterne dell'UE.
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14 settembre Guardia di frontiera e costiera europea: approvazione definitiva
Il Consiglio dà la sua approvazione definitiva alla guardia di frontiera e costiera europea, la cui funzione principale sarà di contribuire a una gestione integrata delle frontiere esterne. Garantirà una gestione efficiente dei flussi migratori e assicurerà un livello elevato di sicurezza per l'UE.
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30 agosto EUNAVFOR MED operazione SOPHIA: autorizzazione ad avviare ulteriori compiti di sostegno
Il comitato politico e di sicurezza autorizza EUNAVFOR MED operazione SOPHIA ad avviare due ulteriori compiti di sostegno:
- formazione della guardia costiera e della marina libiche
- contributo all'attuazione dell'embargo dell'ONU sulle armi in alto mare al largo delle coste libiche
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18 luglio EUCAP Sahel Niger: missione prorogata e mandato modificato
Il Consiglio proroga il mandato di EUCAP Sahel Niger fino al 15 luglio 2018. Adegua inoltre il mandato della missione per assistere le autorità del Niger nell'elaborazione di politiche, tecniche e procedure per meglio controllare la migrazione irregolare.
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13 luglio Proposte della Commissione europea - Sistema europeo comune di asilo
La Commissione europea presenta una seconda serie di proposte volte a riformare il sistema europeo comune di asilo e una proposta per la creazione di un quadro comune dell'UE in materia di reinsediamento.
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22 giugno Guardia di frontiera e costiera europea: il Consiglio conferma l'accordo
Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) conferma il testo di compromesso convenuto con il Parlamento europeo sulla proposta di regolamento relativo alla guardia di frontiera e costiera europea. La guardia di frontiera e costiera europea consterà di un'agenzia europea (l'attuale agenzia Frontex con compiti ampliati) e di autorità nazionali dei paesi Schengen competenti per la gestione delle frontiere.
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20 giugno EUNAVFOR MED operazione SOPHIA: mandato prorogato
Il Consiglio proroga di un anno, fino al 27 luglio 2017, il mandato di EUNAVFOR MED. Amplia inoltre il mandato dell'operazione con due compiti di sostegno:
- formazione della guardia costiera e della marina libiche
- contributo all'attuazione dell'embargo dell'ONU sulle armi in alto mare al largo delle coste libiche
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10 giugno Consiglio "Giustizia e affari interni"
I ministri discutono dell'attuale situazione, concentrandosi in particolare sull'attuazione della dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo e sui flussi migratori nel Mediterraneo centrale. Ribadiscono che si dovrebbero intensificare i rimpatri dalla Grecia verso la Turchia. Gli Stati partecipanti sono invitati anche ad accelerare il reinsediamento dei rifugiati siriani dalla Turchia e la ricollocazione dei richiedenti asilo dalla Grecia e dall'Italia.
Il Consiglio adotta una decisione volta a sospendere per un anno gli obblighi della Svezia in materia di ricollocazione dall'Italia e dalla Grecia delle persone bisognose di protezione internazionale. Adotta inoltre conclusioni sul rimpatrio e la riammissione.
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7 giugno Comunicazione della Commissione europea - Quadro di partenariato con i paesi terzi
La Commissione europea presenta una comunicazione relativa a un quadro di partenariato con i paesi terzi.
La Commissione presenta anche una proposta di direttiva sulle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente specializzati.
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27 maggio Vertice del G7
Il G7 chiede una risposta globale alla crisi migratoria e dei rifugiati. I leader si impegnano a incrementare l'assistenza globale in modo da soddisfare le esigenze dei rifugiati e delle comunità di accoglienza. Chiedono alle istituzioni finanziarie e ai donatori bilaterali di intensificare la loro assistenza. Convengono inoltre di rafforzare i canali legali di migrazione e incoraggiano la messa a punto di programmi di reinsediamento.
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23 maggio Consiglio "Affari esteri"
I ministri discutono degli aspetti esterni della migrazione. Rivedono l'attuazione del piano d'azione di La Valletta e della dichiarazione UE-Turchia.
Il Consiglio adotta conclusioni su EUNAVFOR MED operazione SOPHIA prorogandone il mandato di un anno e aggiungendo due compiti di sostegno.
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20 maggio Consiglio "Giustizia e affari interni"
I ministri dell'interno procedono a uno scambio di pareri sulla situazione attuale. Si concentrano in particolare sull'attuazione della dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo e sui flussi migratori nel Mediterraneo centrale.
Gli Stati partecipanti sono invitati ad accelerare il reinsediamento dei rifugiati siriani dalla Turchia e la ricollocazione dei richiedenti asilo dalla Grecia e dall'Italia, in conformità alle decisioni esistenti.
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12 maggio Controlli alle frontiere interne Schengen - il Consiglio adotta una raccomandazione
Il Consiglio adotta una decisione di esecuzione del Consiglio recante una raccomandazione che consente la prosecuzione di un controllo temporaneo alla frontiera interna in circostanze eccezionali. L'Austria, la Germania, la Danimarca, la Svezia e la Norvegia dovrebbero mantenere controlli di frontiera temporanei proporzionati in tratti specifici della loro frontiera per un periodo massimo di sei mesi.
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12 maggio Consiglio "Affari esteri" (Sviluppo)
I ministri si concentrano sull'attuazione del piano d'azione di La Valletta e del Fondo fiduciario d'emergenza per l'Africa. Riesaminano inoltre lo stato di avanzamento dei dialoghi ad alto livello con i paesi partner.
Il Consiglio discute sui modi per sostenere al meglio sfollati e rifugiati nelle crisi di lunga durata.
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4 maggio Proposte della Commissione europea - Sistema europeo comune di asilo
La Commissione europea presenta una serie di proposte volte a riformare il sistema europeo comune di asilo.
La Commissione presenta anche una proposta di decisione di esecuzione del Consiglio recante una raccomandazione che consente la prosecuzione di un controllo temporaneo alla frontiera interna in circostanze eccezionali.
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21 aprile Consiglio "Giustizia e affari interni"
I ministri dell'interno esaminano i progressi compiuti nell'attuazione delle misure esistenti. Ribadiscono la necessità di accelerare l'attuazione della dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo 2016.
I ministri sono informati dei progressi compiuti sul progetto di regolamento relativo alla guardia di frontiera europea.
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18 aprile Consiglio "Affari esteri"
I ministri affrontano gli aspetti esterni della migrazione. Valutano i progressi compiuti nell'attuazione delle misure figuranti nella dichiarazione UE-Turchia ed esaminano le iniziative adottate riguardo alla rotta del Mediterraneo centrale, ponendo l'enfasi, inoltre, sulle azioni nella lotta contro trafficanti e passatori e sul sostegno dell'UE all'Africa.
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6 aprile Guardia di frontiera europea - Il Consiglio approva la posizione di negoziato
Il Comitato dei rappresentanti permanenti approva la posizione di negoziato del Consiglio sulla proposta di regolamento relativo alla guardia di frontiera europea. Non appena il Parlamento europeo avrà adottato la sua posizione, la presidenza avvierà i negoziati in vista del raggiungimento di un accordo politico entro la fine di giugno 2016.
L'obiettivo principale della guardia di frontiera europea sarebbe garantire e attuare, come responsabilità condivisa, la gestione europea integrata delle frontiere esterne dell'UE. Si comporrebbe di un'Agenzia europea della guardia di frontiera e di autorità nazionali preposte alla gestione delle frontiere.
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21 marzo Proposta della Commissione europea - reinsediamento dalla Turchia
A seguito della dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo, la Commissione europea presenta una proposta di modifica della decisione del Consiglio di ricollocare persone bisognose di protezione internazionale dall'Italia e dalla Grecia. Tale proposta renderebbe disponibili 54 000 posti non ancora assegnati ai fini del reinsediamento di siriani dalla Turchia nell'UE.
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18 marzo Consiglio europeo
Il Consiglio europeo prosegue la discussione sulla sua strategia globale per affrontare la crisi migratoria.
Nella riunione del 18 marzo, i leader dell'UE e della Turchia raggiungono un accordo finalizzato a fermare il flusso di migrazione irregolare in Europa attraverso la Turchia, a smantellare il modello di attività degli scafisti e a offrire ai migranti un'alternativa che consenta loro di non rischiare la vita.
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16 marzo Il Consiglio approva il finanziamento degli aiuti di emergenza all'interno dell'UE
Il Consiglio accetta il progetto di bilancio rettificativo proposto dalla Commissione il 9 marzo 2016. Conviene di rendere disponibili 100 milioni di EUR in impegni e 80,2 milioni di EUR in pagamenti dal bilancio UE per il 2016 per sostenere la Grecia e altri Stati membri sopraffatti dalla crisi dei rifugiati.
Il progetto di bilancio rettificativo deve ora essere approvato dal Parlamento europeo.
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15 marzo Il Consiglio adotta uno strumento di assistenza di emergenza all'interno dell'UE
Il 15 marzo il Consiglio adotta un regolamento che consentirà all'UE di aiutare la Grecia e gli altri Stati membri colpiti ad affrontare la difficile situazione umanitaria derivante dalla crisi migratoria. L'assistenza umanitaria dell'UE mira a fornire ai rifugiati cibo, alloggio, acqua, medicinali e altri beni di prima necessità.
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10 marzo Consiglio "Giustizia e affari interni"
I ministri procedono a una discussione sulla situazione in corso e sull'attuazione della dichiarazione concordata il 7 marzo dai leader dell'UE. La presidenza fornisce informazioni sullo stato dei lavori per quanto riguarda la proposta di regolamento che istituisce una guardia di frontiera e costiera europea.
Il Consiglio adotta conclusioni sul traffico di migranti e una decisione di esecuzione relativa alla sospensione temporanea della ricollocazione del 30% dei richiedenti assegnati all'Austria a norma della decisione 2015/1601.
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9 marzo Il Consiglio approva uno strumento di assistenza di emergenza all'interno dell'UE
Il Consiglio approva un meccanismo di emergenza a sostegno della crisi nell'UE. Ciò consentirà all'UE di aiutare la Grecia e altri Stati membri colpiti ad affrontare la difficile situazione umanitaria derivante dalla crisi migratoria. L'assistenza umanitaria dell'UE mira a fornire ai rifugiati cibo, alloggio, acqua, medicinali e altri beni di prima necessità.
Tale proposta sarà sottoposta al Consiglio "Affari generali" per adozione formale il 15 marzo.
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7 marzo Riunione dei capi di Stato o di governo dell'UE con la Turchia
I leader dell'UE tengono una riunione con la Turchia per rafforzare la cooperazione in ordine alla crisi migratoria, in cui sollecitano la rapida e completa attuazione del piano d'azione UE-Turchia e la riduzione del numero di ingressi illegali dalla Turchia in Grecia.
Discutono inoltre alcune nuove proposte volte ad affrontare la crisi. Al presidente Tusk è assegnato il compito di definirne i dettagli prima del prossimo Consiglio europeo.
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2 marzo Proposta della Commissione europea - strumento di assistenza di emergenza per situazioni di crisi all'interno dell'UE
La Commissione presenta una proposta di regolamento del Consiglio che istituisce uno strumento di assistenza di emergenza per situazioni di crisi all'interno dell'UE. Tale strumento consentirebbe di fornire aiuti umanitari in risposta a gravi crisi che colpiscano gli Stati membri, compresa l'attuale crisi migratoria.
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25 febbraio Consiglio "Giustizia e affari interni"
I ministri discutono dell'attuale situazione migratoria e ribadiscono l'esigenza di trovare una soluzione europea comune. Si concentrano sui progressi compiuti nell'attuazione delle misure esistenti, nonché sulla cooperazione con la Turchia e sulla rotta dei Balcani occidentali.
Il Consiglio fa inoltre il punto sui lavori relativi alla proposta di una guardia di frontiera e costiera europea.
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18 febbraio Consiglio europeo
I leader dell'UE adottano conclusioni sulla crisi migratoria. Si concentrano sulla necessità di costruire un consenso europeo sulla migrazione e sull'attuazione delle decisioni già assunte e rilevano che è necessario compiere progressi:
- nell'attuazione del piano d'azione UE-Turchia
- nella fornitura di aiuti umanitari ai rifugiati, anche nei Balcani occidentali
- nell'assicurare la piena operatività dei punti di crisi
- nell'attuazione delle decisioni in materia di ricollocazione, rimpatrio e riammissione
- nel miglioramento della gestione delle frontiere esterne
- nel ripristino del normale funzionamento dello spazio Schengen
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12 febbraio Valutazione Schengen della Grecia - il Consiglio adotta una raccomandazione
Il Consiglio adotta una raccomandazione relativa alla correzione delle gravi carenze individuate nel corso di una valutazione dell'applicazione da parte della Grecia dell'acquis di Schengen nel settore della gestione delle frontiere esterne. La raccomandazione propone alla Grecia provvedimenti correttivi volti a correggere tali carenze.
- Raccomandazione relativa alla correzione delle gravi carenze individuate nella valutazione del 2015 dell'applicazione da parte della Grecia dell'acquis di Schengen nel settore della gestione delle frontiere esterne
- Valutazione Schengen della Grecia: il Consiglio adotta una raccomandazione per correggere le carenze alle frontiere esterne
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4 febbraio Sostegno alla Siria e alla regione - L'UE promette oltre 3 miliardi di EUR
Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk partecipa insieme ai leader mondiali a una conferenza a Londra per annunciare che nel 2016 l'UE stanzierà 3 miliardi di EUR per aiutare la popolazione siriana. Gli aiuti saranno destinati sia alla popolazione in Siria sia ai rifugiati e alle comunità di accoglienza nei paesi vicini.
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3 febbraio Strumento per la Turchia a favore dei rifugiati: accordo sui dettagli del finanziamento
Gli Stati membri raggiungono un accordo sulle modalità di finanziamento dei 3 miliardi di EUR allo strumento dell'UE per la Turchia a favore dei rifugiati. Ciò consentirà all'UE di fornire assistenza umanitaria supplementare ai rifugiati in Turchia e alle loro comunità di accoglienza.
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18 gennaio Consiglio "Affari esteri"
Il Consiglio conclude che sono state soddisfatte tutte le condizioni necessarie per l'attuazione della risoluzione 2240 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulle operazioni in alto mare da parte dell'EUNAVFOR MED operazione SOPHIA. La risoluzione rafforza l'operazione SOPHIA consentendo l'adozione di misure contro il traffico di migranti e la tratta di esseri umani a partire dal territorio della Libia e al largo delle sue coste, a titolo della seconda fase dell'operazione (alto mare). La seconda fase è iniziata il 7 ottobre 2015.
- Decisione del comitato politico e di sicurezza relativa all'attuazione della risoluzione 2240 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, 20 gennaio 2016
- Adozione della risoluzione 2240 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
I ministri discutono anche della posizione dell'UE in vista della conferenza dei donatori per la Siria, che si terrà a Londra il 4 febbraio 2016. La conferenza intende affrontare le esigenze economiche a lungo termine dei rifugiati nella regione ed aumentare le risorse finanziarie disponibili per i paesi più colpiti.
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2015
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17 dicembre Consiglio europeo
Il Consiglio europeo fa il punto sull'attuazione delle decisioni adottate in precedenti riunioni e conviene di accelerare gli interventi nei seguenti settori:
- funzionamento dei punti di crisi
- attuazione delle decisioni in materia di ricollocazione e rimpatri
- controllo delle frontiere esterne dell'UE
- cooperazione con i paesi di origine e di transito
I leader dell'UE chiedono anche al Consiglio di esaminare al più presto la proposta volta a rafforzare le frontiere esterne dell'UE presentata dalla Commissione europea il 15 dicembre.
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15 dicembre Pacchetto di proposte della Commissione europea
In attuazione dell'agenda europea sulla migrazione, la Commissione europea presenta un pacchetto di proposte volte a rendere più sicure le frontiere esterne dell'UE e a gestire più efficacemente la migrazione.
Inoltre la Commissione presenta:
- Raccomandazione per un programma volontario di ammissione umanitaria gestito con la Turchia per i rifugiati provenienti dalla Siria (Commissione europea - comunicato stampa)
- Proposta di sospensione temporanea degli obblighi della Svezia ai sensi del meccanismo di ricollocazione dell'UE (Commissione europea - comunicato stampa)
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3 dicembre Consiglio "Giustizia e affari interni"
I ministri della giustizia prendono atto di una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori in merito alle azioni relative alla cooperazione giudiziaria e alla lotta contro la xenofobia.
I ministri dell'interno procedono a una discussione sull'attuazione delle misure precedentemente concordate e sulle azioni necessarie per rafforzare lo spazio Schengen.
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29 novembre Riunione dei capi di Stato o di governo dell'UE con la Turchia
L'UE e la Turchia adottano un piano d'azione congiunto per far fronte alla crisi dei rifugiati provocata dalla situazione in Siria.
L'UE e i suoi Stati membri intensificheranno il loro impegno politico e finanziario per contenere i flussi migratori diretti verso l'UE attraverso la Turchia. L'UE si impegna a mettere a disposizione un importo iniziale di 3 miliardi di EUR di risorse supplementari per aiutare la Turchia a migliorare la situazione dei rifugiati siriani attualmente nel paese.
Il piano d'azione include anche una maggiore cooperazione per quanto concerne i migranti che non necessitano di protezione internazionale.
Inoltre, a partire dal giugno 2016 si applicherà pienamente l'accordo di riammissione UE-Turchia. L'UE e la Turchia si prefiggono altresì di completare il processo di liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi nello spazio Schengen entro ottobre 2016.
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23 novembre Consiglio "Istruzione, gioventù, cultura e sport"
L'integrazione dei migranti è il filo conduttore delle discussioni nelle quattro sessioni del Consiglio. I ministri si concentrano in particolare sui seguenti aspetti:
- il ruolo delle politiche giovanili e dell'animazione socioeducativa destinata ai giovani nel contesto della migrazione
- le strategie in materia di istruzione e formazione per integrare i migranti arrivati di recente e le persone provenienti da un contesto migratorio
- il ruolo del dialogo interculturale per migliorare la comprensione reciproca tra migranti e paesi ospitanti
- il potenziale educativo delle attività sportive per aiutare i giovani svantaggiati, compresi i migranti
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16 novembre Consiglio "Affari esteri"
I ministri si concentrano sul seguito della conferenza ad alto livello sulla rotta dei Balcani occidentali (8 ottobre) e del vertice di La Valletta sulla migrazione (11 e 12 novembre). Accolgono con favore i dibattiti svoltisi a La Valletta con i partner africani. Relativamente alla rotta orientale e dei Balcani occidentali, discutono della cooperazione con Turchia, Libano e Giordania.
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12 novembre Vertice di La Valletta sulla migrazione
I capi di Stato o di governo dell'UE si riuniscono con i loro omologhi dei paesi africani per discutere di migrazione. Concordano un piano d'azione incentrato su cinque settori prioritari:
- affrontare le cause profonde della migrazione irregolare e dello spostamento obbligato
- migliorare il lavoro di promozione e organizzazione dei canali di migrazione legale
- rafforzare la protezione dei migranti e dei richiedenti asilo
- affrontare lo sfruttamento e il traffico di migranti
- migliorare la cooperazione in materia di rimpatrio, riammissione e reintegrazione
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12 novembre Riunione informale dei capi di Stato o di governo
I leader dell'UE discutono degli ultimi sviluppi della crisi migratoria e delle modalità per accelerare l'attuazione delle misure convenute in settembre e ottobre. Si concentrano in particolare sulla cooperazione con la Turchia.
Il presidente Tusk ribadisce inoltre la necessità che l'UE riprenda il controllo delle sue frontiere esterne e proceda con efficacia alla registrazione dei migranti.
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9 novembre Consiglio "Giustizia e affari interni"
I ministri adottano conclusioni che definiscono ulteriori misure per far fronte alla crisi dei rifugiati e dei migranti. Tali misure si concentrano sui seguenti elementi:
- accelerazione del processo di ricollocazione in corso
- rafforzamento delle frontiere esterne dell'UE
- lotta contro la tratta e il traffico di esseri umani
- miglioramento del rimpatrio e della riammissione
Il Consiglio sostiene la decisione della presidenza di aggiornare i dispositivi integrati per la risposta politica alle crisi passando alla modalità di piena attivazione.
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30 ottobre La presidenza del Consiglio dell'UE attiva l'IPCR per intensificare la condivisione delle informazioni
La presidenza lussemburghese decide di attivare i dispositivi integrati dell'UE per la risposta politica alle crisi (IPCR) in modalità "condivisione delle informazioni". Gli Stati membri e le istituzioni dell'UE sono invitati a scambiarsi costantemente informazioni aggiornate sulla situazione sul terreno attraverso una piattaforma web comune. La Commissione e il SEAE forniranno regolarmente analisi integrate delle informazioni ricevute.
L'obiettivo è quello di seguire l'evoluzione dei flussi migratori, sostenere il processo decisionale e migliorare l'attuazione delle misure concordate.
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26 ottobre Consiglio "Affari esteri" (Sviluppo)
I ministri dell'UE procedono a un dibattito approfondito sulla migrazione, concentrandosi sulla cooperazione allo sviluppo. Convengono di rafforzare la cooperazione con i paesi terzi per affrontare le sfide comuni cui sono attualmente confrontati l'Europa e i suoi paesi partner.
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25 ottobre Riunione sulla rotta migratoria dei Balcani occidentali
I leader di Albania, Austria, Bulgaria, Croazia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Germania, Grecia, Ungheria, Romania, Serbia e Slovenia concordano un piano d'azione in 17 punti volto a migliorare la cooperazione tra i paesi lungo la rotta migratoria dei Balcani occidentali al fine di affrontare la crisi dei rifugiati nella regione.
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15 ottobre Consiglio europeo
I leader dell'UE convengono una serie di priorità:
- la cooperazione con i paesi di origine e di transito: valutano positivamente l'accordo sul piano d'azione comune UE-Turchia e convengono di conseguire misure operative concrete in occasione del prossimo vertice di La Valletta
- il rafforzamento delle frontiere esterne dell'UE: anche mediante un sistema di gestione integrata delle frontiere che vada oltre l'attuale mandato di Frontex e l'aggiunta di altre centinaia di guardie di frontiera per garantire le zone dei punti di crisi in Italia e Grecia
- il rimpatrio e la riammissione: migliorare l'attuazione nel quadro della legislazione e degli accordi esistenti e rafforzare il ruolo di Frontex
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12 ottobre Consiglio "Affari esteri"
I ministri degli affari esteri dell'UE affrontano gli aspetti esterni della migrazione. Il Consiglio adotta conclusioni che serviranno da base per le discussioni al prossimo Consiglio europeo del 15 ottobre.
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9 ottobre Consiglio "Giustizia e affari interni"
Il Consiglio discute della futura gestione delle frontiere esterne dell'UE e adotta conclusioni sul futuro della politica di rimpatrio.
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8 ottobre Conferenza sulla rotta Mediterraneo orientale - Balcani occidentali
I ministri dell'interno e degli affari esteri dell'UE incontrano i loro omologhi della Turchia, del Libano, della Giordania e dei Balcani occidentali. Partecipano anche i paesi associati Svizzera, Norvegia, Liechtenstein e Islanda.
L'obiettivo della conferenza è rafforzare il dialogo fra tutti i partner, aumentando la solidarietà e garantendo una gestione ordinata dei flussi di rifugiati e di migranti. È adottata una dichiarazione.
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28 settembre EUNAVFOR MED: accordo sull'avvio della fase attiva dell'operazione
Il comitato politico e di sicurezza conviene di avviare dal 7 ottobre 2015 la prima parte della seconda fase dell'operazione contro i trafficanti di esseri umani. Ciò consentirà di procedere, nel rispetto del diritto internazionale, a fermi, ispezioni, sequestri e dirottamenti in alto mare di imbarcazioni sospette.
Conviene inoltre di ribattezzare l'operazione "Sophia", dal nome della bambina nata su una nave partecipante all'operazione.
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23 settembre Riunione informale dei capi di Stato o di governo
I leader dell'UE concordano una serie di priorità d'azione:
- rispondere alle urgenti esigenze dei rifugiati assistendo l'UNHCR, il Programma alimentare mondiale, il Libano, la Giordania, la Turchia e altri paesi
- assistere i paesi dei Balcani occidentali nella gestione dei flussi di rifugiati
- affrontare le cause profonde della migrazione irregolare in Africa
- affrontare la situazione alle frontiere esterne dell'UE
- fornire sostegno agli Stati membri in prima linea istituendo punti di crisi (hotspot) e assicurare la ricollocazione e il rimpatrio
Discutono inoltre di come affrontare le sfide migratorie a lungo termine e invitano a rinnovare gli sforzi diplomatici per quanto riguarda la Siria e la Libia.
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22 settembre Consiglio "Giustizia e affari interni" sulla migrazione
Il Consiglio adotta una decisione che istituisce un meccanismo di ricollocazione temporanea ed eccezionale dall'Italia e dalla Grecia verso altri Stati membri. Tale meccanismo si applicherà a 120 000 persone in evidente bisogno di protezione internazionale.
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14 settembre Consiglio "Giustizia e affari interni" sulla migrazione
Il Consiglio adotta la decisione finale che istituisce un meccanismo di ricollocazione temporanea ed eccezionale dall'Italia e dalla Grecia verso altri Stati membri. Tale meccanismo si applicherà a 40 000 persone in evidente bisogno di protezione internazionale.
La presidenza elabora conclusioni contenenti una linea d'azione per affrontare l'attuale crisi migratoria.
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14 settembre EUNAVFOR MED: il Consiglio adotta una valutazione positiva sulle condizioni relative al passaggio alla prima parte della seconda fase (alto mare)
Il Consiglio adotta una valutazione positiva sulla sussistenza delle condizioni per passare alla prima parte della seconda fase. Tale valutazione fa parte delle misure formali richieste nel processo di transizione dell'operazione alla seconda fase in alto mare.
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9 settembre Secondo pacchetto di proposte della Commissione europea
Sulla scorta dell'agenda europea sulla migrazione presentata a maggio, la Commissione europea presenta un secondo pacchetto di proposte volte ad affrontare la crisi dei rifugiati:
- una proposta relativa alla ricollocazione di emergenza di 120 000 persone in evidente bisogno di protezione internazionale dai paesi in prima linea
- un meccanismo di ricollocazione permanente per tutti gli Stati membri
- un elenco comune europeo relativo ai paesi d'origine sicuri
- una politica di rimpatrio più efficace
- una guida sulle norme in materia di appalti pubblici per le misure di sostegno ai rifugiati
- provvedimenti volti ad affrontare la dimensione esterna della crisi dei rifugiati
- un fondo fiduciario per l'Africa
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20 luglio Sessione del Consiglio "Giustizia e affari interni"
I ministri dell'interno concordano il contributo di ciascuno Stato membro per la ricollocazione e il reinsediamento di persone in evidente bisogno di protezione internazionale, raggiungendo il numero complessivo di 54 760 persone.
Adottano inoltre le conclusioni sulla designazione di alcuni paesi terzi quali paesi di origine sicuri.
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26 giugno Consiglio europeo
Sulla base dell'agenda della Commissione e delle discussioni in sede di Consiglio, i leader dell'UE concordano una serie di misure riguardanti i seguenti settori:
- ricollocazione e reinsediamento
- rimpatrio e riammissione
- cooperazione con i paesi terzi
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22 giugno EUNAVFOR MED: avvio dell'operazione
Il Consiglio lancia EUNAVFOR MED, un'operazione navale contro i passatori e i trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo. La missione è condotta per fasi successive; la prima fase riguarda la sorveglianza e la valutazione delle reti del traffico e della tratta di esseri umani.
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16 giugno Nomina di Pierre Vimont a inviato personale alla conferenza di La Valletta
Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk nomina l'ambasciatore Pierre Vimont per dirigere i preparativi della conferenza di La Valletta tra i paesi dell'UE e i paesi africani.
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16 giugno Sessione del Consiglio "Giustizia e affari interni"
Durante il Consiglio di giugno i ministri dell'interno discutono dei diversi aspetti dell'agenda europea sulla migrazione, proposta dalla Commissione europea, e del relativo pacchetto di attuazione.
La maggior parte delle delegazioni accoglie con favore la natura trasversale e globale dell'agenda, nonché il fatto che associ azioni immediate per affrontare le crisi attuali e proposte di misure a lungo termine che dovrebbero portare all'instaurazione di una vera politica migratoria europea.
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27 maggio Primo pacchetto di proposte della Commissione europea
Facendo seguito all'agenda europea sulla migrazione presentata due settimane prima, la Commissione europea propone un primo pacchetto di misure volte ad affrontare la crisi migratoria:
- una proposta relativa alla ricollocazione di emergenza di 40 000 persone bisognose di protezione internazionale dall'Italia e dalla Grecia verso altri Stati membri
- una raccomandazione in cui gli Stati membri sono invitati a procedere al reinsediamento di 20 000 persone bisognose di protezione internazionale provenienti da paesi non appartenenti all'UE
- un piano d'azione dell'UE contro il traffico di migranti
- orientamenti sul rilevamento delle impronte digitali
- una consultazione pubblica sul futuro della direttiva sulla Carta blu
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26 maggio Consiglio "Affari esteri" (Sviluppo)
A seguito della riunione straordinaria del Consiglio europeo del 23 aprile, il Consiglio ribadisce la necessità di intensificare i lavori sulle connessioni tra migrazione e sviluppo. Invita la Commissione europea e il SEAE a lavorare su misure concrete.
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18 maggio EUNAVFOR MED: istituzione dell'operazione
Seguendo le istruzioni del Consiglio europeo, il Consiglio conviene di istituire un'operazione militare dell'UE, EUNAVFOR MED, per smantellare il modello di attività degli scafisti e dei trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo.
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13 maggio Rafforzamento della missione civile EUCAP Sahel Niger
Il Consiglio conviene di rafforzare la portata della missione civile dell'UE in Niger al fine di sostenere le autorità nigerine nella prevenzione della migrazione irregolare e nel contrasto ai reati connessi.
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13 maggio Agenda europea sulla migrazione
Il 13 maggio 2015 la Commissione europea adotta un'agenda europea sulla migrazione. Evidenzia l'esigenza di una migliore gestione della migrazione e sottolinea che si tratta di una responsabilità condivisa.
L'agenda copre tutti gli aspetti della gestione della migrazione e esamina inoltre in modo pienamente integrato gli aspetti interni ed esterni.
Individua azioni e misure concrete nei seguenti ambiti:
- ridurre gli incentivi alla migrazione irregolare
- salvare vite e garantire la sicurezza delle frontiere esterne
- definire una forte politica in materia di asilo
- definire una nuova politica di migrazione legale
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23 aprile Riunione straordinaria del Consiglio europeo
In seguito ai tragici eventi verificatisi nel Mediterraneo nell'aprile 2015, i capi di Stato o di governo dell'UE convengono di adoperarsi con ogni mezzo per evitare ulteriori perdite di vite umane in mare e per affrontare le cause profonde della migrazione. Decidono di concentrare la risposta su quattro settori principali:
- rafforzamento della presenza in mare
- lotta contro i trafficanti
- prevenzione dei flussi migratori illegali
- rafforzamento della solidarietà e della responsabilità interne
I leader dell'UE sottolineano il ruolo fondamentale della prossima comunicazione della Commissione relativa a un'agenda europea sulla migrazione e chiedono l'organizzazione del vertice di La Valletta per discutere di migrazione con i paesi africani e altri paesi chiave.
Sollecitano inoltre un rapido potenziamento delle operazioni Triton e Poseidon, almeno triplicandone le risorse finanziarie per il 2015 e il 2016.
Ultima modifica: 18 dicembre 2025